Longo post derby: “Incredibile vedere tifosi così in Primavera”

Longo post derby: “Incredibile vedere tifosi così in Primavera”

Il tecnico della Primavera del Torino dopo la sconfitta con la Juventus: “Perdere fa male, ma permettetemi di essere orgoglioso di quello che stanno facendo i miei ragazzi”

di Diego Fornero, @diegofornero

Si presenta un po’ rammaricato, in zona mista, il tecnico della Primavera del Torino, Moreno Longo, che comunque riconosce i meriti dei suoi giocatori, pur dopo la sconfitta ai quarti di finale di Coppa Italia: “Credo che nel primo tempo per 25 minuti il pallino del gioco lo avessimo in mano noi, pur non creando come al solito, ma la Juventus difendeva, di fatto, con 5 giocatori e con 3 centrocampisti dietro la linea della palla. Abbiamo avuto in una triplice occasione tra salvataggio, palo e rimpallo la possibilità di andare di vantaggio. Abbiamo subito il vantaggio della Juve su una punizione dal limite dell’area, subendo goal sul nostro palo… Poi abbiamo avuto una palla goal abbastanza importante su una palla inattiva ed abbiamo subito la seconda rete su un episodio. Non posso sicuramente dire che la fase difensiva non abbia funzionato. Perdere una partita ci può stare, ma sotto l’aspetto delle occasioni sicuramente avremmo potuto tirare fuori qualcosa in più, soprattutto nel secondo tempo”.

Il tecnico granata commenta poi il Toro visto nella ripresa, stanco soprattutto sul finale: “Negli ultimi dieci minuti non abbiamo avuto quell’energia per andare a tentare l’intentabile, i cambi che ho fatto, per assurdo, oggi ci hanno dato un po’ meno sotto l’aspetto delle distanze ma non sotto l’aspetto della qualità. Non siamo stati efficaci a creare i presupposti per il 2-2, ma sono orgoglioso di quello che hanno fatto i miei ragazzi, che hanno fatto la partita, anche se non ci è girata bene sotto l’aspetto degli episodi. Il campo era molto pesante, andare sotto di 2-0 dopo mezzora alle prime due occasioni della Juve sicuramente ci ha creato un peso psicologico non indifferente, e comunque con questo tipo di terreno di gioco sapevamo che più andava avanti la partita e più diventava difficile avere la verve necessaria per andare a riprenderla”.

Moreno Longo commenta, poi, la supremazia granata nei calci piazzati: “E’ stata una tematica ricorrente anche nel derby di andata, oltre alla vittoria abbiamo avuto supremazia sulle palle inattive, anche se oggi c’è stata meno precisione del dovuto sulle palle inattive. Una statistica dice che il 40% dei goal nel calcio arriva da palle inattive, quindi per noi queste hanno sicuramente un’importanza notevole”.

Una chiosa, poi, sulla sconfitta, che arriva dopo 13 risultati utili consecutivi in gare ufficiali: “Siamo rammaricati per il risultato perché stavamo facendo un cammino fino a questo punto straordinario: la prima sconfitta è arrivata alla 14° partita ufficiale, e posso dire che fosse quasi attesa come un numero ritardatario sulla ruota di Napoli. Prima o poi una la devi perdere per forza, ci dispiace che sia stata il derby perché ci tenevamo a fare un regalo sia alla Società, sia, soprattutto, ai tifosi. Da parte mia va un grande ringraziamento soprattutto a loro perché vedere a livello di Primavera un tale calore ed attaccamento alla maglia, credo sia una cosa unica in Italia. Spiace non aver dato loro soddisfazione, e di questo recito un mea culpa. In Italia non abbiamo eguali sotto questo aspetto, se ne rendono conto anche i ragazzi, che hanno piacere a giocare un campionato Primavera davanti a questo pubblico”.

Si commenta, poi, la differenza tra le due squadre, frutto di politiche societarie completamente differenti: “Non siamo stati inferiori alla Juventus oggi, la partita è stata decisa da episodi: ci tengo a sottolineare che questo Torino è sceso in campo oggi con 10/11 che arrivano dai Pulcini, contro una Juventus che, forse, lo dico magari esagerando ma ha un fondo di verità, è costata più della nostra prima squadra. Permettetemi, anche se perdere dopo 14 partite fa male, e fa male soprattutto perché è un derby, di essere molto orgoglioso dei miei ragazzi e di quello che stanno facendo”.

Si parla, poi, della scelta a sorpresa di Rosso al posto del brasiliano Pardini tra gli undici titolari: “Rosso? E’ stata una scelta tattica perché sapevamo che la Juventus, con la difesa a tre, avrebbe potuto lasciarci qualche spazio dietro e sapevamo che con lui avremmo potuto far male sotto l’aspetto della profondità”.

Il tecnico della Primavera del Torino traccia, infine, una sorta di bilancio di fine stagione, parlando anche di un eventuale calciomercato per il 2014: “Il  2013 è stato un anno fantastico, a partire dal finale di stagione dell’anno scorso, fino a questo score eccezionale di avvio campionato, francamente anche un po’ fuori programma. Dal 2014 ci aspettiamo sicuramente un Torino sempre propositivo e determinato a giocarsi ogni partita con lo stesso spirito con cui le ha giocate fino ad adesso. Questo gruppo ha creato un grande equilibrio, è un giusto che si è amalgamato nella maniera giusta, che ci ha dimostrato di avere un’alchimia particolare, quindi anche sotto l’aspetto del mercato verrà rispettato questo equilibrio. Se succederà qualcosa, lo deciderà la Società, ma questo filo sottile che si è creato non bisognerà romperlo con qualche arrivo tanto per. Io preferirei rimanere così come siamo, se non per Scaglia, al quale auguro di andare a giocare nel calcio professionistico. Auguri a tutti!”.

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