Prime parole granata per Alessandro Agostini. Il laterale sinistro, ultimo arrivato alla corte di Ventura, è approdato al Toro nelle battute finali del mercato, dopo un estenuante braccio di ferro fra il giocatore e il Cagliari per la questione del contratto.  

Prime parole granata per Alessandro Agostini. Il laterale sinistro, ultimo arrivato alla corte di Ventura, è approdato al Toro nelle battute finali del mercato, dopo un estenuante braccio di ferro fra il giocatore e il Cagliari per la questione del contratto.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013  nella foto  Agostini Alessandro

Fine di un incubo - L’ultimo acquisto granata era infatti da alcuni mesi ai ferri corti con la società sarda, con la quale era ancora legato da un anno di contratto: “Sulla carta avevo ancora un anno di contratto con il Cagliari, ma dopo la penultima gara dello scorso campionato mi hanno comunicato che non facevo più parte del progetto, senza darmi alcun tipo di spiegazione. E’ stato un periodo difficile, perché non mi permettevano neppure di allenarmi. E’ stata una situazione che non ho mai capito e che mi ha fatto soffrire, per questo, quando è arrivata la chiamata del Torino, è stato un po’ come la fine di un incubo”.

Forma da recuperare - Finito l’incubo con il Cagliari, Agostini spera di approfittare della sosta per recuperare la condizione ed inserirsi nei meccanismi di Ventura, anche perché per conquistarsi un posto da titolare dovrà vincere la concorrenza di Masiello e Caceres: “Spero di riuscire a recuperare al più presto la condizione migliore, anche se non so bene quanto tempo ci vorrà, avendo dovuto allenarmi da solo. Comunque, sono felicissimo di essere al Toro, perché tutti sanno quanto questa piazza sia importante e prometto che darò il massimo per farmi trovare pronto quando il mister avrà bisogno di me”.

Sogno da realizzare - Con quasi trecento gare da professionista, Agostini è sicuramente una garanzia sotto il profilo dell’esperienza, dato che conosce benissimo la serie A. Tuttavia, dopo otto stagioni consecutive trascorse nella massima serie con il Cagliari, non ha mai conosciuto la soddisfazione del gol: “Con i miei compagni ci scherzavamo spesso, perché forse è più facile segnare, in così tante partite, che non realizzare alcuna rete. Scherzi a parte, mi spero di riuscire a togliermi anche questa soddisfazione, anche per vedere l’effetto che fa”.

Impressioni di settembre - Anche se dei nuovi compagni conosce solo Bianchi, Agostini ha comunque avuto modo di vedere all’opera la squadra di Ventura sabato contro il Pescara, ricavandone un’ottima impressione: “Ero compagno di stanza di Rolando ai primi tempi di Cagliari, prima che spiccasse il volo con la Reggina. Anche se era ancora molto giovane, si vedeva che era un ragazzo dai mezzi importanti e che aveva una gran voglia di dimostrare il proprio valore, per questo metteva sempre un grande impegno negli allenamenti. Per quanto riguarda il Toro, contro il Pscara ho visto una squadra messa molto bene in campo e che gioca un ottimo calcio”.

(Foto Dreosti)

Giovanni Rolle

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