”A Torino ogni sconfitta è un caso di Stato”

di Davide Agazzi

 

Appese le scarpette al chiodo, Daniele Delli Carri aveva le idee chiare. Il suo futuro non sarebbe stato sulla panchina di qualche squadra, ma dietro le quinte, con carta, penna ed il telefonino sempre acceso. Così, ritiratosi dal calcio giocato, dopo un po’ di esperienza in serie D, Delli Carri viene scelto dal presidente De Cecco per fondare il suo nuovo Pescara. Quel Pescara che…

di Redazione Toro News

di Davide Agazzi

 

Appese le scarpette al chiodo, Daniele Delli Carri aveva le idee chiare. Il suo futuro non sarebbe stato sulla panchina di qualche squadra, ma dietro le quinte, con carta, penna ed il telefonino sempre acceso. Così, ritiratosi dal calcio giocato, dopo un po’ di esperienza in serie D, Delli Carri viene scelto dal presidente De Cecco per fondare il suo nuovo Pescara. Quel Pescara che oggi è ottavo in Serie B, appena due punti sotto il Toro, in piena corsa per i play off. Abbiamo intervistato l’ex difensore del Torino per parlarci della sua squadra attuale, dei suoi trascorsi in granata e, ovviamente, per fare il punto sul mercato in corso.

Partiamo dall’ultima partita. La sconfitta contro il Siena dopo sei risultati utili consecutivi.

Abbiamo disputato una buona partita contro una prima della classe. Non è il caso di fare drammi. Noi non siamo attrezzati per un campionato di vertice, vogliamo disputare una stagione dignitosa, raggiungendo una salvezza tranquilla. Magari tra due anni ci toglieremo qualche soddisfazione in più.

All’inizio si parlava solo del Novara, poi del Varese. E’ giusto mettere anche il Pescara tra le rivelazioni di questo campionato?

Chi costruisce una squadra vuole creare qualcosa di buono. Noi abbiamo mantenuto l’ossatura dell’anno scorso, con la speranza di poter far bene in un campionato difficile come quello di serie B. Per il momento il campo ci sta dando ragione.

Cosa ci dice di Di Francesco?

E’ un grande allenatore. Sarebbe l’uomo giusto per tante squadre.

Cosa pensa del campionato in corso?

E’ un campionato fantastico, veramente emozionante. Sono sicuro che il girone di ritorno sarà ancora meglio di quello di andata. Ho grandi aspettative.

Parliamo invece del Toro. Una sconfitta come quella di Varese può cancellare quello fatto finora?

Stiamo parlando di una grande realtà del calcio italiano, di una società importante. Io porto ancora il Toro nel cuore e lo seguo ogni sabato. Tutti i tifosi del Toro si aspettano di avere una squadra al vertice, pronta a lottare con Siena e Atalanta. E’ ovvio che la piazza ha molte aspettative e quando queste non vengono rispettate, succede il finimondo. Con il Torino in B, ogni sconfitta diventa un caso di Stato.

Infine, parliamo di mercato.

Noi non puntiamo a rivoluzionare la squadra, ma a puntellare dove è necessario. Stiamo facendo un mercato normale, senza colpi eclatanti perchè non ce li possiamo permettere. Abbiamo preso Bucchi, che ritengo un grande giocatore, che può dare molto al Pescara. Al momento stiamo cercando un difensore centrale…

Possiamo sapere qualche nome?

Per il momento abbiamo sentito il Vicenza per Tonucci, il Bari per Rinaldi ed il Lecce per Diamoutene. Vedremo quale operazione porteremo a termine.

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