Toro, Longo: “La strada è quella giusta”

Toro, Longo: “La strada è quella giusta”

Primavera, Cesena – Torino 1-3 / Il tecnico granata post-partita: “Barreca? Facciamo il tifo per lui. Comentale? Può fare ancora di più. Aramu? Da Nazionale. Noi a Superga il 4 maggio? Saremmo prontissimi…”

di Redazione Toro News

E’ soddisfatto il tecnico della Primavera del Torino, Moreno Longo, ai nostri microfoni dopo la vittoria per 3-1 sul Cesena, commentando innanzitutto che: “Il fatto che i ragazzi non stiano mollando va a rafforzare la qualità di un gruppo che sta facendo qualcosa di importante e lo sta dimostrando. Anche oggi sembrava ci giocassimo tre punti pesanti anche per la classifica e non soltanto per il morale”.

Un Toro, quello sceso oggi in campo in Romagna, che ha già staccato da tempo il pass per le Final Eight, in programma proprio a due passi da qui, a Rimini, ai primi di giugno. Come si stanno preparando alla sfida più importante i ragazzi di Longo?: “Innanzitutto siamo ancora lontani dal 4 giugno, quando cominceranno le finale, stiamo cercando di fare una programmazione più mirata possibile sperando di fare le scelte giuste, continuare con questo trend dispuntando partite come oggi secondo me la strada è quella giusta”.

Tanta qualità nel palleggio, pochi palloni persi, gioco veloce e palla a terra. Questo è il Toro visto oggi a Cesena: “E’ una prerogativa di questa squadra, a cui chiedo davvero la qualità nel passaggio e nel fraseggio. Devono imparare che tra qualche mese saranno in categorie dove sbagliare un passaggio può essere letale, e più si sale di categoria peggio è. Loro devono avere queste capacità che, tra qualche mese, si riveleranno fondamentali in un campionato professionistico”.

Grande prova del regista della formazione granata, Comentale, che letteralmente non ha sbagliato un passaggio: Comentale sta facendo un ottimo campionato, oggi un ottima partita ma può fare ancora di più: lo conosco molto bene e so che lui può fare davvero tanto. La partita di oggi è un punto di partenza”.

Un’ottima prestazione anche quella di Mattia Aramu, oggi in versione assist-man e vera spina nel fianco della difesa cesenate, ma inspiegabilmente snobbato dalla Nazionale Under 19:Aramu in Nazionale? Il criterio è particolare, dai giocatori pretendono molto le due fasi, sia quella di possesso, sia quella di non possesso. La svolta di Mattia Aramu è stata proprio questa, qualora lo dovessero chiamare troverebbero un giocatore diverso da quello che hanno visto l’ultima volta. Oltre alla qualità tecnica, ora potrebbero avere delle piacevoli sorprese…”

Chi mancava, ma la sua assenza era ampiamente giustificata, era Antonio Barreca, convocato da Ventura per Torino – Genoa. Arriverà la gioia dell’esordio? “Tutti auguriamo ad Antonio di farsi trovare pronto qualora capitasse l’opportunità di fare l’esordio, facciamo il tifo per lui, lo abbiamo visto crescere e diventare il giocatore che è, non possiamo che essere orgogliosi”.

Un rientro positivo, quello del portierone Umberto Saracco, che non giocava in questo campionato dallo scorso settembre 2013, quando è stato vittima di un brutto infortunio alla mano: Saracco ha offerto un rientro positivo, sono contento che abbia fatto anche un errore in disimpegno perché, paradossalmente, sbagliare è proprio quello che serve. I ragazzi per crescere hanno bisogno anche di sbagliare. Fa parte del rientro e del percorso idoneo per ritrovare la forma, ha fatto bene con la Berretti e con noi si è fatto trovare pronto”.

Un’infermeria piena, ma ora ci saranno 15 giorni per ricaricare le pile, con lo stop dei campionati nel weekend di pasqua: “Purtroppo non avremo a disposizione per un bel po’ Vito Migliore, che ha avuto una ricaduta, ma già dalla prossima partita recuperiamo Ignico, Moreo e Pautassi e svuoteremo un po’ l’infermeria. Rosa Gastaldo è già recuperato, anche se oggi ho preferito tenerlo in panchina per centellinarne ancora un po’ l’impiego, ma si può dire che sia già a posto, ma ovviamente dovrà ritrovare la giusta continuità”.

Quanto bene ha fatto a questo Toro la visita al Museo del Grande Torino? E, soprattutto, sarebbe pronto il gruppo di Moreno Longo a partecipare alla commemorazione di Superga il prossimo 4 maggio qualora effettivamente la Lega Calcio non spostasse la gara di Serie A Chievo – Torino? “La visita al museo è una mia costante, da quando sono allenatore del Torino. Ho sempre cercato di far capire a questi ragazzi in quale squadra stanno giocando e che storia abbia questa società. Hanno bisogno che qualcuno possa far capire loro la diversità tra questo club e gli altri. Io ho avuto la fortuna di allenarmi al Filadelfia e non ne ho avuto bisogno, lì si respirava il Toro nell’aria, ed il contatto coi tifosi e con l’ambiente era continuo, alcune cose le apprendevi per osmosi. Oggi loro non hanno questa fortuna, ed è giusto che chi lo ha vissuto glielo tramandi. Il 4 maggio sarà una tappa fondamentale: noi, senza proclami, senza tv e senza giornali siamo sempre saliti a Superga come squadra, solitamente il giorno prima per varie problematiche legate agli impegni sportivi, ma se quest’anno ce ne fosse bisogno, qualora la Lega non cambiasse parere su Chievo – Torino di Serie A, e noi ovviamente speriamo che ciò accada per consentire a Ventura e i suoi di tramandare la tradizione, noi saremmo pronti, ed orgogliosi, di poter partecipare e presenziare a questo giorno, perché ne capiamo e ne sentiamo l’importanza”.

Il nostro inviato a Cesena, Andrea Baricco

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