”Correre, correre, correre”

di Davide Agazzi

Giuseppe Sannino, allenatore del Varese, è stato capace di portare la sua squadra neopromossa ai vertici della classifica di serie B. Un girone d’andata fuori dall’ordinario, dettato dai ritmi forsennati della squadra lombarda, coronato dal quarto posto solitario in classifica. L’allenatore campano ha iniziato l’anno col piede sbagliato, trovando la sconfitta esterna contro il Piacenza. Sabato c’è…

di Redazione Toro News

di Davide Agazzi

Giuseppe Sannino, allenatore del Varese, è stato capace di portare la sua squadra neopromossa ai vertici della classifica di serie B. Un girone d’andata fuori dall’ordinario, dettato dai ritmi forsennati della squadra lombarda, coronato dal quarto posto solitario in classifica. L’allenatore campano ha iniziato l’anno col piede sbagliato, trovando la sconfitta esterna contro il Piacenza. Sabato c’è Varese-Torino e Sannino promette  battaglia ai granata, auspicandosi di ritrovare i tre punti. Lo abbiamo intervistato per scoprire il suo credo calcistico, per sapere cosa pensa del campionato in corso e cosa si aspetta dal mercato di riparazione.

Buongiorno Mister, avete iniziato l’anno con una sconfitta. Colpa della sosta natalizia?                                  

Assolutamente no. Tutte le squadre hanno avuto la sosta invernale, è normale. Che si vinca o si perda, le responsabilità sono solo nostre. Abbiamo perso ed ora dobbiamo voltare pagina.

Voltare pagina significa Varese-Torino. Che partita sarà?

Sarà soprattutto un bello spettacolo. Mi auguro di vedere lo stadio gremito di tifosi, con la speranza che possa essere una bellissima giornata di sport. Ovviamente affrontiamo una squadra in grande spolvero, che ho visto bene anche contro il Padova.

Il Torino con Rolando Bianchi le fa più paura?

E’ chiaro che Bianchi è un terminale d’attacco che offre delle garanzie. E’ un grande giocatore, ma non è una novità. Il Torino deve essere preso in senso totale. Ha altri ottimi elementi, come Lazarevic, Sgrigna e Belingheri. Una squadra che si permette di tenere in panchina gente come Stevanovic e Gasbarroni non può essere presa sotto gamba.

Parliamo del vostro campionato. Come giudica il vostro cammino finora?

Penso che, senza accorgercene, abbiamo corso parecchio. Il nostro approccio con questa categoria è stato felice perchè abbiamo corso più di tanti altri. Ora non dobbiamo sederci sugli allori.

Quali sono gli obiettivi del Varese a questo punto?

Il nostro obiettivo rimane la permanenza nella categoria. Ora c’è il mercato, molte squadre si rinforzeranno e noi dovremo essere bravi nel ripartire da zero, come se fosse un campionato nuovo. Non dobbiamo  cambiare la nostra filosofia: dobbiamo continuare a correre, correre e correre.

Ecco, in ottica mercato, quali sono le strategie del Varese?

Abbiamo ingaggiato Concas dalla Ternana, ceduto Buzzegoli allo Spezia e Gambadori al Monza. Non so dirle altro, io arrivo all’allenamento e vedo chi c’è e chi non c’è. Se c’è uno nuovo, è sempre il benvenuto. Decide la società, io mi occupo solo dell’aspetto tecnico.

E Mustacchio?resta a Varese?

Credo di si. Non ho avuto modo di pensare a soluzioni diverse.

(foto Varesenews.it)

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