Filadelfia: idea crowdfunding

Verso la ricostruzione / Il Cda riunitosi oggi, valuta le forme di finanziamento collettivo per migliorare ancor di più il progetto. Nel frattempo è stata individuata l’area del ”gattile” provvisorio

di Manolo Chirico, @ManoloChirico

Crowdfunding: termine moderno sempre più d’attualità. Da oggi, tale parola potrebbe assumere una sfumatura granata, infatti, nell’ultimo Cda, la Fondazione (dopo aver preso atto della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del bando per l’assegnazione dei lavori) ha iniziato a valutare le diverse e possibili iniziative di marketing e fund raising per reperire le risorse necessarie all’ampliamento del progetto di ricostruzione, di quello che fu il Tempio degli Eroi.

Proprio durante la riunione è emersa l’idea, piaciuta e valutata con maggior attenzione, di aprire le porte al Crowdfunding, ossia: ad un processo collaborativo e collettivo per reperire i fondi e, di fatto, autofinanziarsi.

Se la proposta dovesse concretizzarsi, infatti, tutti i tifosi potranno organizzarsi per mettere in atto una pratica di micro-finanziamento e aiutare la Fondazione stessa ad aumentare il proprio capitare e la propria forza promotrice.

Un’idea che potrebbe ricordare la nota campagna promozionale – torniamo indietro negli anni ’90 – del sindaco Diego Novelli: ”Un mattone per il Fila”. In quell’occasione venivano chieste minimo 100mila lire a persona (mattone). In questo caso, invece, il contributo dovrebbe essere totalmente libero.

Ma non è tutto, il Cda della Fondazione ha anche accettato la proposta fatta dal Comune, di creare un ”gattile” provvisorio nell’area limitrofa al Filadelfia, dove verranno stanziati tutti i gatti, per poter permettere l’opera di disboscamento e di bonifica bellica.

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