Torino, Longo presenta la nuova Primavera: “Siamo un gruppo, diventeremo una squadra”

Torino, Longo presenta la nuova Primavera: “Siamo un gruppo, diventeremo una squadra”

Il tecnico dei giovani granata: “Stiamo cercando di conoscerci, ma il gruppo è completamente nuovo. Parodi può partire per la prima esperienza tra i Pro. Gyasi, Aramu e Barreca? L’asticella si alza, dovranno farsi trovare pronti”

di Diego Fornero, @diegofornero

A margine dell’amichevole conclusa per 0-0 contro la Pro Settimo Eureka, formazione di Serie D, abbiamo intervistato, per la prima volta in questa stagione 2014/2015, il tecnico della Primavera del Torino, Moreno Longo, al lavoro dallo scorso 16 luglio, nel ritiro di Cantalupa, con un gruppo quasi completamente nuovo, per trarre, insieme a lui, un bilancio di queste prime due settimane di lavoro: “Dopo due settimane sta migliorando la conoscenza tra me e il gruppo. Quest’anno, la difficoltà grande è quella di aver ricevuto un gruppo completamente nuovo, tolto i pochi “superstiti” della passata stagione, i ragazzi sono arrivati tutti da realtà diverse. Che sia la Berretti, che siano gli Allievi, che siano i nuovi acquisti. Ci stiamo conoscendo, e sto cercando di capire al meglio le caratteristiche dei ragazzi per creare al più presto una squadra. Oggi siamo un gruppo, e dobbiamo diventare al più presto una squadra”.

Dopo i dilettanti del Roletto e del San Secondo, e l’amichevole contro la Pro Vercelli con i “prestiti” dalla prima squadra, ecco un test attendibile: “Sicuramente era un test probante al 100%. Le due amichevoli contro le squadre locali servivano essenzialmente per apprendere i primi concetti, mentre la partita con la Pro Vercelli era condita da alcuni elementi della prima squadra. Questa si può dire che fosse la nostra prima vera uscita con la nostra squadra a disposizione. Devo ritenermi comunque soddisfatto, perché i ragazzi hanno tenuto bene il campo contro una formazione competitiva di Serie D, categoria che quest’anno, non essendoci più la Lega Pro 2, presenterà giocatori molto importanti”.

E’ mutato il regolamento del campionato Primavera, nella prossima stagione potranno giocare soltanto tre fuoriquota, anziché i “tradizionali” quattro. A proposito di fuoriquota, classe ’95, contro la Pro Settimo non si sono visti Graziano e Morra, mentre Parodi potrebbe partire in prestito Graziano e Morra erano fuori per due infortuni, una distorsione al ginocchio ed una alla caviglia. Per quanto riguarda gli altri due, Rosso era uno di quelli su cui la società aveva puntato fin dall’inizio, essendo di fine ’95, così come Graziano, ed essendo definibile quasi come un ’96. Abbiamo reputato dare loro ancora un anno di tempo per poter migliorare e potersi strutturare per il calcio dei grandi. Parodi, qualora arrivasse l’offerta importante e definitiva, andrebbe sicuramente a giocare tra i professionisti: il nostro compito è quello di far sfruttare ai ragazzi le opportunità importanti, ed è giusto che il ragazzo sfrutti il gran lavoro fatto l’anno scorso andando a giocare tra i grandi. Qualora le operazioni si concretizzassero, saremo felici di dargli questa opportunità”.

Adesso la rosa dei ragazzi in ritiro è composta da 32 giocatori, compresi tre portieri, ed andrà necessariamente assottigliata “La rosa si chiuderà intorno ai 25/26 giocatori, questa sarà una settimana decisiva, ma non è affatto detto che i ragazzi vadano via. Molti saranno aggregati alla Berretti, formazione che, quest’anno, sarà molto vicina alla Primavera, per una questione organizzativa, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista tecnico-tattico”.

Aramu, Barreca e Gyasi sono partiti in prestito, e stanno affrontando le prime esperienze tra i professionisti: “I ragazzi cerco di sentirli e di mantenere un rapporto importante: loro sanno che possono contare su di me per qualsiasi cosa, dal consiglio al supporto e quant’altro. Questo rapporto sicuramente continuerà negli anni. Mi auguro che loro sappiano farsi trovare pronti: in Primavera hanno dimostrato di poter essere giocatori importanti, ma ora l’asticella si alza e dovranno essere bravi a continuare questo processo di crescita che li deve consacrare in una realtà da professionisti”.

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