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Primavera, le pagelle di Atalanta-Torino 4-3: troppo poco Millico, Gemello risponde presente

Primavera / Belkheir spacca il match, bene anche Isacco. Singo sbaglia e poi regala un sogno

Nicolò Muggianu

Finisce 4-3 al Tardini di Parma tra Atalanta e Torino. Una partita che ha regalato emozioni fino all'ultimo secondo: Atalanta due volte avanti nei tempi regolamentari e altrettante volte recuperata dai ragazzi di Coppitelli. Singo porta la semifinale ai supplementari con un gol a tempo scaduto. Dopo i 30' dei tempi supplementari a fare festa è l'Atalanta, abile a sfruttare in contropiede gli spazi lasciati dal Torino. Finisce 4-3: Torino eliminato a un passo dalla finale, ma i ragazzi di Coppitelli hanno dimostrato di avere un cuore enorme. Di seguito le pagelle del match.

GEMELLO 7: Tiene in piedi il Torino nei tempi regolamentari. Se la squadra di Coppitelli arriva al 90' con "solo" due gol subiti è anche merito suo. Almeno un paio di miracoli su Piccoli e due reti sulle quali può oggettivamente poco: una deviazione e un tiro a fil di palo. Capitola nei supplementari sotto i colpi di Colley. Ma dimostra ancora una volta come le difficoltà lo esaltino.

MICHELOTTI 5.5: L'out di destra dell'Atalanta funziona alla perfezione e il terzino granata ne patisce le conseguenze. Spesso viene preso in mezzo da Peli e Zortea, andando in difficoltà. (dal 1' st ISACCO 6.5: Entra e cambia il centrocampo. Fisico e geometrie: quello che è mancato al Torino nel primo tempo).

FERIGRA 6.5: Vero e proprio baluardo difensivo. Il capitano granata è un punto di riferimento per i compagni: ottime scelte di tempo e interventi importanti anche in una partita complicata. Kulusevski alla fine trova il gol, ma solo su deviazione. Ha un futuro tra i professionisti.

POTOP 6: Si fa male dopo pochi minuti alla spalla dopo un approccio al match tutto sommato sufficiente. L'infortunio ne condiziona inevitabilmente la prestazione. Sfortunato (dal 34' SPORTELLI 6: Ricompone la coppia "titolare" con Ferigra. Con il suo ingresso in campo il Torino migliora in solidità, buona prova per lui).

SINGO 7: Perde in maniera sanguinosa il pallone da cui scaturisce 1-0 dell'Atalanta. Poi trova in extremis il gol che regala un sogno al Torino. Croce e delizia.

ONISA 6: Meno brillante del solito. Tocca pochi palloni ma offre la solita prova di generosità. Soffre la tecnica del centrocampo dell'Atalanta.

DE ANGELIS 5.5: Coppitelli lo preferisce a Isacco, affidandogli le chiavi del centrocampo. Non entra mai in partita, paga la grande fisicità di Ta Bi e Da Riva. Annullato. (dal 10' st GILLI 6: Entra per ridare equilibrio all'out di sinistra. Un paio di buoni spunti. Stringe i denti e aiuta i compagni nonostante non sia ancora al 100%. Stoico).

KONE 7: Gioca in tutti i ruoli del campo: parte trequartista e finisce terzino. Grinta e grande generosità: la sua crescita è sotto gli occhi di tutti, giocatore completamente nuovo. Esce tra gli applausi (dal 36' st BUONAVOGLIA 6: Trova subito la giusta posizione in campo, dando una mano in difesa e giocando d'appoggio agli attaccanti).

PETRUNGARO 6: E' uno dei pochi a provarci nel primo tempo, ma non riesce a trovare il guizzo giusto. Non la sua migliore prova, ma almeno ci prova (dal 10' st BELKHEIR 7: Spacca in due la partita accendendo la scintilla che dà speranza al Toro. Trova il gol del momentaneo 1-1 con una zampata da rapace d'area di rigore. Cala nei supplementari).

RAUTI 5.5: In una serata in cui avrebbe voluto essere protagonista, il "pistolero" del Torino è poco più che una comparsa. Tocca pochi palloni e fatica a barcamenarsi contro la difesa schierata dell'Atalanta. Scarico.

MILLICO 5.5: Il tabellino dice un gol e un assist eppure la sua prova non è pienamente sufficiente. Gli occhi degli addetti ai lavori sono tutti su di lui e Kulusevski ma, a differenza del collega, l'undici granata non riesce a incidere nel corso dei 90'. Troppo nervoso. Ora lo aspetta Bormio e la Prima Squadra, ma ha ancora qualcosa da dimostrare per meritarsi il Toro dei grandi.

ALL. COPPITELLI 7: Si complimenta con Brambilla a fine primo tempo per l'ottima prova dell'Atalanta. Riprende il match nella ripresa con i cambi giusti, dimostrando ancora una volta di conoscere le corde giuste da toccare per far smuovere qualcosa nei suoi ragazzi. Dice addio al sogno finale soltanto ai supplementari, contro la squadra più forte del campionato. Chiude la stagione con una finale, una semifinale e un trofeo: non può che essere soddisfatto.

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