I Perturbazione e il nuovo album (Dis)amore: “Racconta anche il rapporto con il Toro”

Mondo granata / Tommaso Cerasuolo e Alex Baracco sono due componenti nella band tifosi granata e ci raccontano il loro rapporto con la fede granata

di Marco De Rito, @marcoderito
perturbazione

E’ uscito il nuovo album dei Perturbazione, il titolo è (Dis)amore. Un concept di 23 tracce che racconta le tappe di una storia d’amore. E come raccontano gli artisti torinesi ai microfoni di Toro News, l’album ha un legame anche con il club granata.

L’ALBUM –I collegamenti con il Toro riguardo a innamoramenti e a momenti di “disamore” sono infiniti. Nasciamo e diventiamo grandi tifando granata, diventiamo ubriachi di Toro, poi arrivano tradimenti come perdere 4-0 con il Lecce. Nonostante tutto, a differenza di certe storie d’amore che finiscono male, la storia d’amore con il Torino non finisce mai. Noi siamo sempre innamorati del Toro, nonostante gli alti e bassi noi siamo sempre e comunque attaccati a questa squadra. E’ questa la differenza tra le ipotetiche coppie che raccontiamo nel disco e l’amore per il Toro”. Così hanno presentato l’album Tommaso Cerasuolo e Alex Baracco, due membri della band composta anche da Cristiano Lo Mele e Rossano Antonio Lo Mele. Abbiamo raggiunto ai nostri microfoni proprio Cerasuolo e Baracco, che sono due tifosissimi granata e ci hanno raccontato il proprio legame con il Toro. “Se vuoi vivere un amore ci devi mettere dentro i giorni di sole i giorni di pioggia – dice Cerasuolo -. Se c’è una testimonianza in questo album è il fatto che amore e disamore sono parte entrambe della nostra vita. Anche i giorni di scoramento fanno parte della fede granata”. 

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CERASUOLO – “Sono un tifoso distratto. Io sono sempre stato una schiappa a giocare e quindi ho avuto un rapporto di amore e odio con il calcio, poi con i compagni di liceo mi sono accorto di quello che avevo perso. Non ho i fondamentali del calcio e non li ho neanche da tifoso. Non sto dietro alla squadra con fede e fervore, a differenza di mio fratello Giorgio. Ma di certo voglio bene alla squadra alla storia, al simbolo. Perchè narra di scomparse e di rigenerazione.  Il Toro ha una storia pazzesca e unica. Di tanto in tanto capito allo stadio e mi diverto un mondo; gioco anche con la nazionale cantanti e ogni tanto metto a rischio le caviglie altrui”, ha raccontato divertito Cerasuolo. Il cantante poi continua: “La città è granata ma ci sono anche tifosi bianconeri ed è divertente che sia così. Tutte le mattine apro le finestre e vedo sfottò per i diversi colori per i quali si tifa. Ma non mi piace quando questo si trasforma una forma travisata di odio. Dev’essere un gioco di sfottersi, bisogna viverlo in quel modo”.

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BARACCO – Baracco ha raccontato: “La mia fede è nata per antagonismo verso il padre juventino. Torino è granata? Certamente. I derby li vediamo raramente insieme, lui vive a Susa ed è complicato logisticamente incontrarsi. La nostra differenza di tifo la viviamo in maniera molto tranquilla: ci sono gli sfottò, e lui è spesso dalla parte dei vincitori, purtroppo”. Il bassista ha poi rivelato: “Mi piacerebbe seguire di più i granata, cerco di guardare sempre dal vivo le partite e mi addolora un po’ quando non riesco a farlo ma mi ritengo un tifoso appassionato”. 

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  1. Immer - 6 mesi fa

    Sempre e solo forza toro

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