Toro, Menghini: “I miei ragazzi stanno crescendo”

Allievi Nazionali, Torino – Juventus 0-1 / Dopo la sconfitta nel derby parla il tecnico granata: “Sono comunque soddisfatto, non avrebbe senso vincere senza cercare la costruzione del gioco”

di Diego Fornero, @diegofornero

Ha parlato ai nostri microfoni Andrea Menghini, tecnico degli Allievi Nazionali del Torino, che ieri, mentre la prima squadra capitolava a San Siro contro l’Inter, è incappato in una sconfitta di misura, 1-0, nella stracittadina di categoria contro la Juventus: “Nonostante la sconfitta, non credo ci sia nulla da buttare. Non siamo delusi, e siamo consapevoli di aver fatto una grande partita. La Juve ha trovato il goal con un solo tiro in porta, noi ne abbiamo fatto più di uno, ma non abbiamo trovato la via della rete. Ripeto di essere soddisfatto, sia dei ragazzi, sia della squadra. Nel secondo tempo la Juventus non ha mai toccato il pallone, hanno formato due linee da quattro davanti all’area di rigore, e nonostante questo, come è giusto che sia in inferiorità, siamo riusciti ad arrivare più volte sul fondo”.

Azzeccata la strategia difensiva di Della Morte, e della sua Juventus, nella ripresa? “Si, stimo molto Della Morte come allenatore, come giocatore lo stimavo ancora di più, essendo stato uno del Toro (ride, n.d.r) ma non voglio commentare come loro abbiano affrontato la partita: a noi è mancato soltanto il goal. Se devo valutare questo derby rispetto a quello dell’andata, perso 3-0, non posso che essere soddisfatto. Sicuramente siamo in crescita, ed abbiamo fatto bene contro una squadra costruita per vincere. I quindici punti di differenza? Sono dovuti a tante partite girate storte, basta pensare alle nostre sconfitte casalinghe contro Parma e Genoa, decisamente poco meritate. Il risultato è importante, ma diventerà ancora più importante soltanto più avanti, quando questi ragazzi saranno dei professionisti. Oggi, per loro, ciò che conta è diventare giocatori, ed anche vincere partite con quattro palloni lunghi buttati nel mucchio, magari segnando un goal per sbaglio, non è ciò che cerchiamo. Ciò che cerchiamo è la crescita dei ragazzi attraverso la costruzione del gioco”.

Ora, per il Toro, si spalancano le porte del Torneo Beppe Viola – Arco di Trento, coi granata attesi, a partire da giovedì, da tre sfide probanti: esordio contro il Milan, poi la Fiorentina, prima della sfida ai padroni di casa dell’Arco. Dopo, si tornerà a pensare al campionato ed ai play-off da raggiungere “Siamo pronti, non potrebbe essere altrimenti. E, per quanto riguarda i play-off, continuo a dire che l’obiettivo di un settore giovanile non debba essere soltanto quello del risultato. Stiamo conducendo questi ragazzi in un percorso di crescita che, quando sarà maturato appieno, porterà anche, con sé, i risultati”.

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