Le vostre lettere

 

 

PRO CAIRO

Gentile redazione,
sono un tifoso del TORO assolutamente a favore del presidente Cairo e credo di essere assolutamente dalla parte della maggioranza quindi mi stupisco dello spazio che viene dato dai midia alla minoranza contestatrice. Contestare è sicuramente legittimo ma credo sarebbe anche meglio portare idee e progetti alternativi migliori…

di Redazione Toro News

 

 

PRO CAIRO

Gentile redazione,
sono un tifoso del TORO assolutamente a favore del presidente Cairo e credo di essere assolutamente dalla parte della maggioranza quindi mi stupisco dello spazio che viene dato dai midia alla minoranza contestatrice. Contestare è sicuramente legittimo ma credo sarebbe anche meglio portare idee e progetti alternativi migliori e credibili, altrimenti la contestazione è solo distruttiva e non credo sia questo di cui un vero tifoso ha bisogno. Spero che il ns. presidente non si stanchi e proceda nel modo migliore e dopo tante delusioni morali e materiali riesca finalmente a dare ed avere qualche soddisfazione in questo percorso sportivo.Coraggio presidente non si perda d’animo e tiri dritto la maggioranza è sicuramente dalla sua parte.
Cordialmente Walter

RICOMINCIARE

Buongiorno Redazione e buongiorno a tutti i tifosi granata. Di errori gestionali Cairo ne ha commessi davvero tanti se dopo 6 stagioni ci troviamo ancora schiavi di giocatori zavorra dal lauto stipendio che oltre a prosciugare le casse già non generose del presidente bloccano fortemente anche l’operato di Petrachi nonché (e ancor più pericoloso)l’assemblaggio della rosa ufficiale da offrire a Lerda per iniziare al meglio la stagione durante il ritiro. Sinceramente di questa situazione non se ne può più. A mio avviso sono 8 i nomi di chi non deve più essere considerato in rosa: Pisano, Loviso, Diana, Gasbarroni, Zanetti, Pratali, Rivalta, Di Michele. Sarà l’aria pre-vacanziera, però mi sento più ottimista, sento che quest’anno si può iniziare un progetto degno del TORO.
Spero con tutto il cuore che il nostro Capitano sia ancora (e per molto tempo) Rolando Bianchi e che come vice sia promosso Angelo Ogbonna.
Su di loro costruire una rosa di gente da TORO con idee tattiche all’avanguardia, figlie del credo di Lerda, tecnico pieno di voglia di emergere (e di emergere con il TORO), conquistando la serie A e onorandola degnamente, cementando uno zoccolo duro di giocatori in un tutt’uno con noi tifosi. Morello, Abbruscato, D’Ambrosio, Gorobsov, Rubin, Belingheri, Saumel, Salgado sono elementi che si sposano con tutto ciò. Poi probabilmente arriveranno le scommesse che scoverà Petrachi in serie B e in Lega Pro. E i vari "Primavera" Gomis, Tunno, Benedetti, Suciu, Comi,Valtulina, D’Onofrio da crescere in campo e fuori. Ma ancor più fondamentali saranno i nuovi acquisti di quest’anno. Quegli elementi cioè
di sicuro valore per  a serie B che uniti ai nomi sopracitati andrebbero a completare un mosaico importante per il futuro del club. Capisco le difficoltà di Cairo nel trovare risorse da investire nel mercato però non ci si può proprio esimere da questo sforzo se si è presidente del TORO. Ad oggi, oltre che al portafogli, c’è da mettere mano un po’ in tutti i reparti della squadra, tuttavia, mi permetto di citare solo due nomi molto importanti (se non fondamentali) per l’economia del TORO che verrà: Garofalo e Magnanelli.Forza TORO!
el principe


UN NUOVO TORO

Buongiorno Redazione,

approfitto dello spazio che lasciate per esprimere la mia idea di questo nuovo Toro che nasce, nascerà o dovrebbe nascere.
In questi giorni sto tastando dall’estero l’umore dei tifosi leggendo i commenti ai vostri articoli e pare che nulla sia cambiato: c’è chi è furioso con Cairo, chi se la prende per il mancato rinnovo di questo o quel giocatore, chi si arrabbia perché abbiamo venduto Sereni. Poi c’è chi è cauto, chi ottimista, chi ha perso le speranze. Ho provato a tirarmi fuori dal gruppo e analizzare un po’ la situazione, partendo da una certezza: questo sarà l’ultimo mercato con le "zavorre". Con le limitazioni a 19 giocatori in rosa il Toro deve vendere, il Toro avrebbe dovuto vendere comunque per ragioni economiche: il secondo anno in B è un salasso e se sopravviviamo quest’anno pare che ci daranno l’immortalità come nei videogiochi. Per me la questione è diversa: tenere Bianchi Ogbonna e Sereni a tutti i costi per costruire subito una squadra forte per tornare in A sarebbe un bel progetto, ma sarebbe di nuovo da fare secondo la vecchia logica: comprare giocatori "sicuri" (che non esistono) per "assicurare" la A con il rischio di bruciarsi di nuovo. Se si tornasse in A occorrerebbe di nuovo cambiare mezza squadra perchè quest’anno non abbiamo i soldi per prendere gente da A e che ci garantisca la salvezza tra due anni. Significherebbe entrare nel solito giro di mediocrità prolungata, fatta di alti e bassi con il rischio di portarsi in casa altre zavorre. Personalmente potrei accettare di rimanere altri 2-3 anni in B ad una condizione: puntare su giovani sconosciuti, su giovani del vivaio e potenziando quest’ultimo in modo da metterci sul binario tedesco, quello che porta i gioielli del vivaio in Prima squadra. È chiaro che tra tre anni non avremo un Muller che vale 30 mln €, ma forse un Benedetti che ne vale 10-12 sì, e con un costo minimo di gestione del giocatore. Parlando chiaramente tutti ci siamo accorti che il giochino si sta rompendo, nessuno spende, molte squadre sono fallite con le aziende dei loro presidenti, i giocatori vengono valutati una follia non appena azzeccano un paio di cross e fanno 4 gol(vedasi valutazione di gabionetta e compagnia bella). Questo sistema non può durare a lungo e sono convinto che intavolando un discorso in pieno stile udinese o germania in generale potremmo tra qualche anno ritrovarci con un parco giocatori
giovane e di valore. Certamente tutto questo necessita pazienza da parte di chi nel Toro ci lavora e da parte di chi tifa. Vedo la conferma di tutto lo staff tecnico di prima squadra e giovanili in questo senso, insieme al recente ampliamento dei quadri aziendali con persone con competenze calcistiche: finalmente ci sono stati rinnovi e non "arrivederci", finalmente si è scelto l’allenatore prima dell’inizio del calcio mercato, finalmente ognuno al suo posto col ds che fa il ds e anche un po’ il dg, con una struttura societaria fatta di gente che ha ben chiaro il suo ruolo e che non sarà costretta a fare il "tuttofare". Se poi il prossimo anno Cairo trovasse uno sponsor da legare al progetto, disposto ad investire 3 mln all’anno per i prossimi tre anni per il Fila con qualche contributo Comunale si farebbe anche il nuovo Fila, creando un quartier generale in via Filadelfia dove far allenare prima squadra e primavera.
Progetti simili non sono un’utopia ma bisogna che la squadra di lavoro sia sempre la stessa, occorre pazienza che molti di noi tifosi non abbiamo più. Se ci liberiamo di certi pesi dovuti a errori ed orrori del passato possiamo rinascere con anticipo rispetto al calcio italiano evidentemente in oblio. Rinascere è la nostra specialità, possiamo riuscirci ancora una volta, tutti uniti e tutti insieme!

Luca

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