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Vallone (CrotoneOK): “Quella contro il Toro è la gara della disperazione per il Crotone”

Esclusiva TN / Il collega che segue da vicino le vicissitudini rossoblù ci introduce alla sfida di domenica

Roberto Ugliono

"Leonardo Vallone segue da vicino il Crotone lavorando per CrotoneOK e Il Rossoblù. In esclusiva su Toro News il collega ci offre il punto di vista della squadra calabrese in avvicinamento alla sfida di domenica tra i rossoblù di Serse Cosmi e il Torino di Davide Nicola.

"Buongiorno Leonardo. Cosmi ha appena preso il posto di Stroppa. Cosa ci si aspetta a Crotone da questo cambiamento?

"“Il cambio è stato un fulmine a ciel sereno, perché la società non era propensa a rinunciare a Stroppa. Il Crotone in questa stagione però sta viaggiando a record negativi e mai aveva fatto così male. Da Cosmi ci si aspetta molto dal punto di vista motivazionale. Il gruppo appare scarico, capaci di giocare bene 30 o 45 minuti, ma poi male. Dal punto di vista tattico ha cambiato poco anche perché ha avuto poco tempo”.

"Il nuovo allenatore ha parlato di assenze, quali giocatori potrebbero mancare e quali recuperare? E degli assenti chi potrebbe mancare di più?

"“Contro l’Atalanta mancavano 7 giocatori, tra cui Ounas e Di Carmine e al momento nessuno di loro ha recuperato. Vulic, Magallan ed Eduardo potrebbero farcela e Ounas potrebbe esserci in panchina. Questi sono tutti infortuni leggeri. Sicuramente assenti Cigarini e Benali”.

"Quando si pensa al Crotone si pensa a Messias, ora c’è anche Ounas. Davanti la qualità non manca. Sono loro le principali minacce per il Torino?

"“Dal punto di visto tecnico dei singoli c’è da stare attenti a Messias, Ounas e Benali. I primi due sono due facce della stessa medaglia, ma che sono complementari. Loro due sono fondamentali, perché saltano l’uomo. I due potrebbero essere usati in ruoli diversi, visto che Messias può giocare anche come mezzala. Credo che Simy tornerà titolarissimo, che con l’Atalanta ha fatto vedere di poter essere più pericoloso di Di Carmine”.

"Come è vissuta la partita contro il Torino a Crotone? Può essere l’ultima chiamata per la lotta salvezza?

"“L’ultima spiaggia era già contro il Cagliari, questa è la partita della disperazione. All’andata il Crotone ha avuto tutte le big in casa e le concorrenti fuoricasa. Il problema è che in casa mancano i punti. Sarà una gara in cui tirare fuori l’orgoglio e vincere potrebbe non bastare. Il Crotone è anche la peggiore difesa dei principali campionati europei”.

"I granata tra l’altro sono pieni di assenze per Covid. C’è la sensazione di poterne approfittare?

"“Sì questa sensazione c’è. Viene tutto un po’ smorzato dal pensiero del momento negativo. Ora la corsa al netto dei recuperi è da fare sul Cagliari. Vincere e andare a 6 punti dal Cagliari non sarà facile. L’occasione è ghiotta e il Torino ha problemi numerici. Però non darei per scontato una vittoria del Crotone per una questione motivazionale. La differenza potrebbero farla gli allenatori e Nicola per me è l'arma in più dei granata”.

"Torna Nicola allo Scida, che cosa ha lasciato a Crotone?

"“A Crotone ha lasciato un ricordo bellissimo. Se ci fossero i tifosi lo accoglierebbero calorosamente. Al di là del risultato sportivo, ha dato al Crotone la sensazione di non essere una piccola capitata per caso in Serie A, ma una squadra che meritava di stare nella massima serie. Nicola qui verrà ricordato sempre in modo positivo da tutti. L’emblema è la conferenza stampa alla vigilia con la Lazio. Più che un allenatore è un uomo”.

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