Comi e Benedetti: ‘Partita da tripla’

Per ironia della sorte sono stati la coppia centrale difensiva dei giallorossi nell’ultima vittoria finale del 1993 quando il Toro vinse 3-0 in casa e perse per 5-2 all’Olimpico con tre rigori contro. Eppure Silvano Benedetti e Antonio Comi sono due granata doc, che dopo essere nati e cresciuti professionalmente a Torino, nella capitale hanno raggiunto traguardi impensati con la maglia granata. Oggi, da ex-interessati,…

di Redazione Toro News

Per ironia della sorte sono stati la coppia centrale difensiva dei giallorossi nell’ultima vittoria finale del 1993 quando il Toro vinse 3-0 in casa e perse per 5-2 all’Olimpico con tre rigori contro. Eppure Silvano Benedetti e Antonio Comi sono due granata doc, che dopo essere nati e cresciuti professionalmente a Torino, nella capitale hanno raggiunto traguardi impensati con la maglia granata. Oggi, da ex-interessati, vivono con partecipazione il confronto fra le due realtà della loro vita passata e, forse, futura.

Cosa vuol dire per voi Torino-Roma ?

Benedetti: ‘Due grandi ricordi di due squadre in cui sono nato, cresciuto e maturato fino al successo’

Comi: ‘La mia carriera calcistica: significa 7 anni a Torino e 5 a Roma con tante belle soddisfazioni’.

Cosa accomuna le due piazze ?

Benedetti: ‘sono due piazze simili, passionali con la sola differenza che all’Olimpico sono molti di più in curva. Il derby è il match più importante dell’anno, si può perdere la coppa Uefa ma il derby no.

Comi: ‘Ci sono tifosi così caldi e passionali nel bene come nel male, e in questo momento sono due entità che ben gestite a livello manageriale. La Roma ha superato il travaglio degli anni scorsi e si è consolidata, il Toro da 15 mesi è guidato da Cairo che sta facendo molto bene’

Cosa ricordate di più di Roma ?

Benedetti: ‘A parità di circostanze, a Roma si vive più di emozioni, a Torino i tifosi sono più equilibrati. Tranne la curva, c’è più distacco, a Roma il derby è un fenomeno di costume in cui indubbiamente le tante radio contribuiscono a tenerti perennemente sotto pressione’.

Comi: ‘A Roma ho vissuto anni belli ricchi di successi, ho tenuto a battesimo Totti che a 16 anni debuttò a Brescia. A Torino sono nato e poi ci sono tornato da dirigente, quindi è una vita’.

Torino-Roma è anche Totti contro Rosina, che ne pensate ?

Benedetti: “Totti è Totti, il più forte attaccante italiano. Rosina è un fenomeno in potenza, con molta strada da fare. Non vorrei che queste luci finissero con l’abbagliarlo. Giusto guardarlo adesso, ma piano ad esaltarlo. Abbiamo un ottimo giocatore, ma non perdiamolo. Non basta una partita però a fare un campione. Proprio per il suo bene non va stressato.

Comi: ‘Sono due giocatori diversi, Rosina ha qualità importanti e può diventare un campione. Totti ha una grande visione di gioco, ed è sicuramente più completo ed è esperto’

Che partita sarà ?

Benedetti: ‘Preferisco tenere i piedi per terra. Speriamo bene’

Comi: ‘Sarà una bella gara dove le squadre cercheranno di mettere in campo le proprie caratteristiche, la Roma farà la partita e il Toro l’aspetterà per colpirla’.

Entrambi hanno il contratto in scadenza, ma vivono il momento con grande serenità e pur ammettendo che ‘Giocatori interessanti ne avevamo purtroppo il fallimento ce li ha portati via’, riconoscono anche che ‘In quindici mesi Cairo ha fatto miracoli’, nonostante ciò ‘ci vogliono almeno dieci anni per impostare il lavoro e raccoglierne i frutti’. Tutti e due sono consapevoli che: ‘Si lavora per un futuro più ampio. Il contratto se ce lo meriteremo arriverà’.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy