Mauro Berruto: “Tifo Longo per l’oggi e il domani. Cambio in panchina tardivo”

Esclusiva TN / L’intervista all’ex coach della nazionale italiana di volley grande tifoso granata

di Andrea Calderoni
Berruto

Mauro Berruto conosce le dinamiche di uno spogliatoio come pochi. Straordinario conoscitore di sport, il torinese e torinista Berruto ha vinto tantissimo sotto rete con la Nazionale e con i club. In questi giorni sta seguendo con apprensione le sorti del paese afflitto dall’emergenza Coronavirus. Parallelamente sta soffrendo per il momento complicato del suo Torino, ma “non posso che fare ancor di più il tifo per la squadra e per il mio amico Moreno Longo. Purtroppo più di qualche messaggio e qualche abbraccio – anzi no, quelli non sono consentiti in questo periodo – non riesco”.

Buongiorno coach Berruto, come sta vivendo questa situazione surreale a livello globale e in particolare nel nostro paese con gli studenti a casa da scuola e le partite a porte chiuse fino al 3 aprile?

“Ci sono fattori non controllabili, non solo nello sport naturalmente ma in tutto il paese. È in difficoltà tutto il sistema. La confusione sembra regnare sovrana, come testimoniano anche le scelte fatte nel mondo del calcio negli ultimi giorni. Al momento bisogna pensare ai problemi reali che l’Italia, l’Europa e il pianeta sono costretti ad affrontare, poi però tale sosta forzata si ripercuoterà anche sulle piccole cose, a partire dal calcio, dal campionato di Serie A e dal lavoro degli allenatori. Viene aumentato all’infinito il numero delle variabili, ma non bisogna piagnucolare. Bisogna piuttosto fare cose semplici e pratiche”.

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Quest’ultime parole ci introducono all’argomento Toro. Sul momento nero, nerissimo dei granata cosa pensa?

“Non c’è dubbio che il Torino arrivasse da un periodo buio. Il principale problema è stata la deficitaria condizione fisica. È stato evidente nell’ultimo periodo di Mazzarri e nelle prime uscite di Longo. Moreno lo conosco molto bene e non ha la bacchetta magica. Non può soprattutto in poche settimane rimettere a lucido la gamba di tutti i giocatori in rosa. La pausa forzata può essere molto utile in tal senso per Longo, il suo staff e il gruppo granata quanto meno per ricostruire una condizione fisica decente. Anche perché il Toro per come è stato costruito nella vecchia gestione non può fare a meno della propria fisicità”.

Fisicità che, invece, è venuta meno negli ultimi mesi.

“Sì e il fatto è alquanto curioso, perché il Torino privilegia i muscoli a qualsiasi altro aspetto in tutti i reparti, dalla difesa al centrocampo. Se uno si sente bene di gamba, allora anche la centralina della testa funziona e quindi si sente più ottimista. Non ho dubbi, perciò, che Longo lavorerà sulla condizione fisica nel corso di questi giorni senza partite”.

Arriviamo alla decisione di separarsi da Mazzarri. Secondo lei, le tempistiche sono state corrette?

“Con il rispetto di tutti, penso che l’avvicendamento in panchina si sarebbe dovuto compiere prima. Molto spesso in un ambiente serve una defibrillazione mentale. Anche nel caso del Torino, probabilmente, lo scossone era necessario perché la squadra era entrata in uno stato di blocco psicologico. Tuttavia, la vera causa del blocco erano le gambe che non giravano a dovere. Quindi siccome nessuno fa miracoli nemmeno il sostituto di Mazzarri avrebbe potuto risolvere nell’immediato una situazione molto complicata, ben più complicata rispetto ad un blocco mentale per altre ragioni non fisiche. Affermo che comunque l’allontanamento di Mazzarri fosse necessario soprattutto per un motivo”.

Quale?

“Mi ripeto, forse, ma è necessario: una squadra costruita solamente sul fisico non può essere carente dal punto di vista della condizione fisica, altrimenti perde tutte le sue certezze. Così è accaduto”.

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Dunque, così si spiega la partenza in salita di Longo?

“Certo. La situazione che ha ereditato non si risolve da un minuto con l’altro. Ma Longo ha approcciato la nuova avventura bene. Si pone bene nei confronti dei suoi giocatori. Lo vedo costantemente in mezzo al campo, vicino all’azione. È un vero supporto per tutto il gruppo. Trasmette quell’intensità che si vuole ricostruire. Ha collocato sé stesso al centro degli allenamenti, fornendo un esempio alla sua squadra”.

Due risorse per la bagarre finale possono essere Vincenzo Millico e Simone Edera, ovvero la gioventù granata. È d’accordo?

“Certo. Hanno la freschezza necessaria. Edera ha già dimostrato di essere utile alla causa. Su Millico ho la mia idea. Credo che le voci di mercato abbiano inciso sul suo rendimento fino a poco tempo fa. Ora, però, non c’è dubbio che sia un’arma in più per il Torino e non c’è dubbio che sia arrivato un allenatore che lo conosce molto bene. Longo è certamente un valore aggiunto per il processo di crescita di Edera e Millico”.

Millico ed Edera troveranno più spazio anche perché la rosa del Torino è molto corta. Secondo lei, la società, in accordo con Mazzarri, ha fatto bene lo scorso gennaio a scremare così tanto il gruppo?

“Da uomo di sport dico che è inutile ragionarci ancora. Longo sa che la rosa è quella con cui lavora da qualche settimana e non può essere ritoccata, quindi non può e non deve rimuginare ma soltanto lavorare su quello che ha a disposizione. Da uomo di sport del Toro, però, affermo che delle riflessioni andranno fatte soprattutto al termine di quest’ultimo terzo del campionato che avrà mille variabili, non soltanto tecniche. Le scelte di sfoltire la rosa sembrano improntate a sostanziali cambiamenti al termine della stagione. Faccio, dunque, doppiamente il tifo per Longo, per l’oggi e per il domani. Dapprima deve portare in porto la nave, poi con la sua personalità deve costruire il Toro del futuro per tornare ad ambire agli stessi obiettivi del recente passato”.

 

 

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  1. dattero - 8 mesi fa

    tantissimi hanno interesse a non rafforzarsi,pero’ se lo dice uno che ha giocato,conosce il fila,bla bla,s’allenava con pupi e ciccio e banana e kociss e bla bla…bohhhhhh

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    1. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      parole prive di contenuto, non servono se non ad alimentare sterili battibecchi

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  2. Ardi2 - 8 mesi fa

    Nessuno ha il coraggio di dire chiaramente che l’allenatore andava preso al massimo a fine dicembre, e non è stato fatto proprio perché a mazzarri andava bene vendere anziché rinforzarsi

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    1. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      Ma come puoi pensare che ad un allenatore interessi vendere e non rafforzarsi…
      A qualsiasi allenatore (come a qualsiasi Presidente) interessa fare meglio non peggio; poi ovviamente alcuni ci riescono, altri no

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    2. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      Per favore, citami un caso – comprovato – di un allenatore che ha operato per fare peggio. Se non puoi, evita di ironizzare tanto per rompere le palle. Grazie

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  3. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

    Certo che leggere certi commenti mi fa capire perché siamo in questa situazione e perché ce la meritiamo.
    Adesso l oggetto della diatriba è meglio Mazzarri o meglio Longo?
    Non avete proprio capito un cazzo di niente.

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  4. Forvecuor87 - 8 mesi fa

    Se Longo è inadeguato
    Cairo cos’è???
    Comi cos’è?
    Bava cos’e???
    Ma pensate davvero che questa rosa eccetto i soliti sia così di livello che abbia bisogno di un gran maestro per essere gestita???

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    1. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      Che palle, sempre le stesse cose…. cambiamo disco, please

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  5. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Ora tutti dicono che la squadra è scarsa.
    Due mesi tutti scrivevano che la squadra era fortissima e se aveva fatto “solo” 27 punti in tutto il girone di andata era colpa dell’allenatore.

    Ora abbiamo un allenatore che a sentirlo parlare sembra il mio insegnante di educazione fisica alle scuole medie, abbiamo fatto una mezza rivoluzione per sentire cose tipo “abbiamo approcciato bene la partita”.

    Mah…la prossima partita speriamo di “approcciarla” male e fare pero’ punti perche’ qui per ora, gira e rigira, con tutta la granatizzazione fatta dalla nuova gestione, siamo sempre fermi ai 27 punti fatti nella “precedente gestione”

    Comunque le chiacchere stanno a zero, incombono 2 partite, eentrambe in casa.

    Bisogna fare almeno 4 punti. Punto!

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    1. christian85 - 8 mesi fa

      4 PUNTI ?
      Per cosa ?

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    2. eurotoro - 8 mesi fa

      ..ne faremo 6! .

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    3. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

      Sei un disco rotto che generalizza a piacere senza apportare nulla di sensato, concreto e coerente generalizzando e ragionando per luoghi comuni criticando Longo e criticando chi non la pensa come te.
      Basta veramente

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    4. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      Come darti torto, granatissimo …condivido il tuo pensiero !

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  6. christian85 - 8 mesi fa

    Io sono sempre stato un sostenitore di Mazzarri (chi mi critica liberissimo di farlo); ho accolto a braccia apertissime Longo, quale bandiera del nostro Toro e soprattutto perchè poteva dare una scossa all’ambiente cambiando un po’ di regole e portando entusiasmo.

    Scossa ed entusiasmo che però purtroppo ( senza dare alcuna colpa a Longo perchè non sarebbe giusto nei suoi confronti, visto che non ha la bacchetta magica ), dopo 4 partite sono di nuovo sparite.

    Il bilancio è disastroso, se si considera che probabilmente mai nessun allenatore in corsa aveva subito tutte queste sconfitte..

    Vista la gravità della situazione, è bene comunque continuare con Longo e Asta perchè quantomeno granatizzano l’ambiente.

    Non mi spiego però, al di là delle sconfitte, le prestazioni cosi sottotono e negative in tutti gli aspetti.
    Io comprendo tutto, il momento, la psicologia fragile dal vergognoso 0-7 con l’Atalanta, la paure le angosce e tutto quello che volete, ma qui parliamo in ogni caso, ripeto IN OGNI CASO, di giocatori professionisti, chi esperti chi meno e chi dalla primavera.

    NON è ammissibile vedere una squadra che non reagisce, non combatte, non lotta.
    Ormai siamo abituati a vedere il nostro perdere, non ci meraviglia lo 0-7 o il 4-0 di Lecce, abbiamo visto perdere il Toro 4-0 col Ravenna o addirittura contro il Castel di Sangro.. quindi non è affatto questo il problema.

    Si può perdere e si perde in una normale partita di calcio.
    Ma non esiste che i giocatori non ci mettano un minimo di coscienza e mancare di rispetto ai tifosi.

    Tornando a Longo, quello che volevo dire è che se perde non è un problema, ma è il modo come si perde.

    Il Caagliari ha esonerato Maran, che lo stava portando in Champions nel momento d’oro di Nainngolan, esonero frutto di un spettacolare 4-3. Non 4-0 o 7-0.
    Un 4-3 combattutto, creduto ma alla fine ha perso. Ha perso negli applausi.

    Noi abbiamo sempre perso coprendo le facce dentro le magliette, per la vergogna.

    Longo e Asta, mi sembra molto strano non siano già riusciti a trasmettere il vero senso della parola “tremendismo e granatismo”… ma se serve del tempo…… ok diamo loro il tempo e speriamo che il Toro torni a fare il Toro e non la mucca.

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    1. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

      Se il problema oggi sono i giocatori è dura

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      1. christian85 - 8 mesi fa

        hai ragione TOROPERDUTO.
        Infatti torno a ripetere le stesse cose, non condivise da molti ( senza mai aver capito perchè ). Chi fà la differenza alla fine sono i calciatori.

        Il presidente, mette le risorse, l’allenatore l’esperienza tattica ma non solo (capacità di coesione di un gruppo, efficacia del gruppo, capacità di stimolare il gruppo adattandolo ad ogni situazione ) e poi… i calciatori stessi, che sono i protagonisti stessi del loro futuro e della squadra intesa come società di calcio.

        Hanno tutti criticato aspramente Mazzarri, per il suo modo di allenare ( che ok, è antico e sono d’accordo ) ma è pur sempre il suo cv a parlare per lui.
        Adesso è arrivato Longo, e mi pare le cose non siano migliorate affatto se non forse che almeno si subiscono meno reti del solito..

        Se è come dici tu, il problema sono i giocatori, allora a malincuore bisogna fare una cosa drastica.. togliere anche Sirigu e Belotti.
        Fino adesso li abbiamo visti come salvatori della patria ed eroi…… ma non basta vedere che Sirigu ogni partita ci metta una pezza e faccia i miracoli…… bisogna anche vedere all’interno dello spogliatoio se poi quello che fà vedere in campo lo fà anche dentro nel gruppo…. stessa cosa vale anche per Belotti.

        Io non voglio mettere zizzania perchè non voglio farlo, ma…… prova a pensarci un secondo.. caratterialmente e carismaticamente, Belotti ha quel tipo di personalità per fare il capitano della squadra ?

        Ve li ricordate i vari Bucci, Cravero, De Ascentis, Vergassola, Asta, Ferrante, Glik, Bianchi la personalità che avevano ?

        A oggi, Sirigu è l’unico che ha il carattere giusto per essere il capitano, ma Belotti non ha nemmeno un dito del carisma che ha Salvatore…..

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        1. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

          No Belotti non ha il carisma da capitano questo è sacrosanto, io lo dico dallo scorso anno la perdita più grossa sarebbe stata Moretti perché nello spogliatoio aveva un peso specifico esagerato, chi ha preso il suo posto?
          È da una vita che sbagliamo a prendere i giocatori caratterialmente

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          1. christian85 - 8 mesi fa

            Beh è vero.
            Moretti non l’ho citato come capitano, perchè c’erano Glik e appunto Belotti, ma chiaro che andava sottointeso come capitano.

            Ci sono giocatori che sono adatti per quel ruolo specifico e altri meno.
            Il fatto di aver voluto dare la fascia a Belotti, era per responsabilizzarlo e per farlo crescere.. però per quanto io voglia bene al Gallo, non è proprio adatto.

            Ci vedo a sto punto più un Rincon se proprio Sirigu non lo può fare….

            Comunque non è che si tratta di sceglierli… per regolamento il capitano deve essere quello con più presenze, e in questo caso è Belotti.

            Ma fino anno scorso o almeno 2 anni fa, forse sarebbe stato giusto che fosse stato Moretti

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    2. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      Sottoscrivo dalla prima all’ultima riga, bravo !

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      1. christian85 - 8 mesi fa

        ciao r.ponzon

        a chi ti riferisci ? a TOROPERDUTO ?

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        1. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

          A te, a te Christian

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          1. christian85 - 8 mesi fa

            ah!! grazie 1000 !!!

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    3. Conterosso - 8 mesi fa

      Forse ancora in tanti non abbiamo capito una cosa: questa SQUADRA È SCARSA!! E se come dice Berruti, questo Toro è stato costruito puntando solo sulla forza fisica, allora Toro ancora una volta che tutto lo staff dirigenziale e quello tecnico precedente, era formato solo da gente incompetente. Io, nel calcio, non ho mai visto vincere una squadra che non ha un livello tecnico individuale molto alto

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  7. Ciccio Graziani - 8 mesi fa

    Il nostro Berruto invece che pensare alla pallavolo ci insegna di calcio. Grazie!!

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    1. Carlin - 8 mesi fa

      Almeno lui è un granata!!! E tu?????

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  8. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

    L’allenatore doveva essere cambiato nel girone di andata con Gattuso, come sempre il nostro caro nanetto ha sbagliato tutto o lo cambiavi lì o andavi avanti fino alla fine con Mazzarri invece ha fatto la solita minchiata

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  9. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Nono che dubbi, figurarsi…retrocederemo felici con Longo che fara’ il giro di campo ringraziando il pubblico per il sostegno.

    La curva chiedera’ a gran voce di confermare Longo per il campionato di B del prossimo anno…sara’ una retrocessione bellissima e chi dice il contrario è un disfattista cacadubbi

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    1. eurotoro - 8 mesi fa

      …cambia nome mettiti bianconerissimo1973..sei peggio di una zanzara in camera da letto alle 3 di notte!!!…CI SALVEREMO!!!..LONGO VERRÀ CONFERMATO E IL TORO SARÀ SEMPRE PIU GRANATA GIOVANE ED AFFAMATO!!!

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  10. tajarin - 8 mesi fa

    Lapalissiano. Nessun tifoso Granata sano di mente farebbe il tifo contro Longo e tutti speriamo in quella svolta che ci consentirebbe di respirare un attimo, ma stiamo commentando in una piattaforma giornalistica e i dubbi sulla scelta di un allenatore che ha vinto una sola partita in serie A e perse 15, rimangono.

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  11. Granatissimo1973 - 8 mesi fa

    Sbagliato piu’ che tardivo, Longo non è un allenatore da serie A, non ancora almeno e comunque assolutamente non adatto in questo momento.

    Ma anche il buon Berruto si basa sulle simpatie.

    Il cambio ci voleva perche’ la squadra era in blocco psicologico?
    Accipicchia! E infatti mister Longo l’ha sbloccata! Se la la squadra prima di Longo era in blocco psicologico adesso pare catatonica…Berruto pensa alla pallavolo che è meglio guarda.

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    1. CLAUDIO - 8 mesi fa

      Ma vergognati.

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    2. rogozin - 8 mesi fa

      Sono d’accordo con te: Longo è inadeguato ma quello dell’allenatore è uno dei tanti problemi che affliggono il toro e nemmeno il più grave. Con questo allenatorino almeno si granatizza l’ambiente, così ha scritto qualcuno; in altre parole ci si riempie la panza con una caramella.

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      1. InvincibiliGranata - 8 mesi fa

        Con Mazzari, invece ci si riempiva la panza di Tavernello.

        Si andava avanti a “bugie e vino”.

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    3. InvincibiliGranata - 8 mesi fa

      Vallo a dire in faccia a Longo e a Berutto, sottospecie di gobbo da tastiera.

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