Torino, i tempi sono maturi: ecco perchè servirebbe una prima squadra femminile

Torino, i tempi sono maturi: ecco perchè servirebbe una prima squadra femminile

Il tema / Gran parte dell’Under 19 femminile il prossimo anno sarà fuoriquota e per questo alla società granata conviene dare continuità al lavoro fatto nel vivaio

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Dopo una finale nazionale nella scorsa stagione e un campionato fin qui perfetto in questa, l’Under 19 femminile allenata da Tatiana Zorri deve trovare nuovi sbocchi per il futuro. Gran parte delle ragazze il prossimo anno saranno fuoriquota e quindi dovranno compiere il naturale passo in una Prima squadra che il Torino ancora non ha. Proprio in tal senso sta lavorando la società per garantire un futuro alle proprie ragazze e non vanificare il lavoro fatto da Tatiana Zorri e da tutto il comparto del vivaio femminile, una realtà che è stata sempre più infoltita di anno in anno grazie al lavoro del coordinatore Marco Pianotti supervisionato dal ds Massimo Bava. Un lavoro interrotto dall’epidemia coronavirus, che penalizza così la crescita delle granata. Ma sarà comunque importante dare continuità al progetto femminile, considerando anche la crescita delle iscrizioni. Va detto che si tratta di un investimento importante, perché non darebbe profitti immediati: le società di Serie A maschile che si sono cimentate tutt’ora non hanno avuto grandi guadagni. Ma la strada è tracciata e il movimento è in crescita. Insomma, l’idea di introdursi stabilmente nel mondo del calcio rosa inizia a stuzzicare il presidente Cairo, che nei prossimi mesi dovrà prendere una decisione in tal senso.

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LE OPZIONI – Le alternative per costruire una prima squadra, al momento, sarebbero due: acquisire i titoli sportivi di un’altra società o iscrivere una propria squadra nei campionati di Eccellenza o Serie D. La prima opzione è sicuramente la più complessa. Innanzitutto difficilmente verrebbe acquisita una società di Serie A, sia per la complessità del procedimento, sia per l’esborso. Al limite potrebbe essere considerata l’acquisizione di un club di C, dove milita il Torino Women, che è una società storica per il calcio femminile – avendo militato per anni in Serie A – ma del tutto separata dal Torino FC. Rimarrebbe comunque la squadra più papabile tra quelle presenti (un’altra alternativa potrebbe essere il Pinerolo), anche perché così sarebbe già pronta anche la squadra per affrontare il campionato, magari puntellandola con dei rinforzi. Altra strada percorribile è quella di partire direttamente dall’Eccellenza o dalla Serie D formando la propria Prima squadra, che a questo punto sarebbe formata principalmente dalle proprie ragazze. In entrambi i casi, comunque, il Torino dovrà lavorare con continuità per tentare una scalata verso la Serie A. Stesso percorso che di recente ha fatto (e molto bene) l’Inter. Calcio femminile e Torino FC, c’è un futuro? Nei prossimi giorni Toro News approfondirà ulteriormente il tema.

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  1. Quello che il Toro è il Fila, i Balon boys, il Grande Turin e Meroni - 2 settimane fa

    Sarebbe anche ora magari affiliando il Torino Women, mettendo su una squadra giovane di torinesi e portando le ragazze a disputare le partite al Fila

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