Coppitelli: “Singo-Buongiorno che orgoglio. Millico? Ora non è facile decidere”

Esclusiva TN / Così l’ex tecnico della Primavera granata: “Tutti e due sono ragazzi che sanno tenere i piedi per terra, non vedo il pericolo che l’eventuale successo possa dargli alla testa”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Federico Coppitelli, in tre anni alla guida del Torino Primavera, ha vinto trofei e fatto crescere giocatori. Ora aspetta una nuova chance in panchina dopo l’esperienza terminata prematuramente all’Imolese l’anno scorso (“Voglio scegliere con cura la prossima tappa della mia carriera”, sottolinea) e intanto si gode da spettatore la crescita dei giovani da lui allenati sia alla Roma (come Scamacca) che al Torino, come Singo e Buongiorno. Il primo allenatore a spostare il purosangue ivoriano da centrale difensivo a laterale di fascia si concede a Toro News per qualche riflessione sul percorso dei suoi ex giocatori, che si stanno affermando nel Torino di Giampaolo.

Mister Coppitelli, che effetto le ha fatto vedere Singo e Buongiorno titolari nel Torino in stadi importanti come Roma e Napoli?
“Sono molto contento. Quando arrivai al Torino, il presidente Cairo mi chiese di contribuire ad aumentare il numero di giocatori prodotti del vivaio che fossero in grado di arrivare in Serie A. Mi fa piacere che col tempo qualcosa si inizia a vedere. Non ci sono solo Singo e Buongiorno, ma diversi altri ragazzi che possono stare tranquillamente tra A e B come Ferigra, Fiordaliso, Butic e altri. Certo, Singo e Buongiorno sono due gioiellini. E quel che è più importante è che sono due ragazzi che possono essere presi ad esempio da tutti gli altri giocatori del settore giovanile del Toro, soprattutto umanamente”.

Buongiorno, Torino, Under 17, Giovanili

Cosa glielo fa pensare?
“Singo si allenava con la prima squadra e poi capitava che dovesse venire a giocare con noi in Primavera il sabato. Non faceva una piega e si metteva a correre e sbuffare con grande umiltà. Anche Buongiorno è un ragazzo d’oro. Nessuno gli ha mai regalato niente, ha sempre dovuto scalare delle gerarchie e ora si sta affermando meritatamente. Tutti e due sono ragazzi che sanno tenere i piedi per terra, non vedo il pericolo che l’eventuale successo possa dargli alla testa”.

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Buongiorno è a tutti gli effetti un canterano doc, ma anche Singo ha tratto benefici dal periodo in Primavera.
“Esatto, diciamo che i due ragazzi rappresentano due percorsi differenti che poi stanno avendo lo stesso risultato. Singo è arrivato in Italia a diciott’anni, ma in Primavera ha avuto modo di mettere a posto determinate cose prima di spiccare il salto in Serie A. Buongiorno invece è un talento fatto in casa, pescato dal Barracuda a otto anni e cresciuto passo dopo passo nel Torino. Quando presi la Primavera nell’anno dei 1999, era noto a tutti che lui fosse il giocatore di punta di quell’annata. Forse avrebbe meritato di arrivare in Serie A anche prima, ma ha lo svantaggio di essere un difensore centrale non adattabile a terzino. E pochi allenatori hanno il coraggio di lanciare difensori giovani”.

C’è un altro suo ex pupillo che invece non vive un momento felice, Vincenzo Millico. Come interpreta la sua situazione?
“Sicuramente ci si aspettava che a questo punto potesse già essersi ritagliato uno spazio in Serie A. Non ho elementi certi per giudicare la sua situazione, quel che posso dire è che ai tempi della Primavera lui era sullo stesso livello dei vari Kulusevski, Vlahovic e Salcedo, giocatori che oggi sono protagonisti”.

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Che consigli gli darebbe oggi? Meglio andare in prestito?
“Non conosco bene la situazione attuale. Durante la mia ultima stagione al Toro, segnò tantissimi gol già nel girone d’andata e a gennaio ebbe già la possibilità di andare in prestito in B o C. In quel momento gli suggerii di rimanere, non solo perché con lui la Primavera avrebbe potuto vincere trofei, ma perché contavo sul fatto che avrebbe potuto affermarsi in prima squadra dalla porta principale, senza passare da prestiti. Non so quali siano i motivi, ma così per ora non è andata. Ora si avvicina di nuovo il mercato e bisognerà cercare il modo di valutare al meglio il futuro di Vincenzo. Io non sono un grande fan dei prestiti semestrali perché spesso è difficile trovare una società prenda un giovane per farlo giocare davvero, come fece il Parma con Kulusevski. Non sarà facile prendere la decisione migliore, ma ovviamente auguro a Vincenzo e al Toro di trovare una soluzione”.

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  1. tric - 3 settimane fa

    Dopo il serio infortunio muscolare che ebbe, Millico non è più stato quello di prima. DEVE essere mandato in prestito, ma non ho eccessive speranze sul suo futuro. Dovrebbe ispirarsi ad Insigne, ma sarà dura.

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  2. lucapecc_908 - 3 settimane fa

    Pure io avrei scommesso forte su Millico,come pure su Rauti e Fiordaliso, e non riesco a capire perchè abbia fatto zero. Vero che è stato limitato dagli infortuni, ma tutte le volte che è stato utilizzato è parso fuori dal contesto. Spero per lui che si rilanci alla grande e che possa essere un punto di riferimento del Toro del futuro. Però adesso faticherei a scommettere.

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    1. paulinStantun - 3 settimane fa

      Io su Millico sono sempre stato molto scettico, anche quando giocava in Primavera. Una buona tecnica ce l’ha ma troppo individualista e con poco fisico. Ha fatto un sacco di goal rientrando sul destro da circa lo spigolo dell’area, però un conto è farli in Primavera un’altro in serie A dove ti mordono i polpacci.
      Non mi ha mai impressionato (poi magari va via dal Toro ed esplode… mica sono un tecnico di serie A).

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  3. fabry - 3 settimane fa

    Su millico ha detto tutto non sono stati in grado di valorizzarlo

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  4. Ardi - 3 settimane fa

    Scusate ma tra rimbambimento e t9 ho ripetuto due volte aumentare il numero di… e ho scritto alleati invece di allenatori

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  5. Ardi - 3 settimane fa

    “Il presidente mi chiese di aumentare il numero di aumentare il numero di giocatori che dal vivaio potessero giocare in serie a. Sarà per questo che non c’è un centro giovanile, che gli stipendi degli alleati dalla primavera in giù sono stati decurtati del 20% del loro stipendio e che l’ottimo milanetto coi suoi scout per scovare giovani promesse sono stati cacciati. Come sempre le nozze coi fichi secchi il nostro benefattore

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  6. giacki - 3 settimane fa

    Non ha certo brillato per impegno e serietà ma la gestione della società e stata a dir poco dilettantesca

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  7. granatadellabassa - 3 settimane fa

    Millico è stato penalizzato dagli infortuni sennò qualche possibilità in più l’avrebbe avuta. Tecnicamente è eccellente, gli manca il fisico e credo in parte che abbia pagato il passaggio tra i professionisti. Urge un prestito perché è ultimo nelle gerarchie. Anche perché a volte ad esseri preferiti sono quelli che hanno ingaggio / cartellino alto che si spera di piazzare quanto prima.
    Se nessuno fa l’esoso, non dovrebbe essere difficile trovargli la squadra.

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    1. Paul67 - 3 settimane fa

      Gli manca la testa a Millico, l’atteggiamento, oggi nn basta più la tecnica, l’istinto, ci vuole molto di più, serva essere professionista H 24, é un problema anche di Edera, come lo era di Parigini.

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      1. granatadellabassa - 3 settimane fa

        Su Edera e Parigini ti dò ragione, su Millico ho il margine di dubbio ma quello che trapela non è positivo. Speriamo non sia vero.

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  8. CUORE GRANATA 44 - 3 settimane fa

    Leggo con piacere le parole di Coppitelli in quanto sotto la Sua guida la Primavera ha ottenuto risultati importanti come da anni non accadeva.Forse sarebbe stato utile proseguire insieme questo percorso ma così non è stato magari con qualche rimpianto da entrambe le parti.Non dimentichiamo per altro che Cairo,nonostante i risultati ottenuti,non abbia mai sostenuto il Settore giovanile con investimenti adeguati,anzi direi ridicoli compresa la “farsa Robaldo”Covid 19 stà mettendo a rischio i Settori Giovanili di tutte le Società,in particolare la ns.:altro capitolo di una situazione nell’insieme penosa ed imbarazzante.Auguro a Mister Coppitelli di ottenere le gratificazioni professionali che merita.Millico?Un rebus..Il mercato di Gennaio?Tanto rumore per nulla:questa è la mia opinione.Sarà molto difficile piazzare la”tanta legna verde in cascina”,anche solo in prestito per cui..Coppitelli ha citato oltre a Singo e Bongiorno altri ragazzi che meriterebbero maggiore considerazione.Partirei da loro senza inutili “voli pindarici.Urbano non tirerà fuori danè,poi a fine stagione”si salvi chi può”Sempre FVCG!!!

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  9. Bacigalupo1967 - 3 settimane fa

    La parola magica….
    Umiltà

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  10. magnetic00 - 3 settimane fa

    Mettiamoli in campo questi giovani che abbiamo, e prepariamo l’ossatura per il prossimo anno di serie b.

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