Toro Primavera, occhio alla Juve… Multinazionale del talento

Toro Primavera, occhio alla Juve… Multinazionale del talento

Verso Juventus – Torino, Coppa Italia Primavera / Da Marzouk a Donis, da Sakor a Marin, tra i bianconeri tanti colpi di mercato e qualità indiscutibile (a caro prezzo).

di Diego Fornero, @diegofornero

I numeri parlano chiaro, e non si può negare come il cammino di Torino e Juventus in questo campionato Primavera sia stato, ad oggi, piuttosto differente: i nove punti di vantaggio dei granata, frutto di un cammino da imbattuti, 12 risultati utili consecutivi, 13 se si considera anche la Coppa, di cui ben dieci vittorie, pesano, e pure parecchio. A guardare con attenzione l’andamento stagione, però, non si può neppure nascondere come sull’altalena di risultati dei bianconeri, che in campionato non hanno mai pareggiato ma hanno capitolato in ben 4 occasioni, derby compreso (l’indimenticabile 3-2 per il Torino dello scorso 21 settembre), centri anche l’impegno, gravoso e probante, della Youth League e, in determinate occasioni, anche un po’ di sfortuna.

La qualità della squadra affidata al duo ZanchettaGrosso, infatti, resta indiscutibile, e certo… Non è frutto di casualità. La Primavera bianconera, infatti, è frutto di una costruzione ambiziosa dell’organico, e di investimenti cospicui: basti pensare all’assegno da 600mila Euro che i francesi del Metz si sono visti recapitare, in estate, per il cartellino di Younes Bnou Marzouk, l’attaccante franco-marocchino che è, ad oggi, il capocannoniere della formazione con 13 reti complessive (7 in campionato, 5 in Youth League ed una in Supercoppa Primavera). Importantissimo anche il tris iberico, composto da Pol Garcia Tena (difensore classe ’95) e Sergio Buenacasa (attaccante classe ’96), entrambi proveniente, da svincolati, dal Barcellona, ed all’attaccante ’96 Hector Lotin Lafuente, prelevato per 450mila Euro dal Zaragoza. Al marocchino ed ai tre spagnoli si aggiungono anche il centrocampista norvegese ’96 Vajebah Sakor, i due greci Anastasios Donis (attaccante ’96) ed Almpertos Roussos (centrocampista, sempre ’96); il difensore romeno classe ’95 Marin Vlad; il trequartista ecuadoriano classe ’95 Jose Cevallos; lo svizzero-sudafricano Joel Untersee (terzino destro classe ’94 tra i migliori del panorama italiano); il difensore norvegese ’96 Attila Varga; il centrocampista lituano classe ’95 Slivka Vykintas e l’attaccante guineano classe ’96 Alhassane Soumah.  Ovviamente, tutti dotati di contratti da professionista che si aggirano in media su cifre intorno ai 120mila Euro di ingaggio a stagione.

Una politica societaria, quella bianconera, impensabile per il Torino: giusto per restare coi piedi per terra, ricordiamo che gli unici tra i granata che dispongano di un contratto da professionista, dunque che portino a casa del denaro che non sia uno scarso, tavolta scarsissimo, rimborso chilometrico, sono Mattia Aramu, Antonio Barreca ed Emmanuel Gyasi, a cifre comunque lontanissime da quelle dei “cugini” bianconeri, oltre ai ’94 Umberto Saracco, Stefano Ignico e Lorenzo Coccolo, dotati del cosiddetto pre-contratto. Unico straniero tra i granata, eccezion fatta proprio per Gyasi, che tecnicamente non ha ancora ottenuto la cittadinanza italiana pur essendo nato in Italia (storture della legislazione del Belpaese…), è il brasiliano Lucas Pardini, che, tra l’altro, è l’unico giocatore per il cui cartellino il Torino potrebbe sostenere un investimento economico, a fine stagione, che si aggira sui 200mila Euro da corrispondere all’Audax Sao Paulo. Persino per Alberto Rosa Gastaldo, ad oggi, i granata non hanno sborsato denaro, con un riscatto che si dovrà eventualmente discutere a fine stagione con la Fiorentina.

Due pianeti non comunicanti, insomma, come investimenti e strategie, quello bianconero e quello granata: una rosa valutata complessivamente circa 6 milioni di Euro contro una compagine, quella di Moreno Longo, che, sulla carta, sarebbe tecnicamente molto meno spendibile. Eppure… A dimostrazione del fatto che il calcio non sia (fortunatamente) una scienza esatta, a dominare il girone A sono proprio i granata, che sabato andranno a Vinovo per tentare di ripetere l’impresa già centrata in campionato in questi difficilissimi quarti di finale di Coppa Italia, in gara secca, da dentro o fuori, proprio tra le mura “ostili” dei bianconeri. 48 ore che separano da un grande incontro, da una sfida da non perdere che, ovviamente, vi racconteremo in diretta. Iniziate a scaldare i motori…

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