Torino Primavera, semifinale al Viareggio dopo 8 anni. E quella giusta alchimia…

Torino Primavera, semifinale al Viareggio dopo 8 anni. E quella giusta alchimia…

Giovanili / La squadra granata è avanzata ancora nel Trofeo di Viareggio, rimontando un’ottima Atalanta: sognare si può, ma restando coi piedi per terra

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Il Torino Primavera sta coltivando un sogno, partita dopo partita, alla 69° edizione della Viareggio Cup. Presentatasi in Versilia a fari spenti, la squadra di Coppitelli sta costruendo un torneo che ha già fatto segnare un piccolo record, ossia il raggiungimento della semifinale della Coppa Carnevale per la prima volta dopo otto anni. Era dalla stagione 2008/2009 che la massima categoria giovanile granata non arrivava fino a questo punto; in panchina c’era Beppe Scienza, oggi c’è Federico Coppitelli, il tecnico romano che era stato presentato come una rottura con la tradizione degli allenatori della Primavera di estrazione granata ma che il Toro ha capito in fretta cos’è e sta riuscendo a tirarlo fuori dai suoi ragazzi.  Contro l’Atalanta – per gli orobici, il Toro Primavera sta diventando sempre più un tabù – una grande vittoria, una vittoria da Toro, con la grinta e la caparbietà che hanno prevalso sul maggiore tasso tecnico della squadra di Bonacina, (QUI LA CRONACA IN DIRETTA), grazie a Rossetti e D’Alena, i perni del centrocampo intorno a cui Coppitelli sta costruendo una piccola impresa.

GRUPPO – L’arma in più di questa squadra, anche in occasione del match contro l’Atalanta, è stata la solidità del gruppo: nonostante gli uomini di Coppitelli siano passati in svantaggio dopo poco più di 10 minuti, la Primavera non si è persa d’animo, ha continuato a lottare gestendo anche un momento di flessione fisiologico arrivato dopo il gol dei nerazzurri, realizzato da Latte Lath, uno che in questa stagione ha segnato alla Juventus nella Coppa Italia “dei grandi”. “Ai miei ragazzi dico sempre di pensare positivo”, la semplicità di mister Coppitelli nel post-partita. E’ così che nel secondo tempo c’è stato un cambio di passo, con il Toro che è sceso in campo per lottare su ogni singolo pallone e che ha trovato il gol da calcio d’angolo: Rossetti ha firmato un altro gol davvero importante per sè stesso, ma anche e soprattutto per i suoi compagni, che a quel punto hanno cominciato a giocare con ancora più entusiasmo, trovando successivamente anche il gol del sorpasso, grazie ad un rigore trasformato da D’Alena. Un penalty molto dubbio, ma che comunque ha finito per rappresentare un giusto premio a quello che i granata stavano facendo vedere in campo.

Torino Primavera, Sassuolo, piscopo

FUTURO – Il Toro Primavera, ora, tiene gli occhi fissi sul futuro. In semifinale c’è il Sassuolo, già battuto due volte in campionato, con la vittoria  di inizio mese – era il 4 marzo e il Torino sbancò Castellarano proprio grazie a un gol di Rossetti – che è stata probabilmente il punto di svolta della stagione. I neroverdi hanno una rosa di prim’ordine: i granata dovranno affrontarli sapendo che senza umiltà e senza la voglia di dare il 100% questa squadra perde metà del suo potenziale. Ma anche con la consapevolezza che all’interno del gruppo si sta creando una magica alchimia che può tingere di granata questo finale di stagione.

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  1. Akatoro - 3 anni fa

    Una riflessione, il Viareggio si gioca nel periodo di pausa nazionali e i pezzi pregiati Delle squadre non lo giocano appunto perché seguono le nazionali. È un dato di fatto che il torneo ha più probabilità di vincerlo non il più forte, ma chi sa giocare da squadra e chi ha il gruppo più coeso. Forza ragazzi a voi non manca nessuna di queste probabilità. Sassuolo è un brutto cliente, ma lo era anche l’Atalanta e po’ sarà anche l’Empoli, credeteci, perché anche noi siamo un osso duro Ed è alla portata

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