di Davide Agazzi In occasione della sfida di sabato prossimo, tra Torino ed Empoli, abbiamo intervisato Luigi Cagni, ex allenatore dei toscani. Il tecnico bresciano ha fatto la storia degli azzurri, conquistando, nella stagione 2006-2007, la storica qualficazione in Coppa UEFA. Oltre a questo importante traguardo, è senz'altro uno degli allenatori più esperti del campionato, essendosi seduto su ben undici...
di Davide Agazzi
In occasione della sfida di sabato prossimo, tra Torino ed Empoli, abbiamo intervisato Luigi Cagni, ex allenatore dei toscani. Il tecnico bresciano ha fatto la storia degli azzurri, conquistando, nella stagione 2006-2007, la storica qualficazione in Coppa UEFA. Oltre a questo importante traguardo, è senz'altro uno degli allenatori più esperti del campionato, essendosi seduto su ben undici panchine diverse. Attualmente è senza squadra, ma vista la sua grande voglia di allenare, siamo certi che presto tornerà a mettersi in discussione.
Parliamo di questo campionato. Qual è il suo giudizio sulla stagione in corso?
Ci sono senz'altro novità positive. E non parlo solo del Novara, ma mi riferisco al Varese, che sta giocando molto bene e se ne parla ancora poco. Purtroppo, tolte queste note liete, devo ammettere che questo campionato mi sembra livellato verso il basso. Non vedo molti talenti e neanche troppi giovani emergenti.
Come può concludersi un campionato del genere?
Siena ed Atalanta verranno promosse senza problemi. Sono più attrezzate, anche se non danno certo spettacolo. Pensano sempre e solo al risultato, tralasciando spesso il bel gioco. Altre realtà, come Novara e Varese appunto, sono da seguire fino alla fine. Sono più libere e non hanno il timore di perdere.
Sabato prossimo c'è Torino-Empoli, come vede queste due realtà?
Era prevedibile che l'Empoli avesse un calo. E' una della squadre più giovani del campionato, questa flessione non mi preoccupa. Hanno fatto cose straordinarie fino a qualche settimana fa, queste sconfitte non devono demoralizzare l'ambiente. Il presidente Corsi ha varato questa politica dei giovani ed è bene che continui su questa squadra. L'Empoli, a differenza del Toro, non punta alla Serie A.
E secondo lei, il Toro può ambire alla promozione?
Credo proprio di si. Il Torino ha un ottimo organico, uno dei migliori del campionato. Hanno avuto un inizio difficile, ma ora si sono messi in carreggiata e stanno facendo molto bene. A Torino non c'è un ambiente facile, ma se verranno i risultati credo finiranno anche molte contestazioni.
Infine, dopo la nazionale panamense, ha ricevuto altre offerte?
Si, ero stato contattato da Pechino per allenare una squadra della serie maggiore, ma poi non se ne fece nulla. Al momento sono senza squadra, ma ho una voglia matta di tornare a fare il mio lavoro.
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