Calciomercato Torino, Onisa in uscita dalla Cavese. E il futuro di Sportelli è un rebus

I prestiti / Entrambi classe 2000, gli ex fuoriquota della Primavera granata sono pronti a cambiare maglia nel mercato di gennaio

di Alberto Giulini, @albigiulini

Poco spazio e futuro tutto da scrivere per Moris Sportelli e Mihael Onisa, giocatori che in estate hanno lasciato la Primavera per approdare nel mondo dei professionisti. Ad accoglierli, con la formula del prestito secco, rispettivamente Arezzo e Cavese.

SPORTELLI – L’avventura in maglia amaranto di Sportelli non è mai decollata. Il centrale classe 2000 ha disputato appena 14′ minuti in Coppa Italia, ma non ha mai trovato l’esordio in campionato. Da inizio dicembre il giocatore di proprietà del Toro non è stato nemmeno inserito nella lista dei convocati, finendo sempre più ai margini. Ed ora l’Arezzo, ultimo in classifica ed alle prese con diversi giocatori da sistemare in uscita, potrebbe liberare Sportelli. L’avventura toscana del centrale di proprietà granata, di fatto mai iniziata, sembra già al capolinea. Un peccato vero e proprio per un difensore promettente che però, di fatto, non vede il campo da più di un anno. Dalla sua parte c’è però un contratto con il Torino lungo sino al 2022.

Onisa Torino Primavera

ONISA – Discorso simile per Mihael Onisa, l’anno scorso fuoriquota e capitano della Primavera granata dopo essere stato riscattato dalla Virtus Entella. Il centrocampista romeno ha pagato un infortunio ad inizio stagione ma soprattutto gli stravolgimenti societari che hanno scosso il club. La direzione sportiva è infatti cambiata e il club ha affidato la panchina a Campilongo, terzo allenatore dopo Modica e Maiuri. Una situazione che ha indotto il giocatore alla decisione di cambiare aria nel mercato di gennaio: si valuta dunque un nuovo prestito per il centrocampista legato al Toro da un contratto fino al 2022.

4 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. come un pugno chiuso - 2 settimane fa

    Ragazzi con contratti lunghi con il Toro che non riescono a giocare in Lega Pro dimostrano l’incompetenza di chi li ha scelti….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. lucapecc_908 - 2 settimane fa

    Questo è il motivo per cui servono le “seconde squadre” perchè yuando li dai in C, a volte anche in B, non sai mai cosa può succedere.
    Quali giocatori cresciuti nel vivaio gobbo giocano in perima squadra o nei top team?
    Frabotta è stato acquistato dal Bologna a 19 anni, Portanova anche (non ricordo più la squadra), così è più facile, paradossalmente ci sonbo più professionisti che vengono dal Toro.
    Comunque hanno avuto il grande merito di essere gli unici che hanno creduto nella “seconda squadra” e che hanno i soldi per tenerla in vita.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. peluches - 2 settimane fa

    Perché la loro società è competente…purtroppo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. dingo68 - 2 settimane fa

    mi sorge un dubbio. Com’è possibile che a parita di risultati negli ultimi 8 anni con la Juventus loro siano stati in grado di tirare fuori dal vivaio fior di giocatori e noi invece manco uno? Perchè i nostri si perdono ed i loro vanno nei top team?

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy