Torino Primavera, con la Fiorentina per il riscatto: il pericolo si chiama Duncan

Torino Primavera, con la Fiorentina per il riscatto: il pericolo si chiama Duncan

Verso il match / Dell’attuale formazione a disposizione di Sesia, in nove erano presenti alla finale di Coppa Italia

di Roberto Ugliono

Dopo le battaglie sul campo della scorsa stagione (ben sei partite giocate tra tutte le competizioni), la Primavera del Torino torna ad affrontare quella della Fiorentina, che aveva sollevato la Coppa Italia al Filadelfia durante l’edizione passata. Tra i granata ora a disposizione del tecnico Sesia, ben nove erano presenti in quella finale. Onisa e Rauti erano partiti titolari, Michelotti e Moreo subentrarono per Ambrogio e Belkheir (entrambi all’ottantasettesimo), mentre Trombini, Ghazoini, Marcos Lopez, Sportelli e Garetto rimasero in panchina. Insomma, anche se la partita di sabato pomeriggio (fischio d’inizio alle 17) non si giocherà nello stesso scenario di quella finale, ma sul campo del Chisola a Vinovo, sicuramente rimarrà intatta la voglia di rivalsa. In parte, i granata erano riusciti a ottenere la propria rivincita già alle fasi finali della passata stagione, quando Torino-Fiorentina terminò 2-2 e a passare il turno furono i granata in virtù del miglior posizionamento in classifica.

RISCATTO – Il ricordo della finale, però, è solamente una delle motivazioni che potranno spingere il Torino di Sesia a dare di più, perché nella testa dei giocatori non può essere svanito il ricordo dell’ultima partita giocata a Genova. Contro i rossoblù i torelli non hanno giocato una brutta partita (particolarmente positivo il primo tempo), ma sono comunque tornati a casa a mani vuote. Ora si attende dai ragazzi di Sesia la voglia di riscattarsi che si era già vista con la Roma, per confermare ancora una volta le qualità umane e caratteriali di questa squadra.

LA VIOLA – L’avversario, questa volta, è probabilmente ancora più insidioso. La squadra allenata da Emiliano Bigica può contare ancora su due giocatori di qualità come Koffi e Montiel (anche loro presenti nelle sei sfide della passata stagione), oltre ad annoverare il temibile Duncan in attacco. Il classe 2001 inglese, che è cugino di Steven Gerrard, è stato prelevato in estate dal Liverpool e ha già segnato tre reti nelle ultime tre partite, tra cui un bellissimo siluro da 30 metri nella scorsa giornata. Inoltre, le prime tre partite hanno evidenziato il potenziale offensivo di questa compagine, che ha segnato 6 reti all’esordio al Bologna (la partita è terminata 6-3 in favore dei toscani) e 3 nell’ultima alla Roma. Contro i giallorossi la vittoria della Viola è stata schiacciante (3-0) e la prestazione ha dimostrato che Bigica anche quest’anno può contare su un gruppo talentuoso. L’unico incidente di percorso è stata la sconfitta per 1 a 0 contro l’Inter, squadra sicuramente di altissimo livello e che potrà puntare alla vittoria finale.

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