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Loi (Centotrentuno): “Ranieri è un trasformista. Il Toro non dovrà snaturarsi”

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In vista della sfida di venerdì a Cagliari, abbiamo fatto alcune domande a chi segue sempre da vicino le vicissitudini della squadra rossoblù

Dopo un fine settimana di riposo a causa degli impegni in Supercoppa della Lazio, per il Torino è tempo di tornare a giocare in campionato. Nel 22° turno di Serie A i granata faranno visita al Cagliari con l'obiettivo di riuscire a tornare al successo fuori casa che manca da ormai sei partite. La sfida in terra sarda sarà però complicata e il Toro dovrà fare i conti con un tecnico esperto come Ranieri. Per conoscere lo stato di forma e tutti i segreti del Cagliari abbiamo posto alcune domande a chi lo conosce molto bene. Si tratta di Fabio Loi della redazione di Centotrentuno che segue sempre da vicino la formazione rossoblù e che ringraziamo per essersi concesso in esclusiva ai nostri microfoni.

Buongiorno Fabio, come sta il Cagliari? In che condizioni fisiche e mentali arriva la squadra alla sfida contro il Torino?"Il Cagliari arriva a questa sfida dell’Unipol Domus con la voglia matta di ripartire immediatamente dopo la sconfitta contro il Frosinone. La remuntada subita allo Stirpe, soprattutto per com’è arrivata, ha visto un Cagliari a due facce: attento, ben messo in campo e cinico al punto giusto nel primo; con baricentro troppo basso, rinunciatario e passivo nel secondo. È chiaro che questo modus operandi proposto dai rossoblù nella seconda parte di gara ha permesso al Frosinone di venire fuori alla lunga, al di là delle singole individualità, avviando così l’operazione rimonta. Ora per i rossoblù, che senz’altro vorranno portare a casa l’intera posta in palio, arriverà una sfida altrettanto ostica contro una squadra che mette in campo tanta intensità in entrambe le fasi, che gioca a memoria e con movimenti consolidati da tempo come il Torino di Juric. Per il Cagliari sarà l’ennesima battaglia di una stagione senz’altro complicata. Di conseguenza fare risultato può essere un tassello fondamentale per il Cagliari nel proseguire il percorso verso la salvezza".

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La recente scomparsa di Gigi Riva può essere uno stimolo in più per la squadra? Come hanno reagito a questa tragica notizia?"La scomparsa di Gigi Riva ha lasciato davvero tutti senza parole e con una ferita profonda nel cuore. Riva era l’Hombre Vertical per eccellenza: un uomo tutto d’un pezzo, sempre con la schiena dritta, di poche parole ma anche di sentimenti profondi e di grande generosità. Per il Cagliari tutto è un momento di profondo dolore e tristezza, perché la figura di Rombo di Tuono è sempre stata una presenza costante in appoggio alla squadra, specie nei momenti di maggiore difficoltà. Ora, però, la sfida più importante e anche più difficile per la formazione isolana, da oggi in poi sarà quella di cercare di mettere in campo i valori sportivi tramandati negli anni dal suo esempio: rispetto, impegno, tenacia, coraggio. Il Cagliari ha il dovere di provarci per onorarlo nel miglior modo possibile ed è chiaro che questo potrebbe essere uno stimolo dal peso specifico immenso sia per il presente che per il futuro".

All’andata era finita 0-0 in casa del Torino e Ranieri aveva dimostrato di saper chiudere bene le trame di gioco dei granata. Quali sono i punti di forza del tecnico rossoblù e come sa influire sul suo gruppo?"Ranieri ha la grande capacità di cambiare sia in fase di formazione iniziale che a gara in corso. Un esempio lo è stato proprio alla prima di campionato all’Olimpico Grande Torino contro i granata. Il tecnico romano, infatti, si era presentato con un 3-4-3 che quasi nessuno aveva previsto. Questa capacità di trasformismo, Ranieri l’ha sempre avuta in tutte le sue squadre e non è da escludere che venga in qualche modo riproposta anche nella partita di venerdì sera. Ranieri, però, non è solo un vero e proprio stratega della panchina. Instaura con i propri giocatori un rapporto molto stretto, riuscendo a trasmettere la propria filosofia come un buon padre fa con i propri figli. I suoi ragazzi, dal canto loro, lo seguono alla lettera e sono sempre pronti a dare il massimo sul campo".

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Come può il Torino far male al Cagliari? Quali sono le principali carenze nelle due fasi di gioco della squadra sarda?"Il Torino è una squadra che, specie in questa stagione, ha acquisito maggiore solidità nella fase difensiva. I granata, non a caso, sono la quarta miglior difesa della Serie A con 18 gol al passivo alla pari con il Bologna. Contro il Cagliari, il Torino non dovrà snaturarsi più di tanto su quelli che sono i concetti storici del calcio di Juric ovvero intensità, pressing alto e continua ricerca degli esterni, a maggior ragione ora che il tecnico croato sta utilizzando due vere prime punte come Sanabria e Zapata. Dal punto di vista dell’approccio, invece, penso che il Torino abbia bisogno di partire subito all’attacco cercando di fare la partita, anche perché il Cagliari ci mette un po’ a carburare e subisce tanto specie nell’inizio dei due tempi regolamentari. Sui 36 gol subiti dalla formazione cagliaritana, 14 sono arrivati nel primo tempo e 19 nel secondo. Il Cagliari, inoltre, soffre parecchio le squadre che pressano molto alto, basti pensare al secondo tempo contro il Frosinone di domenica scorsa. Questa, quindi, può essere un’arma importante per il Torino da poter sfruttare nel corso dell’incontro di venerdì sera all’Unipol Domus. Da non sottovalutare, direi, anche il fattore calci piazzati. Ranieri predilige in questi casi la difesa a zona ma non sempre questa ha dato l’esito sperato in stagione".

Chi sono i due o tre giocatori del Cagliari più in forma nell’ultimo periodo? Chi dovrà temere maggiormente un tifoso granata per questa partita?"Purtroppo per Ranieri due dei giocatori più in forma e che hanno dato il maggior tasso di imprevedibilità al Cagliari sono out, seppur per motivi diversi: uno è Luvumbo, impegnato in Coppa D’Africa con l’Angola; l’altro è Oristanio, alle prese con la frattura del quinto metatarso del piede destro. Tuttavia, in una gara che presumibilmente sarà caratterizzata anche da tanti duelli individuali, questa potrebbe essere l’occasione per Petagna, che quasi certamente andrà a duello con Buongiorno. Attenzione, direi, anche a Pavoletti, che a gara in corso è un fattore determinante per il Cagliari e che quest’anno è diventato l’uomo della provvidenza nei minuti di recupero. Se si dovesse prospettare una partita di lotta da ambo le parti, attenzione anche alle giocate individuali. In questo caso, in casa Cagliari, Viola potrebbe essere una pedina fondamentale per Ranieri così come gli inserimenti di Nandez e Sulemana, quest’ultimo reduce dal suo primo gol in A".

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