Gerry Hitchens: il cuore, i gol e un seggiolino del Filadelfia con il suo nome

Gerry Hitchens: il cuore, i gol e un seggiolino del Filadelfia con il suo nome

Memorie / La storia del “bomber operaio” Gerald Archibald “Gerry” Hitchens, nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa

di Nicolò Muggianu

Forse non tutti sanno che all’interno dello stadio Filadelfia c’è un seggiolino che è stato comprato dall’Inghilterra sin dal giorno della ricostruzione dello stadio. Tribuna Vip, Fila Q, posto 3: queste le coordinate del posto a sedere che porta una targhetta con inciso il nome di “Gerald ‘Gerry’ Hitchens”; attaccante inglese del Torino dal 1962 al 1965, morto nel Regno Unito il 13 aprile 1983 a soli 49 anni, che al Fila passò tre anni della sua carriera.

LA STORIA – Per questo nel 2017 – a trentaquattro anni dalla sua scomparsa – furono i parenti di ‘Gerry’ a chiamare in prima persona la Fondazione Filadelfia per l’acquisto di un seggiolino a suo nome. All’interno della Fossa dei Leoni, Hitchens giocò con la maglia granata il campionato del 1962-1963; segnando 13 gol in 30 partite. Una stagione da capocannoniere del Torino per l’attaccante inglese, che rimase legato per sempre al Torino e al Filadelfia. Per questo motivo, la scelta della famiglia di acquistare un seggiolino a suo nome: almeno anche da lassù ‘Gerry’ potrà per sempre assistere alle partite del Fila da un posto privilegiato.

LA VITA – Nato a Rawnsley l’8 ottobre 1934, Gerald Archibald Hitchens crebbe in una famiglia dalle origini umili. I genitori erano minatori e ‘Gerry’, questo il suo nomignolo, molto presto cominciò a lavorare con loro nelle torbiere per guadagnarsi da vivere. Il calcio fu la sua scappatoia, il sogno realizzato in un’adolescenza segnata dalla Seconda Guerra Mondiale. Prima il  Kidderminster, poi il salto al Cardiff City e in seguito all’Aston Villa; dove militò fino al 1961. Bastarono pochi anni affinché il talento di Hitchens divenisse noto ai più e nel 1961 arrivò la chiamata della Nazionale Inglese di sir Walter Winterbotton. Poi l’approdo all’Inter e, nel 1962, il passaggio al Torino in cambio di Beniamino Di Giacomo. E fu proprio in granata che Hitchens diede il meglio di sé: 37 reti segnate in 113 partite nel Torino di Nereo Rocco, che arrivò fino alla storica semifinale di Coppa delle Coppe. Poi il finale di carriera tra Atalanta, Cagliari, Chicago Mustangs e Worcester City; dove ‘Gerry’ concluse la sua carriera da calciatore. A portarlo via fu un infarto, il 13 aprile 1983, ad Hope in Galles mentre disputava una partita fra vecchie glorie a scopo benefico. A Torino e al Filadelfia, però, il suo cuore continuerà a battere per sempre.

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  1. maxx72 - 6 mesi fa

    Mio padre me lo ha sempre detto: Hitchens era un grandissimo giocatore.

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  2. CUORE GRANATA 44 - 6 mesi fa

    Ringrazio la Redazione per aver ricordato l’anniversario della scomparsa di Gerry Archibald Hitchens,giocatore che in varie circostanze ho ricordato con affetto.Non stò quindi a ripetermi ma il fatto che i suoi figli a distanza di tanti anni abbiano acquistato un “seggiolino”al Fila in memoria dei trascorsi in granata del papà testimonia come Gerry non abbia mai dimenticato il suo periodo di permanenza in granata.Era orgoglioso di vestire la maglia di un Toro “operaio” ma tosto e depositario di una leggendaria tradizione che per taluni aspetti assimilava ai BlueBirds di Cardiff di cui era tifoso oltre che esserne stato giocatore. Mi sorge spontanea una domanda:quanti altri giocatori granata del passato e del presente hanno compiuto questo gesto così intriso di “amore”e riconoscenza? Sempre FVCG!!

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    1. user-14275746 - 6 mesi fa

      Bellissimo ricordo!!

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