interviste

Il 4 maggio a… Tonga. E’ festa nazionale

di Ermanno Eandi

Vive agli antipodi in un luogo incantevole, nell’arcipelago Tongano, precisamente a Tonga Tapu, la capitale. Gira per la città, tra lo stupore...

Ermanno Eandi

"di Ermanno Eandi

"Vive agli antipodi in un luogo incantevole, nell’arcipelago Tongano, precisamente a Tonga Tapu, la capitale. Gira per la città, tra lo stupore degli abitanti, con la scritta “Alè Toro!” come targa, con gli immancabili bollini granata. È G. P. Orbassano, nobile cuore granata e presidente del club locale (circa 90 soci), che vive nel dorato esilio delle paradisiache isole del regno di Tonga. Proviamo a conoscerlo meglio.Mr. Orbassano, come vive il 4 maggio a Tonga?Benissimo, e' festa nazionale! Il Re, George V, e' nato proprio il 4 maggio. Io sono nato il 5 maggio, per cui e' un'altra occasione per ricordare.Come è arrivato a Tonga e cosa fa ?Innanzitutto vi saluto Malo 'e lelei (cerea) da Tonga! La mia storia è questa: finita l'Accademia di Belle Arti ho iniziato a impiegarmi nel campo pubblicitario e a dipingere. Sono poi passato alla fotografia e al giornalismo di viaggi. A Tonga un mio parente è'stato per anni Ministro dell'Agricoltura, sono venuto qui per realizzare degli articoli, il Paese mi è piaciuto ed ho deciso di trasferirmi con la famiglia. Attualmente mi occupo di turismo e ho un ristorante gestito dai miei familiari.

"Come è diventato granata ?Avevo sei anni quando un mio cugino, gobbo sfegatato, mi portava a vedere le partite. Un giorno c'e' stato un derby, non ricordo il risultato, ma ricordo che la squadra granata ci dava dentro da matti e mi sono piaciuti da subito. Da allora e' subentrato il virus...Parliamo di quando giocavano Cella, Lancioni e Buzzacchera e aveva ancora la T di Talmone sulla maglia. Poi ci sono stati gli anno magici dello Scudetto e del secondo posto a 50 punti e la passione si e' rinforzata con l'età'.Quali differenze ha riscontrato tra l'Italia e il Regno di Tonga? Beh, principalmente il clima, tropicale e magnifico, 300 giornate di sole mediamente durante l'anno e brezza costante con cielo azzurro. Non e' cosi' diverso dal vivere in Italia . In tutto il regno di Tonga ci sono 100 mila abitanti, fai presto a conoscere quasi tutti, la popolazione è amichevole anche se pigrissima. La maggiore differenza e' data dai ritmi operativi, che qui sono molto languidi, sia per il clima caldo che per l'indolenza dei tongani, ti viene lo stress perché manca lo stress. È un ottimo posto per 'ricaricare le pile'...ho perfino ricominciato a dipingere...Le manca l'Italia?Mi mancano soprattutto il gruppo di amici fraterni che avevo lì.. Qui si parla inglese (lingua molto piu' secca e concisa), a parte i tongani ci sono australiani e neozelandesi che sono bravissima gente, ma lontani culturalmente anni luce da noi, e poi discutono solo di rugby! Fino a qualche tempo fa mi mancava il Toro, adesso leggo quotidianamente su Internet le notizie (Toronews e' il primo sito ad aprirsi al mattino. e con i canali satellitari televisivi di Sky Pacific riesco a vedere diverse partite del Toro, anche se alle 3 o 5 del mattino...ma e' un sacrificio da poco, guastato ultimamente dalla pochezza del gioco espresso. Il cibo poi non e' un problema. A parte che il cibo locale è ottimo, nel ristorante serviamo piatti tipicamente italiani e in particolare piemontesi. Abbiamo anche i tartufi, i funghi porcini, carpacci, albese, ravioli ecc., con prodotti importati direttamente dall'Italia.

Ricorda che emozioni le dava la Maratona ?E come si fa a dimenticare la più bella curva del mondo? Guardarla o farne parte è una cosa che ti marchia per la vita! Attualmente, con le nuove regole di 'sicurezza', vedo che il tifo spettacolare è molto più limitato e ci sono quindi squadre inglesi che ci stanno imitando, ma non potranno mai nemmeno arrivare vicino al 'vecchio cuore granata'! E' genetico...

"C'è una curiosità o un aneddoto sul suo tifo dall'altro mondo ?Beh, a parte che il Calcio in generale e il Toro in particolare lo conoscono in pochi, però quando parlo di capitan Valentino e soci, la tragedia di Superga è conosciuta fin qui in capo al mondo. Da questo ad iniziare a parlare e raccontare della nostra squadra il passo è breve. Voglio cogliere questa occasione per scusarmi della dimensione del nostro striscione allo Stadio. Qui a Tonga gli striscioni non li fa nessuno, abbiamo dovuto farlo fare in Cina tramite un mio amico, che poi ha anche provveduto a spedirlo in Italia. Là le misure sono standard ed è già stato un vero miracolo riuscire a farlo fare così e farlo arrivare fino a Torino.È difficile essere granata agli antipodi?Assolutamente no, c'e pochissima concorrenza in fatto di tifo! D'altra parte è anche difficile avere le consuete accese discussioni a cui siamo abituati in Italia e il 'polso' di cosa stia veramente succedendo.

"Ci salveremo?E chi lo sa? Siamo nella stessa situazione di chi non ha mai studiato durante l'anno scolastico e ci da dentro la settimana prima degli esami...può andarti bene come fallire. Non voglio neanche pensarci, perché sarebbe una delle annate più' nere della nostra storia, a perenne e vergognosa memoria. Voglio sperare che almeno alla fine i nostri giocatori si ricordino che maglia indossano e che si comportino in campo di conseguenza.Un saluto da Tonga?Malo 'e lelei fiefie! Alu TORO! (saluti e felicita' a tutti! Ale' Toro!)

Se volete contattare ed iscrivervi al Toro Club TongaScrivete a: tong@tonfon.toSe volete visitare l’arcipelago Tongano: www.tongaturismo.info