Primavera, stavolta il Cuore Toro non basta

Primavera, stavolta il Cuore Toro non basta

Quarti di finale Coppa Italia Primavera, Juventus – Torino 2-1 / Granata veramente in partita solo nella ripresa, ma a vincere sugli spalti sono i tanti tifosi presenti.

di Diego Fornero, @diegofornero

Niente da fare per la Primavera del Torino di Moreno Longo: stavolta il cuore, che si è visto, a dire il vero, soltanto nella ripresa, non basta. Un Toro a due facce, tanto confusionario e remissivo nei minuti finali del primo tempo, tanto determinato e combattivo all’avvio della seconda metà di gara.
Eppure… erano stati i granata a sfiorare il vantaggio, con una splendida staffilata di Aramu che si spegneva sul palo sinistro alle spalle di Vannucchi, con la ribattuta di Rosso sventata sulla linea dalla difesa bianconera. Nel momento forse migliore per i granata, la Juve però si portava avanti, al 30′, con una splendida punizione di Pol Garcia Tena: barriera non nel migliore dei piazzamenti, palla che gira e va infilarsi nell’angolino dove Gilardi non arriva. 1-0 e palla al centro, ma non è ancora finita, perché il Torino viene trafitto una seconda volta, stavolta è Donis ad impegnare Gilardi in tuffo e l’accorrente Barlocco ad infilare la ribattuta. Siamo al 38′ e la partita sembra virtualmente chiusa per i bianconeri.

L’esperienza, però, insegna che le partite non durano 45 minuti, ed i granata sperano ancora nel colpaccio, magari rimontando proprio come avevano fatto i bianconeri in campionati, passati dal 2-0 al 2-2 prima della rete decisiva di Sparacello. Stavolta, però, l’impresa non riesce alla squadra di Moreno Longo, e nemmeno il Cuore Toro visto nella ripresa, oltre ad una squadra sbilanciatissima in avanti (ad un certo punto il Torino si troverà con ben 4 attaccanti, oltre ad Aramu arretrato sulla mediana), riuscirà a centrare l’impresa. Ci si avvicina soltanto Simone Rosso, che fa rotolare fortunosamente una palla alle spalle di Vannucchi con la complicità di un difensore. Purtroppo, però, stavolta non basta: la Juventus gestisce il vantaggio con qualità, e, complice anche un arbitro non esattamente irreprensibile nei confronti dei duri interventi della squadra di Zanchetta (senza arrivare alla partigianeria, sia chiaro…), lascia immutata la situazione fino al 94′, quando, trascorsi i 240 secondi di recupero, i bianconeri conquistano la semifinale, che sarà ancora accesissima, contro la Fiorentina (i Viola hanno regolato per 2-1 in trasferta l’Atalanta).

Se il Torino non ha vinto, però, sugli spalti vince senza dubbio il “Toro”: tanti i tifosi granata presenti, che hanno incitato la squadra dal primo all’ultimo secondo e l’hanno voluta salutare a fine partita, invitandola a presentarsi sotto la gradinata, tra applausi e cori, nonostante la sconfitta. Una bella scena, una splendida dimostrazione di affetto verso una squadra che, nonostante il risultato odierno, ha dimostrato di meritare l’amore della tifoseria e la riconoscenza verso il lavoro di un settore giovanile che sta provando a tornare grande. Stavolta è andata così, granata e bianconeri si danno appuntamento al derby di ritorno in campionato.

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