Gallo sul tempio del Grande Torino: “Filadelfia: c’è il primo milione”

Gallo sul tempio del Grande Torino: “Filadelfia: c’è il primo milione”

INTERVISTA / L’assessore ha dedicato anche due battute allo stadio Olimpico: “Il Grande Torino ha tutti i requisiti per ottenerne l’intitolazione”

di Stefano Rosso

Quadrilatero Romano, via Corte d’Appello. Ci ha ricevuti nel suo ufficio Stefano Gallo, assessore allo sport del Comune di Torino. Sulle pareti risplendono targhe e riconoscimenti vari, non solo dedicati a eventi e attività promosse sul territorio. Ci aspetta davanti a una tazza di caffè, da gustare con vista sull’angolo dei cimeli sportivi. C’è la maglia azzurra dell’Italia di Prandelli, ricordo dell’ultima partita della nazionale disputata a Torino, e quella dell’Italrugby di Brunel, che all’ombra della Mole ha incassato dall’Australia una delle più pesanti sconfitte nella storia recente della palla ovale. Tra i colori di varie altre formazioni locali, delle differenti discipline, spicca anche un appendino vuoto: “la maglia del Toro – scherza l’assessore – è l’unica che mi manca“.

FILA, C’E’ IL PRIMO MILIONE – Proprio di Toro siamo venuti a parlare. L’ultima settimana è stata molto importante per il Filadelfia e la città di Torino in tutto questo ha dato un contributo importante: “L’avevamo promesso e l’abbiamo mantenuto – è la clausola d’inizio dell’assessore – ed è il nostro regalo di Natale per il Filadelfia“. Il riferimento è chiaro. E’ lo stanziamento del primo milione di euro per dare il via ai lavori di ricostruzione del tempio che fu del Grande Torino. Unito alla nomina del nuovo presidente della Fondazione e all’approvazione del progetto è un dettaglio non da poco: “Adesso l’obiettivo dev’essere quello di cambiare marcia, arrivare molto presto a mettere la prima pietra” prosegue, col piglio di un politico che sa il fatto suo.

OBIETTIVO: INAUGURAZIONE IL 4 MAGGIO 2015 – Nonostante gli ultimi passi fatti, lo scetticismo è all’ordine del giorno nell’ambiente granata perchè la ricostruzione del Fila è in ballo ormai da troppo tempo: “L’impegno che ci eravamo presi per il 2013 – prosegue, glissando i pessimismi –  era di arrivare allo stanziamento del primo milione. E così è stato fatto. Per il 2014, contestualmente all’avanzamento dei lavori e all’impegno delle altre parti che compongono la Fondazione, arriverà il secondo milione promesso“. Ebbene sì, gli altri soci. La Fondazione Filadelfia è una fondazione pubblica col Comune come socio di maggioranza, ma tra i vari partecipanti c’è anche il Torino e il presidente Cairo. Incalzato sull’argomento ha abilmente sviato: “Sono sicuro che anche Urbano Cairo manterrà il suo impegno per restituire al Toro e alla sua gente, ma anche alla cittadinanza questo monumento dello sport che fu teatro delle imprese del Grande Torino. Una squadra di campioni, non solo dal punto di vista sportivo. Rappresentavano un modo di vivere e interpretare lo sport. Un punto di riferimento non solo per Torino ma per l’Italia intera, soprattutto in un momento storico molto particolare com’era il dopoguerra“. Il cammino per arrivare a rendere davvero operativa la Fondazione è stato lungo e burrascoso. La contestata nomina di Zunino alla presidenza e le lamentele per i vizi di forma sollevate nei giorni scorsi non hanno scoraggiato l’assessore Gallo che, eludendo abilmente le polemiche, rilancia. Nelle sue parole traspare un lampo di speranza, che si evince dal racconto del terzo impegno. Quello per il 2015: “In quell’anno arriverà l’ultimo milione e mezzo che il Comune si è impegnato a mettere – spiega l’assessore – ma il sogno di tutti sarebbe certamente arrivare ad inaugurare il Filadelfia il 4 maggio dell’anno in cui la città di Torino sarà Capitale Europea dello Sport“. Un bel tributo al Grande Torino.

STADIO GRANDE TORINO? – Parlando di tributi, il discorso è caduto anche sulla toponomastica degli impianti sportivi. Sul tavolo spicca l’appunto fresco dell’intitolazione del PalaRuffini alla memoria di Nelson Mandela: “E’ una mia proposta – chiosa – e trovo che sia un personaggio che incarni i valori dello sport e li condivida con i campioni del Grande Torino“. La domanda sorge spontanea: e lo stadio Olimpico, che da troppo tempo aspetta una dedica al Grande Torino? L’assessore coglie la palla al balzo: “Il Grande Torino ha tutti i requisiti per ottenerne l’intitolazione ed è una questione che mi trova d’accordo e che era anche stata discussa in commissione toponomastica. Purtroppo all’epoca non si è potuto procedere perchè la giunta precedente aveva indetto un bando per trovare possibili sponsorizzazioni da assegnare a tutti le strutture sportive, ma il concorso andò deserto“.

Non c’è da mettere troppa carne al fuoco. Iniziamo a vedere all’opera i lavori per la rinascita del Filadelfia e poi si penserà al resto. Da quello che traspare, però, il 2014 sembrerebbe davvero un anno interessante per il Grande Torino.

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