Il campionato vinto dalla Berretti di Enrico Lombardi meno di un mese fa potrebbe essere l’ultimo disputato con l’attuale formato. La differenza tra idea e azione: da anni si sente dire dai vertici del nostro calcio “quanto è bella la coppa d’Inghilterra, aperta ai club di ogni livello, un modello da esportare” ed infatti Matarrese presidente della Lega di A e B ha deciso di escludere dalla...

Il campionato vinto dalla Berretti di Enrico Lombardi meno di un mese fa potrebbe essere l’ultimo disputato con l’attuale formato.
La differenza tra idea e azione: da anni si sente dire dai vertici del nostro calcio “quanto è bella la coppa d’Inghilterra, aperta ai club di ogni livello, un modello da esportare” ed infatti Matarrese presidente della Lega di A e B ha deciso di escludere dalla prossima Coppa Italia le formazioni di Serie C.
Da tempo ancora più lontano gli addetti ai lavori del nostro sport preferito sostengono che “il futuro del calcio è nei vivai, i quali necessitano di cura e programmazione” ed infatti Macalli presidente della Lega di C, che organizza il campionato Berretti sta seriamente valutando l’ipotesi di escludere dallo stesso le formazioni di A e B.
Vista così sembra tanto una bega di quartiere con ripicche e dispetti vicendevoli. Molto provinciali e che finiranno per penalizzare (come sempre) tifosi ed appassionati.

Immagine non disponibile

Se la spaccatura si rivelasse definitiva società come il Toro dovrebbero rivedere l’organizzazione del settore giovanile e nell’eventualità peggiore molti ragazzi dell’88- ’89 e ’90 resterebbero di colpo senza squadra. Gli effetti ricadrebbero anche sul campionato Primavera, attualmente organizzato dalla Lega di A e B, dal quale lo stesso Macalli ha annunciato il probabile ritiro delle formazioni di C che vi partecipano. Una situazione assurda ma molto italiana una cui soluzione possibile, da “separati in casa”, potrebbe consistere nella costituzione di tornei distinti.
Ogni decisione deve essere comunque ancora ratificata presso il Consiglio Federale ed è proprio la Figc che attraverso la sua mediazione può scongiurare una spaccatura assoluta tra le due Leghe professionistiche italiane.
La speranza di tutti è che il buon senso conduca a soluzioni tali da non penalizzare società, giocatori e tifosi di qualunque serie essi siano.

Per quanto concerne invece la nuova Coppa Italia, Matarrese sta valutando due opportunità, posta l’esclusione dei club di C. Se i diritti televisivi dovessero andare ad una tv in chiaro la manifestazione verrebbe organizzata con scontri ad eliminazione diretta con partite di andata e ritorno. Nel caso in cui i diritti venissero acquistati da una pay- tv si costruirebbe un torneo sulla falsariga della Champion League con 4 gironi e gare di andata e ritorno.
Di sicuro al momento ci sono solo la data di inizio (19 agosto, una settimana prima del campionato) e la scelta di disputare la finale in una gara unica all’Olimpico di Roma.
Per quanto riguarda la traballante situazione dei campionati giovanili vedremo gli sviluppi nelle prossime settimane e vi terremo aggiornati in caso di novità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti