Primavera, Rauti tocca quota venti gol: è già pronto per il professionismo

Primavera, Rauti tocca quota venti gol: è già pronto per il professionismo

Focus On / Traguardo importante per il gioiellino di Coppitelli: giocatore già pronto per il professionismo

di Redazione Toro News

Una vittoria che vale. Molto. Lo 0-2 dello stadio Breda è valso al Torino Primavera il ritorno alla vittoria contro una delle squadre migliori d’Italia, l’Inter di Madonna, seconda in classifica e reduce da tre vittorie consecutive. Il Toro, peraltro, si è riconfermato l’incubo dei nerazzurri: tre i confronti stagionali, tre le vittorie dei granata in campionato e Supercoppa. Il che può acuire un po‘ di rammarico perché l’Inter, sei punti sopra i granata, si è ormai garantita il secondo posto, che porta direttamente alle semifinali scudetto. Ma come ha lasciato intendere Coppitelli, è difficile chiedere al Toro di stare davanti ad una squadra che spende sette milioni per un solo giocatore come Colidio. Per cui, in casa granata, è giusto che ci sia soprattutto soddisfazione per una qualificazione playoff raggiunta aritmeticamente che non è mai stata davvero in discussione lungo tutto l’arco del campionato.

GRAN PARTITA – Dopo una vittoria giunta grazie ad una positiva prova di squadra è giusto esaltare Nicola Rauti, la punta centrale classe 2000 che ha firmato ancora una volta il tabellino con il suo 20° goal stagionale. Gara di spessore e personalità quella di Rauti che, fulcro della manovra offensiva, è stato in grado di trasformare ogni pallone da lui toccato in un’azione pericolosa in ciascuno degli 81′ da lui giocati prima di essere sostituito da Petrungaro nel finale. Anche nel primo gol, infatti, ci ha messo lo zampino, con l’incornata da calcio d’angolo poi ribadita in rete da Belkheir dopo la respinta di Dekic. Per Rauti è stata una stagione da assoluto protagonista, in cui ha spesso dovuto prendersi sulle spalle tutto il peso dell’attacco granata, anche nei momenti di maggior difficoltà, durante l’infortunio di Millico.

PASSATO E FUTURO – In molti ricordano il percorso che ha portato Rauti dove si trova ora: giunto a Torino nel 2015 praticamente a costo zero dal Novara, dopo essere stato scartato in tenerissima età proprio dall’Inter, diede fin da subito prova di avere qualità e tecnica nelle gambe. Ma arrivò quasi subito un grave infortunio, quando aveva appena 15 anni, a mettere a repentaglio la sua crescita. Ma Rauti è tornato più forte di prima fino ad arrivare in Primavera. Nella stagione 2017/2018 parte dalla panchina dietro Butic e Millico, ma trova il modo di guadagnarsi uno spazio come titolare nella formazione di Federico Coppitelli. Nell’attuale stagione, si è messo in luce come attaccante di grande qualità, il cui ruolino di marcia è forse passato in secondo piano per l’esplosione ancora più fragorosa di Vincenzo Millico. Rauti comunque ha confermato ancora una volta le sue doti e i risultati del suo impegno: ora il prossimo obiettivo è un finale di stagione da protagonista con il sogno scudetto da inseguire, per poi tentare, da luglio in poi, la prima avventura nel professionismo.

Sara Russo

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  1. Madama_granata - 6 mesi fa

    Io continuo a pensare che Rauti e Millico, così meritevoli, dovrebbero “crescere” in casa.
    Guardiamo tutti i ragazzi che abbiamo in prestito: ogni settimana leggo che la maggior parte non scende neppure in campo. Scaldano le panchine di B e soprattutto di C, e si “perdono”..
    I 2 “gioiellini” io li tratterei come le altre squadre hanno fatto con Zaniolo, Kean, Chiesa, Cutrone, ecc..
    Sono altri quelli che manderei altrove “a farsi le ossa”.
    Intanto si allenerebbero con la prima squadra: lì sì, che “si farebbeto queste benedette ossa”!
    Avrebbero sicuramente modo di “crescere” con compagni di “spessore”, là davanti con un maestro come Belotti, e sotto la guida di Mazzarri.
    Poi, all’occasione, potrebbero iniziare con 10/15 minuti in campo di tanto in tanto.
    “Se son rose, fioriranno!”.
    In A ci abbiamo provato con Sadiq e Damascan, con Bremer ed Ajeti: una risposta è stata per ora positiva, una in divenire, le altre disastrose!
    Se abbiamo rischiato con questi uomini, perché non fare altretranto con i nostri ragazzi?

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  2. Diego Madrid - 6 mesi fa

    Mah…anche Butic sembrava pronto…

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