Toro Primavera, con l’Empoli c’è un pari da… vendicare

Primavera, verso Torino – Empoli / Si sfidano prima e seconda del Girone: lo scorso 9 novembre 2013 fu uno 0-0 combattuto, ma i granata fallirono un rigore al novantesimo con Aramu

di Diego Fornero, @diegofornero

Le formazioni Primavera di Torino ed Empoli, prima e seconda forza del Girone A, si sono già affrontate, ovviamente, in questa stagione, nella gara di andata, giocata lo scorso 9 novembre 2013 al “Monteboro” di Empoli e conclusa, a reti inviolate, sul risultato di 0-0. Una sfida tiratissima, combattuta, ben interpretata dai granata ma dominata a larghi tratti dalla formazione toscana, almeno per quanto riguarda i primi 70 minuti, con un grande rimpianto per Longo e i suoi: il calcio dal dischetto fallito da Mattia Aramu al 90′, che avrebbe probabilmente chiuso la partita ed avrebbe consegnato tre punti che avrebbero segnato, già allora, un vero e proprio abisso tra il Torino e le inseguitrici.

SORPRESE E SFIDA A VISO APERTO – Una partita, quella di Empoli, con alcune sorprese molto positive: su tutte quella di Mazzariol, alla prima sfida da titolare sull’out basso di destra, in virtù dell’infortunio rimediato da Cargnino, ma anche un monumentale Graziano, autore di una grandissima partita. Il Toro partiva subito forte, sfiorando la rete al 9′ con un tiro cross di Gyasi per intercettato dal portiere empolese Biggeri; rispondeva l’Empoli con Frugoli al 14′, trovando la risposta di Gilardi; ma l’occasione più ghiotta era ancora sui piedi dei toscani, quando, al 19′, Risaliti mandava a lato una deviazione facile facile su calcio d’angolo.

GRAZIANO CAMBIA IL TORO – Nella ripresa, ancora una grandissima chance per l’Empoli, con Piu che centrava la traversa dopo soli 60″, poi la girandola dei cambi: Longo sostituiva uno spento Pardini per fare spazio al “Folletto” Rosso, ed inseriva Graziano al posto di Rosa Gastaldo. Dai nuovi innesti arrivava una vera e propria svolta alla partita: la fisicità di Graziano permise ai granata di prevalere nettamente a centrocampo, sfruttando poi la velocità e l’agilità offensiva dell’attacco ridisegnato. I risultati, dopo la mezzora, si vedono: al 76′ è Aramu a farsi neutralizzare una conclusione a colpo sicuro a tu per tu con Biggeri, su grande filtrante di Gyasi; all’85’ lo stesso Aramu pennella una splendida punizione per la testa di Graziano, che svetta più in alto di tutti e centra in pieno la traversa; ma l’episodio chiave arriverà al novantesimo minuto.

ARAMU, DISCHETTO BEFFARDO – E’ Gemignani, a tempo pressoché scaduto, a trattenere un indiavolato Gyasi in area: cartellino giallo e rigore per il Torino. Sul dischetta va Aramu col mancino ma, tra la sorpresa del pubblico e gli sguardi stupefatti dei compagni, la sua battuta termina a lato del palo destro. Il Toro spreca, dunque, la palla match in un modo rocambolesco, ma la grande prova del fantasista granata è intatta, ed i ragazzi di Longo tornano dal Monteboro con un pari che basta a tenere tutti lontano, ponendo le basi della cavalcata che, tuttora, li vede primeggiare davanti allo stesso Empoli, secondo, ed, a seguire, su Sampdoria, Juventus e Parma.

Una sfida apertissima, quella di domenica 16 marzo alle ore 12 al “Don Mosso” di Venaria Reale (partita trasmessa in diretta su Rai Sport 1): le due formazioni si stanno preparando per offrire uno spettacolo all’altezza delle aspettative. Prima contro seconda, due grandi settori giovanili che si mettono alla prova, cosa chiedere di più?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy