Il Governo apre a ToroMio e all’azionariato popolare: incontro a Palazzo Chigi

Il Governo apre a ToroMio e all’azionariato popolare: incontro a Palazzo Chigi

Approfondimento / I sottosegretari Giorgetti e Valenti hanno ricevuto alcune delegazioni di tifosi: i granata rappresentati da ToroMio

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

La giornata di venerdì è stata molto importante per l’affermazione in Italia dell’azionariato popolare, ovvero la maggiore partecipazione dei tifosi agli “affari” delle squadre di calcio, che permetterebbe ad alcuni rappresentanti di sedere nel Consiglio di Amministrazione delle diverse società di calcio. Questo progetto, che nel mondo granata è da anni portato avanti dall’associazione ToroMio (come abbiamo già raccontato su queste colonne), sta muovendo passi in avanti alla ricerca di approvazione nel mondo politico. Dopo la presentazione del disegno di legge, un’altra tappa significativa è stata segnata dalla riunione tenutasi a Palazzo Chigi con due importanti esponenti del Governo italiano: i sottosegretari Simone Valente e Giancarlo Giorgetti.

Azionariato popolare nel calcio, qualcosa si muove: protagonista l’ass. ToroMio

INCONTRO – I sottosegretari hanno infatti ricevuto una delegazione di tifosi, tra cui l’associazione ToroMio insieme ad altre (tra cui esponenti di altre associazioni come MyRoma, Piccoli azionisti Milan), per un colloquio in merito all’argomento dell’azionariato popolare, che può diventare una vera e propria realtà in futuro. Ai due politici è stato presentato il progetto di legge elaborato dai professionisti del diritto di ToroMio, che implicherebbe la partecipazione dei sostenitori delle squadre al capitale e/o all’amministrazione delle società sportive. La proposta verrà quindi valutata, e potrebbero esserci dei risvolti nei prossimi mesi.

EUROPA – In altri stati ci sono diversi modelli di azionariati che sono già stati approvati e funzionano tutt’oggi. Ad esempio, in Germania dal 1999 la legge impedisce ad un azionista di possedere più del 50% di una determinata società sportiva, tanto che – ad esempio – Il Bayern Monaco è di proprietà per il 9% di Audi, 9% di Adidas, 9% Allianz e 73% dei suoi tifosi. Oppure in Spagna, in cui si sono già ben quattro squadre che seguono un modello particolare di azionariato popolare, ovvero il Barcellona, il Real Madrid, l’Athletic Bilbao e l’Osasuna. Sulla base di questi progetti già cominciati – e alcuni anche ben oliati – il Governo italiano potrebbe elaborare una legge simile a quelle già in vigore in altri stati Europei.

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  1. ProfondoGranata - 8 mesi fa

    Azionariato popolare significa mettere soldi per acquisire le quote della società che prima deve essere quotata in borsa.
    Forse un rappresentante dell’azionariato eletto in base ai voti probabilmente pesati in base alle quote potrà sedersi al tavolo del consiglio di amministrazione della società. Ma prendere decisioni è tutt’altro affare…
    Per carità… ma di pirati che hanno devastato il Toro non ne abbiamo avuto abbastanza? Ora vogliamo anche contribuire a dare il colpo di grazia di persona?!
    Cairo non ci mette il suo patrimonio, vero. Ma chi lo farebbe? Non siamo più negli anni 70… ora le società di calcio se vogliono avere un futuro devono essere gestite con profitto, come una azienda. Gli ovini (ahimè tocca ammetterlo) in fatto di potere e di sfruttamento sanno il fatto loro e si è vede. Cairo mi sembra molto più umano e vicino ai nostri valori e soprattutto ha sempre saputo gestire bene le sue aziende (e i suoi dipendenti non si lamentano mi pare del loro datore) dunque va considerato come un presidente prudente ma determinato a costruire senza azzardare.
    Il chè finora ha pagato.
    La squadra sulla carta ha potenzialità buone considerato da dove è partita. Debiti non ne ha. Il fila non sarà ai massimi livelli ma sicuramente non è più un rudere. E il Robaldo è un progetto in corso (a rilento per colpa della burocrazia non per Cairo).
    Insomma cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno e non sempre lamentarci.
    Va bene sperare nel meglio e desiderare di più, ma tocca anche essere oggettivi e (parafrasando) dare a Cairo quel che è di Cairo.
    Io nutro anche sincere speranze che Cairo ci riporti a casa lo scudetto revocato…
    FVCG

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  2. user-13814870 - 8 mesi fa

    da noi l’azionariato popolare fa solo ridere e sarebbe la nostra disfatta….11000 abbonati e 20000 spettatori…ma dove vogliamo arrivare???? quando chiedi a un tifoso di scucire 10 euro già tentenna…io personalmente dato un sacco di volte e i miei soldi chi li ha???? e quelli di tanta altra gente che compravano i mattoni…almeno fossero stati al Toro invece chissà chi se li è goduti. Io la penso così. Non siamo adatti x questo genere di cose. Il calcio ormai delude tanta gente. Non mi impegolerei mai in una faccenda simile. Secondo me.

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  3. Paul67 - 8 mesi fa

    Come dice Immer Cairo nn mette un euro nel TORO,in Italia ormai nn lo mette più nessuno, le società vivono con quello che fatturano, basta una buona gestione ed il pericolo di fallimento è scongiurato.
    L’azionariato popolare per noi sarebbe perfetto, è decenni che veniamo presi in giro e maltrattati da imprenditori senza scrupoli che usano la nostra maglia e abusano della nostra passione per i propri interessi personali.
    Da noi nn arriverà nessun miliardario e Cairetto ha ampiamente dimostrato che può garantire al massimo la categoria, quindi ben venga una qualsiasi forma di azionariato popolare.
    Comunque nn penso che si farà a breve, l’Italia o meglio noi Italiani, abbiamo una mentalità da vecchi, i cambiamenti fanno paura.

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  4. BIRILLO - 8 mesi fa

    lo diamo alla sindaca ? lodiamo scusate.. :))

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  5. Immer - 8 mesi fa

    Cairo non tira fuori un soldo il toro si amministra da se perciò se ci fossero dei tifosi nella società non sarebbe male. Ma dubito che Cairo vorrebbe lui vuole fare il padre padrone fare i suoi intrallazzi. Io sarei d’accordo dare la pecunia

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  6. Maicuntent - 8 mesi fa

    Un motivo in più per lodare i 5S

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    1. BIRILLO - 8 mesi fa

      Nei pub inglesi c’è una targhetta ben esposta dietro il bancone…dice pressappoco così “don’t talk politics or religion behind the bar”…

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    2. Albe69 - 8 mesi fa
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  7. BIRILLO - 8 mesi fa

    L’azionariato avrebbe una funzione decisionale sportiva o dovrebbe anche partecipare attivamente alla parte finanziaria ? La vedo dura nel secondo caso dati i numeri disponibili, nel primo invece sarebbe interessante. Alla fine la quotazione in borsa con flottante minoritario non sarebbe più plausibile e potrebbe portare capitali freschi, dato che la proprietà soci con diritto di veto e gestionale non ne vuole ?

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  8. jimmy - 8 mesi fa

    Quanti soldi sono stati raccolti tramite crowdfunding per il fila? Basta questo per capire il flop totale che ci sarebbe per l’azionariato popolare. Almeno per quanto riguarda noi.

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  9. prawn - 8 mesi fa

    Ottima notizia, da sempre ho guardato agli esempi di Bayern, Athletic Bilbao e Osasuna: dobbiamo diventare come loro.

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  10. GlennGould - 8 mesi fa

    Meglio che Cairo non scappi, perché azionariato popolare, almeno da noi, sarebbe (sarà) un flop clamoroso.

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    1. Vanni - 8 mesi fa

      E perché? Siamo peggio messi degli spagnoli? Certo poi le squadre potenti sarebbero sempre le stesse, quelle con più mercato: gobbi, Inter e Milan; tutti gli altri, economicamente, nel sottoscala.

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  11. Vanni - 8 mesi fa

    Ma Cairo scappa allora. Molla ipso facto.

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