Torino, da Gomis a Millico: la top 11 del settore giovanile nell’era Cairo

Giovanili / Il 14 marzo 1982 contro la Fiorentina scese in campo una formazione composta per dieci undicesimi da giocatori formati nel Settore giovanile granata. Oggi i tempi sono cambiati…

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Trentotto anni fa il Torino sfidò al Comunale la Fiorentina di Graziani e Massaro. Una partita rimasta a suo modo nella storia: era il 14 marzo del 1982 e i granata allenati da Giacomini scesero in campo con ben dieci undicesimi della formazione granata formata nel Settore giovanile. Erano altri tempi sicuramente. Non solo per il Torino, ma anche per il calcio italiano. Quella sfida finì 2-2 con Graziani che sbloccò il match in avvio di ripresa in favore della Viola. A pareggiare i conti ci pensò Ermini. Poi nel finale fece tutto Pulici, che prima superò Terraneo con un’autorete e poi dieci minuti dopo si fece perdonare portando il risultato sul 2-2. Dieci giocatori su undici cresciuti nel vivaio è un risultato mai raggiunto dopo dal Torino, che negli anni Settanta e Ottanta faceva scuola dal punto di vista della floridità del settore giovanile. Quasi quarant’anni dopo bisogna raggruppare quindici stagioni per ottenere una formazione teorica composta da giocatori affermatisi nel Torino o comunque nella massima serie dopo essere passati almeno per una stagione nel vivaio granata.

LA TOP 11 – Prendendo in analisi il periodo della gestione Cairo, i migliori giocatori prodotti sono tutti ancora giovanissimi e una buona percentuale milita in Serie A. Il livello, va detto, non è sicuramente di quella squadra dell’82, ma chissà che il tempo non possa sorridere ai giovani granata. Tra i pali il miglior giocatore uscito dal vivaio è senza ombra di dubbio Alfred Gomis, al momento titolare nel Digione e spesso convocato nella nazionale senegalese. Il secondo dei fratelli Gomis, però, non è più di proprietà del Torino da anni.  In difesa come terzino destro merita di essere menzionato Fiordaliso, ora in prestito al Venezia in Serie B, dove si sta confermando con ottime prestazioni. Come centrali ecco Kevin Bonifazi, che ha salutato il Torino a gennaio passando alla Spal, e Angelo Ogbonna, che nel 2013 passò alla Juventus tra mille polemiche. Tutti e due hanno vestito anche l’azzurro (Kevin nell’Under 21, Angelo con la nazionale maggiore). A sinistra, invece, Antonio Barreca. Il mancino dopo un’ottima stagione con Mihajlovic, ha pagato una seconda annata travagliata e a fine campionato passò al Monaco. Ora Antonio gioca nel Genoa e si sta riconfermando gradualmente su buoni livelli.

CENTROCAMPO – A centrocampo abbiamo scelto un trio ancora tutto di proprietà del Torino composto però da calciatori che non sono ancora arrivati in Serie A. Partiamo da Jacopo Segre, che nel Chievo Verona sta mostrando tutte le sue qualità e si sta candidando per essere protagonista anche in Serie A, attirando anche le attenzioni di molte squadre. Percorso diverso per Ben Kone, che ha impressionato nella Primavera di Coppitelli, ma al Cosenza in B quest’anno ha giocato pochissimo causa la rottura del legamento crociato. A completare il terzetto c’è Matteo Rossetti, ragazzo classe ’98 che sta gradualmente crescendo. Il centrocampista centrale ora gioca con continuità ad Avellino e sta disputando una buona stagione in un girone complicatissimo.

ATTACCO – Passiamo al pacchetto offensivo. Sugli esterni ci sono due ragazzi che tutt’ora sono in Serie A con il Torino ed entrambi sono stati acclamati come due tra i giocatori più talentuosi usciti dal Settore giovanile dell’ultimo periodo: Vincenzo Millico e Simone Edera. Entrambi devono ancora affermarsi in Serie A, ma – soprattutto il secondo – con l’arrivo di Longo stanno trovando più continuità. Tra chi è arrivato a vestire la maglia del Toro in Serie A, a completare il tridente c’è Vittorio Parigini che, dopo quindici anni di granata, a gennaio scorso è passato a titolo definitivo al Genoa (attualmente è in prestito alla Cremonese). Purtroppo, non senza polemiche.

IL TABELLINO DELLA GARA DEL 14 MARZO 1982

TORINO – FIORENTINA 2-2

Reti: Graziani 48′ (F), Ermini 68′ (T), Aut.Pulici 77′ (F), Pulici 87′ (T)

Torino: Terraneo, Cuttone, Beruatto, Ferri, Zaccarelli, Ermini, Bonesso (all’89’ Mariani), Bertoneri, Dossena, Sclosa (al 79′ Esposito), Pulici. A disposizione: Copparoni, Spagnuolo, Rossi E. All.: Giacomini.

Fiorentina: Galli, Cuccureddu, Contratto, Casagrande (all’82’ Ferroni), Vierchowood, Galbiati, Bertoni, Pecci, Graziani (al 79′ Sacchetti), Miani, Massaro. A disposizione: Paradisi, Bartolini, Monelli. All.: De Sisti.

Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.

LA NOSTRA TOP 11 DEI GIOCATORI PRODOTTI DAL SETTORE GIOVANILE NELL’ERA CAIRO

TORINO (4-3-3): A. Gomis, Fiordaliso, Ogbonna, Bonifazi, Barreca; Segre, Rossetti, Kone; Edera, Parigini, Millico.

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  1. al_aksa_831 - 7 mesi fa

    Per considerare un giocatore prodotto del vivaio servono tre anni di militanza.
    Segre ha fatto un anno solo, è un prodotto del Milan.
    Kone ne ha fatti due.
    Non sono da considerare.

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  2. Lord24138 - 8 mesi fa

    Una formazione che non credo riuscirebbe a salvarsi in B… frutto di anni di programmazione! Evidentemente il presidente conosce strade più rapide per ottenere plusvalenze…

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  3. Quello che il Toro è il Fila, i Balon boys, il Grande Turin e Meroni - 8 mesi fa

    Se avessimo avuto un’altra filosofia oggi forse lotteremmo lo stesso per la salvezza ma con 11 giocatori in campo cresciuti a pane e Fila che sudano la maglia… diciamo che probabilmente non tutti i ragazzi indicati oggi sono da Toro (penso a Rossetti e Kone) però magari se ci mettiamo dentro 2-3 variabili un Belotti accanto a Millico con Edera e Parigini arretrati più a centrocampo, dove sicuramente non dovrebbe mancare Segre e avessimo ancora un Glik al centro della difesa anche con Barreca e Fiordaliso terzini… Longo ovviamente in panca… sarebbe un bel Toro dal cuore granata!

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  4. Bischero - 8 mesi fa

    Una top 11 che mi lascia sbalordito… È proprio un gran bel presidente.

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  5. Giancarlo - 8 mesi fa

    Ricordo bene quel Toro! E’ stata comunque una stagione esaltante. Eravamo tutti di noi.

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