Primavera, Sampdoria-Torino 2-0: a Bogliasco ai granata non riesce niente

Primavera, Sampdoria-Torino 2-0: a Bogliasco ai granata non riesce niente

Finale a Bogliasco / Prelec castiga un brutto Toro, ko pesante in chiave secondo posto

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Per il Torino Primavera in casa della Sampdoria arriva un ko inaspettato, che non ci voleva. Al “Garrone” di Bogliasco i granata di Coppitelli incappano nella classica giornataccia e finiscono per perdere 2-0 contro una squadra che non ha fatto grandi cose ma ha dimostrato se non altro più freschezza e più cattiveria. Le reti di Prelec (57′) e Cabral (92′) impongono delle riflessioni ai granata: è vero che le assenze di Ferigra, Adopo e Millico non possono non essere prese in considerazione, ma ci sono modi migliori per avvicinarsi alla finale di Coppa Italia, in programma il 5 e 12 aprile contro la Fiorentina. La sconfitta sicuramente complica le cose in chiave secondo posto, con la Fiorentina che può portarsi a +4.

A Bogliasco splende il sole, in tribuna c’è Massimo Ferrero, il presidente doriano che pare prossimo a cedere il club a un fondo americano rappresentato da Gianluca Vialli. La sua Samp naviga in cattive acque, ferma al penultimo posto, e ha una grande necessità di fare punti. Il suo tecnico, Pavan, punta su un 4-4-2 offensivo con Yayi Mpie e Scarlino a sostegno delle punte Cappelletti e Prelec. Di fronte c’è un Toro che punta su Murati per sostituire Adopo: l’ex Milan va a formare in fase offensiva una sorta di trio di trequartisti con il recuperato Kone e Belkheir. Davanti, Nicola Rauti.

Il gran caldo inibisce un po’ le squadre, che infatti partono guardinghe, attente più a non lasciare spazi che a pungere. La prima occasione vera è al 24′ quando il doriano Cappelletti in allungo impensierisce Gemello: il pallone termina però sull’esterno della rete. Al 26′ Murati – il miglior granata della prima frazione – con una bella sponda di prima serve Rauti, che però da fuori area calcia alto. Per vivere altre emozioni tocca aspettare gli ultimi minuti del primo tempo. Al 40′ De Angelis si inventa una serpentina strepitosa in area, simile a quella del gol che decise la partita contro l’Udinese, ma al momento del tiro si perde. Poi Belkheir da lontano calcia ma Krapikas, il portiere fuoriquota della Samp, fa sua la sfera. E’ proprio l’estremo difensore classe 1999 che per poco non combina un pasticcio con i piedi sul pressing di Rauti e Belkheir, ma la palla termina sul fondo. Al riposo si arriva dunque inchiodati sullo 0-0.

Nella ripresa il Toro sembra partire forte, ma errori di misura e leziosismi di troppo impediscono a Rauti e compagni di incidere. Arriva allora lo schiaffo, al minuto 57: Cappelletti controlla un lancio lungo e serve Yaya Mpie, che in area è circondato da tre granata. Nessuno però lo aggredisce e quindi ha tempo di ragionare e servire Prelec in mezzo all’area. Marcos è in ritardo nella marcatura, lo sloveno controlla col petto e con il sinistro buca Gemello. Il gol del vantaggio ha l’effetto di far chiudere la Samp a protezione della sua metà campo. Il Torino prova a cambiare marcia, ma sembra mancare l’intesa negli ultimi venti metri, con Kone, De Angelis e Belkheir che sbagliano davvero troppo. Coppitelli sostituisce Michelotti con Petrungaro, facendo scalare Onisa come terzino destro. Poi entrano Moreo e Giunta per Belkheir e Murati.

Il Toro prova a cingere d’assedio i doriani ma non riesce a mettere Rauti davanti alla porta. Fisicamente i granata sembrano un po’ svuotati e sicuramente manca lucidità. La Samp allora gioca con il cronometro, fa il compitino e arriva senza problemi nel finale. La carta della disperazione è Sammartino al posto di Kone, esce anche Gilli con Ghazoini che prende il suo posto. Proprio Sammartino ha l’unica vera occasione della ripresa: un suo colpo di testa è sventato da una prodigiosa parata di Krapikas. Troppo tardi, troppo poco. L’arbitro assegna cinque minuti di recupero e al 92′ arriva il gol di Cabral a chiudere i conti: Marcos e Sportelli decisamente sorpresi dall’attaccante portoghese neoentrato che azzecca una palombella di sinistro che fulmina Gemello. Finisce così 2-0 per i padroni di casa, e per il Torino è una giornata da dimenticare.

SAMPDORIA-TORINO 2-0

Marcatori: 13’st Prelec, 45+2′ st Cabral.
Ammonito: 5’st Ejjaki (S)

Sampdoria (4-3-3): Krapikas, Doda, Campeol, Ejjaki (13’st Trimboli), Veips (20’st Sorensen), Farabegoli, Scarlino (45+3’st Perrone), Soomets, Prelec, Cappelletti (20’st Maggioni), Yayi Mpie (37’st Cabral). Allenatore: Pavan. A disposizione Hutvagner, Vieira Nobrega, Casanova, Bahlouli, Boutrif, Maglie, Dos Santos Amado.

Torino (4-3-1-2): Gemello; Gilli (39’st Ghazoini), Marcos Lopez, Sportelli, Michelotti (23’st Petrungaro); Onisa, De Angelis, Murati (30’st Giunta); Kone (39’st Sammartino); Rauti, Belkheir (30’st Moreo). Allenatore: Coppitelli. A disposizione: Trombini, Ferigra, Portanova, Enrici, Isacco, Garetto, Fasolino.

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. lucapecc_908 - 6 mesi fa

    Male, molto male, ho visto la partita e mi sono parsi irriconoscibili.
    Dietro preso un gol assurdo (il primo) che è quello che ha indirizzato la partita, davanti poche idee e tanta frenesia. Alcuni giocatori fondamentali sotto tono come Onisa per noi pedina chiave e un confusionario Konè.
    Male anche i nuovi.
    Speriamo sia solo un guaio passeggero e non un calo fisico-mentale che rischierebbe di far saltare tutto.
    Vorrei aggiungere, per chi non segue abitualmente questo campionato, che la classifica lascia il tempo che trova e l’equilibrio regna sovrano, la Samp per esempio era penultima ma se non erro aveva battuto 4-0 la Juve e prima della sosta perso incredibilmente il derby col Genoa dopo averlo dominato. Genoa finalista al Viareggio vinto dal Bologna che viene dalla Primavera 2.
    La riforma del campionato Primavera, anche se tardiva, l’ha reso molto molto interessante e probatorio per ragazzi e allenatori, infatti continuerei a lavorare sulla strada intrapresa e più che dare vita ad un Toro Under 23 cercherei una collaborazione molto stretta con un paio di formazioni di Lega Pro stabili come dirigenza e magari serie B dove far crescere i nostri ragazzi e comunque assicurare loro un futuro da professionisti. Non ci sono solo quelli che potranno tornare a fare bene nel Toro ma anche quelli che porteranno soldini pensate alla Juve con Audero e altri..

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy