Pulici ricorda l’esordio in granata: “Gigi Riva mi diede la sua benedizione”

Pulici ricorda l’esordio in granata: “Gigi Riva mi diede la sua benedizione”

Esclusiva TN / Il 23 marzo 1969 l’esordio di Pupi in Serie A: “Fu emozionante, anche se ricordarselo diventa sempre più difficile…”

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

23 marzo 1969: una data importante per il Torino, ma soprattutto per un giocatore che con i suoi gol e le sue gesta ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più belle della storia del club. Parliamo di Paolo Pulici: bandiera granata che divenne un vero e proprio beniamino dei tifosi soprattutto dopo la storica cavalcata nel 1976 verso lo Scudetto, quando in coppia con Ciccio Graziani formava il tandem offensivo rinominato “I gemelli del gol”. Sono passati ormai 51 anni da quella data storica, in cui Pupi scese in campo per la prima volta con la maglia del Torino.

EMOZIONI – Era un soleggiato pomeriggio del marzo 1969, quando Pulici scese per la prima volta sul terreno di gioco del Comunale con la maglia granata addosso. “Ricordarselo è abbastanza difficile per me – racconta Pulici in esclusiva ai nostri microfoni – Si ricordano i momenti, le sospensioni. Del resto sono passati parecchi anni… Delle cose passate restano nella memoria messe in maniera un po’ particolare. Ma sicuramente fu molto emozionante.” Insomma, gli anni passano ma certe emozioni non si possono dimenticare. O almeno non del tutto. “L’emozione è sempre forte – prosegue Pulici -. Un ragazzo di 18 anni come ero io che entra in campo, oltretutto contro la squadra in cui giocava il giocatore che per me era l’esempio da seguire.” Il riferimento è a Gigi Riva: bandiera del Cagliari e idolo di Pupi, che si ritrovò da avversario proprio nella sua prima apparizione nel Torino. Quasi un segno del destino. Al Comunale, infatti, quel 23 marzo del 1969 si giocava Torino-Cagliari (che terminò 0-0).

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BATTESIMO – “Per me quel giocatore era Gigi Riva – confessa Pulici – che in campo mi ha messo la mano sulla spalla e mi ha augurato tutto il bene. Per me è stato particolarissimo. Già di per sé ricordarsi l’esordio è qualcosa di importante, se poi il campione che hai sempre ammirato ti dà l’in bocca al lupo in maniera particolare, è normale che le cose sembrino speciali“. Rombo di tuono, questo il soprannome di Riva, in quegli anni face la storia del Cagliari vincendo uno storico Scudetto nel 1969-1970. Un’impresa che riuscì anche a Pulici, ma con il suo Torino, nel 1975-1976. Ma questa è un’altra storia.

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  1. Pupi76 - 4 mesi fa

    Ciao Pupi, indimenticabile guerriero,eroe della mia adolescenza, protagonista delle mie domeniche. Avevo vent’anni quando ci hai fatto vincere lo scudetto,una delle gioie più grandi che ho provato da ragazzo,non ti ringrazierò mai abbastanza per i fantastici gol che mi hai regalato,per le acrobazie incredibili,per le gioiose corse sotto la maratona con i pugni al cielo…ti ho rivisto di persona al Fila nel 2006,mi sono fatto fare l’autografo ma non sono riuscito a dirti una sola parola, l’emozione e i ricordi mi hanno bloccato. Arrivederci vecchio Campione,i filmati di quegli anni tengono un grande posto nella mia piccola cineteca,e un grande, grandissimo posto nella mia testa,nel ricordo di quei tempi, di molti rimpianti e di struggente nostalgia.

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