Tifosi granata fanno un appello su Milano Finanza: “Il Toro è un valore senza tempo”

Focus on / Si sono rivolti agli imprenditori i tifosi del gruppo facebook Resistenti Granata 1906

di Redazione Toro News

E’ un forte appello agli imprenditori che siano “pronti ad affrontare una sfida fatta non solo di risultati economici” il messaggio comparso stamani a pagina 11 di Milano Finanza e firmato dal gruppo facebook “Resistenti Granata 1906”. L’iniziativa dei tifosi è volta a mettere il Torino “in vetrina” in un quotidiano che si occupa di economia e finanza. Insieme, una contestazione, l’ennesima di questo periodo, nei confronti della presidenza di Urbano Cairo, qui mai nominato.

DI SEGUITO L’APPELLO

IL TORO E’ PASSIONE

Il Toro è una realtà sportiva che trascende dalle partecipazioni più omeno (solitamente meno) brillanti ad un campionato. Il Toro è un “unicum” sul quale sono stati scritti decine e decine di libri, realizzati film, fiction e spettacoli teatrali, una leggenda che sopravvive all’oblio ed alle presidenze sciagurate, ancor oggi alimentata dalla passione dei suoi tifosi e simpatizzanti, che non perde la speranza di trovare una presidenza capace, in grado di impegnarsi in un progetto serio ed ambizioso.

IL TORO E’ BUISNESS

  • Più di 160 milioni di euro di diritti televisivi e quasi 18 milioni di ricavi dal botteghino fra il 2017 ed il 2019
  • Circa 89 milioni di euro di utili fra il 2014 e il 2017
  • Un marchio ultracentenario, conosciuto ed amato a livello mondiale, grazie alle gesta leggendarie del Grande Torino ed alla sua tragica scomparsa, marchio che finora non ha avuto un adeguato sostegno e sviluppo
  • Lo stadio, l’Olimpico Grande Torino, che potrebbe essere acquistato dalla Città di Torino (operazione non attivata dall’attuale proprietà), acquisizione che avrebbe  a corredo migliaia di mq di superfici commerciali da sfruttare o da utilizzare per finanziare la ristrutturazione dell’impianto
  • Un centro sportivo da completare – lavori fermi da maggio 2017 – sul terreno del leggendario Stadio Filadelfia, con la possibilità di farlo tornare ad essere il cuore pulsante del Club, con sede sociale, foresteria per le giovanili, Museo e 4000 mq di superficie commerciale da utilizzare come luoghi di aggregazione, ristorante, pub, Toro Point.
  • Un centro sportivo per le giovanili, il Robaldo, 45000 mq acquisiti in concessione dall’attuale proprietà a marzo 2016 ed ancora in stato di totale abbandono.
  • Un Museo del Grande Torino, confinato nell’hinterland torinese e gestito da tifosi, che potrebbe avere migliaia di visitatori.

IL TORO SIAMO NOI

Noi tifosi che non smetteremo mai di chiedere rispetto e non umiliazioni, correttezza e non false promesse, capacità imprenditoriali e non mere speculazioni a chi ha avuto ed in futuro avrà l’onore di presiedere il nostro Club. Non possiamo e vogliamo credere che non ci siano imprenditori pronti ad affrontare una sfida fatta non solo di risultati economici, per altro ottenibili, ma anche di persone, orgoglio, appartenenza e rinascita.

Nello stadio Filadelfia, dopo la tragedia di Superga, su una lapide c’era una scritta “ex igne fax ardet novus”. Così è stato e sarà.

73 Commenta qui

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  1. BogaBoga - 4 settimane fa

    Sottoscrivo in pieno.
    Quoto il gruppo Facebook che, ammetto, non conoscevo.
    Qualcuno sa chi lo gestisce?

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  2. maxxvigg1968 - 4 settimane fa

    bravi !! bello !!
    ben scritto
    va dritto al cuore

    ecco il difetto è proprio quello
    stiamo cercando di colpire un qlcosa che non c’è
    per cui …. tutto assolutamente inutile
    non si è ancora capito con chi abbiamo a che fare

    se vogliamo un cambio di proprietà ….. dovremo andare a casa sua a spiegarglielo in maniera convincente
    nel momento che sarà convinto, come d’incanto, dal nulla spunteranno gli acquirenti

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  3. Filadelfia - 4 settimane fa

    Iniziativa LODEVOLE. Mi complimento con gli autori. Bravi.

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  4. LeoJunior - 4 settimane fa

    Devo dire una bella idea ed iniziativa. Fatta anche con misura e sottolineando gli aspetti principali. Forse solleverà un pò di tamtam, vediamo. Sicuramente mette a nudo aspetti che conoscevamo solo noi tifosi e che si sappia un pò in giro, se vogliamo anche con un pò di effetto sputtanamento, non guasta.
    Poi conosciamo Cairo: non lo smuove nulla! Andrà avanti per la sua.
    Ma bene hanno fatto a farlo sapere.
    Bravi

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  5. Andrea63 - 4 settimane fa

    Iniziativa lodevole oltretutto pubblicata su un giornale non suo e molto apprezzato nell’ambiente… In effetti non si capiscono i motivi che lo spingono a rimanere ancorato a questa un tempo gloriosa società… Oppure si capiscono visto i ricavi, nel mondo pallonaro non lo rispetta nessuno ma quello sarebbe il meno visto la corruzione che c’è, peggio è la disistima dei tifosi nei suoi confronti,ormai è odiato da tutti, taccagno ed incompetente pieno del suo ego smisurato, lasci l’osso che in 15 anni ha rosicato!!!

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  6. wally - 4 settimane fa

    non metto in dubbio assolutamente ne la buona fede ne l’onestà di chi ha messo questo meritorio annuncio ma…
    altrettanto onestamente..qualcunomi sa dire se in 15/16 anni di Cairo è arrivata una offerta SERIA da qualche industriale AFFIDABILE?
    Il perchè io non lo so ,ma di una cosa sono certo, se un imprenditore importante facesse un’offerta seria, i giornali lo avrebbero pubblicato un giorno prima…
    Comunque nella vita non si sa mai..

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    1. paulinStantun - 4 settimane fa

      Un acquirente serio fa le cose senza che i giornali dicano una parola prima della conclusione, al massimo esce la notizia dell’interessamento quando la vicenda è già saltata.
      Io comunque ho l’impressione che se arrivasse una offerta Cairo non ci penserebbe troppo a dar via la baracca (certo che gli devono offrire una cifra congrua altrimenti continua a tenerselo).

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      1. Bilancio - 4 settimane fa

        Il grande UC farebbe firmare un no-disclosure agreement (un accordo di riservatezza) in cui è fatto obbligo non rivelare i dettagli di una trattativa e la sua esistenza stessa indipendentemente dall esito.

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  7. Nero77 - 4 settimane fa

    Qualcuno ha letto l intervista dell assessore Sbriglio sull altro sito?Più che un compratore cè la necessità che l editore voglia passare la mano..Noi tifosi non vogliamo la Luna,vogliamo una società che rappresenti i Valori ed il Blasone del Toro,un vivaio che ci renda Orgoglioso ed essere Rispettati sul campo e fuori

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    1. paulinStantun - 4 settimane fa

      Grazie per la segnalazione, intervista interessante (e anche piena di realismo).

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  8. Ardi - 4 settimane fa

    Direi che sia un ottima iniziativa che riduce braccino a quello che è. Una domanda, ma sanabria, non neymar, non era fatta già da un paio di giorni, sta aspettando di dar via bonazzoli per farlo firmare? Non lo so, e il centrocampista? Siamo da fatta per sanabria a quasi fatta? O qualcuno sa se ad oggi venerdì ore 13.30 è già stato ufficializzato e me lo sono perso?!

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    1. Athletic - 4 settimane fa

      Stanno trattando su quanto deve pagare per il posto auto custodito quando va ad allenamento. Cairo mica glielo concede gratis, eh!

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  9. Bela Bartok - 4 settimane fa

    Il dettaglio delle grandi opportunità economiche fa un po’ ridere: tanti guadagni fra il 2014 ed il 2017… e gli altri anni? Sorvoliamo. Uno stadio… da comprare, un campo sportivo… da costruire, un museo… da fare. Apprezzabile lo sforzo ma credo attirerà i soliti mitomani e basta. Per fortuna milano finanza non è che abbia grande diffusione.

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    1. paulinStantun - 4 settimane fa

      La penso come te, anche se è una posizione poco condivisa e piuttosto criticata.
      Non sono tanto d’accordo su Milano Finanza: scegliere questo giornale credo sia stato fatto nell’ottica di finire in mano a imprenditori e finanzieri che sono il target di questo giornale (è vero che come dici tu non ha una grande diffusione ma è diffuso tra le persone a cui è diretto l’annuncio).

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  10. Athletic - 4 settimane fa

    Questa lettera è una badilata di “melma” buttata in faccia a Cairo. Ma non tanto al Cairo presidente del Toro, ma al Cairo imprenditore. Un imprenditore incapace di investimenti, di progetti, in grado solo di risanare a suon di tagli. E’ una capacità anche questa, per carità, ma non ci vuole certo un genio per fare impresa in questo modo, i veri imprenditori sono altri. Tra l’altro questa lettera sarebbe da tradurre e far girare il più possibile, non si sa mai nella vita.

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    1. rolandinho9 - 4 settimane fa

      Esatto, io non sono così addentro agli argomenti come chi L ha scritta ma quello che denotano è L incapacità imprenditoriale di Cairo, anche se io penso che lui sia troppo solo alla guida del toro e avendo anche un lavoro non ha tempo e trascura il toro senza fare tutto ciò che dicono i ragazzi che hanno scritto la lettera.
      Detto ciò tradurla invece mi auguro con tutto il cuore di no, non sopporterei vedere il toro in mani straniere, magari cinesi o di fondi di investimento che magari hanno anche 10 squadre diverse in giro per il mondo. Noi siamo unici non siamo un brand. Non mi interessa il nome dell agenzia di scommesse cinese allo stadio e lo sponsor turkish per vincere una coppa Italia.

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      1. paulinStantun - 4 settimane fa

        @rolandinho9: tu dici anche cose giuste, però non va bene Cairo, non van bene Cinesi, Arabi, fondi d’investimento…
        Già non c’è nessuno che abbia un interesse reale, se mettiamo ancora tutti questi filtri saremo insoddisfatti a vita…

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  11. suoladicane - 4 settimane fa

    la prima cosa da fare, è recuperare il senso di appartenenza, chiunque arrivi deve partire da li e quello è abbastanza facile, pulizia in società e poche azioni concrete.
    la squadra viene dopo
    CAIRO VATTENE

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    1. rolandinho9 - 4 settimane fa

      Il senso di appartenenza lo recuperi con un vivaio e con giocatori italiani, se no puoi costruire una grande squadra come l Atalanta che però il senso di appartenenza non lo ha, produce giocatori forti e li vende, tutti stranieri

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      1. eurotoro - 4 settimane fa

        …concordo! straconcordo!!

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    2. paulinStantun - 4 settimane fa

      Tutti bei concetti ma non troverai mai un imprenditore con un po’ di soldi che compra il Toro per “recuperare il senso di appartenenza”.
      Queste sono cose da tifosi e dei tifosi, chi compra una squadra o cerca notorietà senza spendere (cercando di tenere in piedi la squadra senza metterci soldi), che è quel che sta facendo Cairo, oppure vogliono direttamente guadagnarci.

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  12. Toroperduto - 4 settimane fa

    Purtroppo il calcio è cambiato non si può più investire nella passione, si investe in economia e Torino è economicamente morta non siamo appetibili, Torino è una nobile città decaduta.

    E il cambiamento dei tempi non aiuta.

    Vorrei riportarvi un pezzo dell’intervista a Sebino Nela.

    “Quando vedo i giocatori di oggi con quelle cuffie enormi in testa, impazzisco. Così ci concentriamo, dicono. Così vi perdete il mondo, dico io. Noi giocatori sul pullman cantavamo gli inni della Roma a squarciagola. C’era il proprietario di un ristorante a piazzale degli Eroi, laziale sfegatato, che ci aspettava e ci urlava: “Bastardi!”. E noi gli rispondevamo: “Pezzo di merda”. Cose meravigliose. È questo che ti carica. E voi vi isolate? Ci sono stati compagni di squadra con cui non ho parlato per un anno, ma in campo diventavano fratelli e guai a chi li toccava. La Lazio di Chinaglia ha vinto uno scudetto e si odiavano”.

    “La mia Roma era una squadra di campioni ma prima di tutto di uomini veri. E con gli uomini veri non sbagli. Come calciatore Rino si è migliorato giorno per giorno, ha sgomitato per arrivare dove è arrivato. Nessuno gli ha regalato niente. Allora se la Roma non può avere un allenatore da 10-12 milioni all’ anno e se la gente pensa che i calciatori si allenino poco o male, Gattuso per me è una scelta intelligente.”

    Cose che non esistono più.

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    1. rolandinho9 - 4 settimane fa

      Condivido in pieno ogni parola che dici, è andata così anche perché non si ha un limite di stranieri e con gente di 15 nazionalità in rosa diventa difficile parlare ed avere argomenti…è per questo che mi auguro , sogno per il toro un progetto come quello della athletic bilbao, i risultati non sarebbero peggiori, ma quanto sarebbe più bello. Quello sarebbe l unico modo per tornare ai tempi che dici tu

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      1. Athletic - 4 settimane fa

        E’ il mio stesso mio sogno, il nick non è un caso. Un settore giovanile ai massimi livelli e una prima squadra fatta di ragazzi che sono cresciuti nel vivaio. Sarebbe forse l’unico modo per ritrovare il nostro vecchio Toro. Sarà sogno, certo … ma a Bilbao qualcosa del genere lo fanno, quindi …

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        1. rolandinho9 - 4 settimane fa

          Con la competenza infatti è possibilissimo, L athletic non è mai retrocesso nella sua storia e vince tutt ora coppe. Vedi supercoppa settimana scorsa e finale di coppa del re da giocare. Con la competenza non è neanche difficile, allo dicono le statistiche. La Croazia ha fenomeni e 4 milioni d abitanti, i Paesi Baschi, quindi L Athletic pesca tra 2 milioni e mezzo di persone…se prendi gente competente da soli ragazzi nati in Piemonte tiri fuori una squadra da A o B, ci aggiungi uno scout che prende altri 3/4 italiani buoni stai in A buona

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          1. paulinStantun - 4 settimane fa

            Quello che dici mi tira fuori un’altra riflessione: ma noi piemontesi siamo così scarsi a giocare a pallone????
            Io riflettevo che ad esempio nel pinerolese di dove sono originario, non è MAI uscito un calciatore veramente forte, il massimo è Nicola!
            Un po’ più distante c’è Lentini (Carmagnola) e comunque, negli ultimi 50 anni, giocatori piemontesi veramente forti si contano sulla punta delle dita… Credo che se il Toro avesse una squadra fatta al 70% di piemontesi saremmo ottimisticamente in serie B

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          2. Athletic - 4 settimane fa

            Non è che ci sono ragazzi piemontesi, è che non abbiamo strutture per farli crescere. In una qualsiasi società professionistica, anche di serie C, se fisicamente non rientri nei loro parametri, ti scartano. Non importa se i piedi sono buoni, ti scartano e basta, e magari gioca l’africano di turno perchè appunto è fisicamente molto più pronto e la loro filosofia è “poi gli insegniamo anche a giocare a calcio”. Parole non dette da me, voglio sottolinearlo. Ma questo ovviamente non è un problema della nostra regione ma dell’Italia, un esempio è Zaniolo, che stava per smettere di giocare a calcio perchè scartato dalla Fiorentina in quanto appunto non aveva il fisico. Talenti italiani ne usciranno sempre meno dai nostri vivai e non certo perchè non ce ne siano, ce ne sono oggi come dieci, venti o trent’anni fa, ma non escono fuori perchè non sono messi nelle condizioni di emergere. Non a caso la nostra nazionale è messa sempre peggio, sui settori giovanili bisognerebbe lavorare molto di più e molto meglio.

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          3. paulinStantun - 4 settimane fa

            @Athletic, tutto giusto quello che dici (sopratutto sul fatto che ormai anche le giovanili sono piene di stranieri), però non credo che nel sud Italia le strutture siano migliori di qui (anzi ci sono meno società professionistiche, quindi la situazione è pure peggiore) ma ho la sensazione che sboccino più talenti… sarà che noi piemontesi siamo portati per le bocce 🙂

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          4. Athletic - 4 settimane fa

            Non so se effettivamente ci siano più ragazzi che vengono fuori al sud piuttosto che al nord, ma se così fosse, secondo me potrebbe dipendere dal fatto che al sud i ragazzini vivono una vita più simile alla nostra negli anni sessanta, settanta, ottanta … quando si viveva per strada. I nostri figli quì da noi vivono di tecnologia, poco o niente sport, poca vita all’aria aperta, molta pigrizia.

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      2. Toroperduto - 4 settimane fa

        @ rolandhino

        Un progetto come Bilbao sarebbe bellissimo a prescindere dai risultati ma non so se attuabile.
        Certo che sarebbe qualcosa di nuovo e unico in Italia e almeno avrebbe la sua identità

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    2. Athletic - 4 settimane fa

      Non è solo il calcio che è cambiato, è la società tutta. Fatta di finzione, di politicamente corretto, di buonisti e di pensiero unico.

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      1. rolandinho9 - 4 settimane fa

        Premesso che non so come funzioni, ma l unico modo per avere coraggio sarebbe un azionariato, in Spagna le squadre hanno i soci se non sbaglio che decidono..quello sarebbe il modo affinché dei granata sceglierebbero per il toro

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    3. paulinStantun - 4 settimane fa

      La dura realtà!

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  13. rza78 - 4 settimane fa

    Ingeneroso nei confronti di chi si è dato un bel 7 come presidente. Forse ora sarà sceso a 7 meno meno

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  14. FORZA TORO - 4 settimane fa

    bene,chissà potrebbe accendere una lampadina in testa a qualcuno

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  15. OldBull - 4 settimane fa

    Iniziativa intelligente che contiene in se molte valide motivazioni, penso potrebbero anche essere di più come per esempio l’appoggio totale e incondizionato a chi si vorrà proporre con argomenti validi ed efficaci. La promessa del sostegno anche economico per quello che compete ai tifosi come l’acquisti di abbonamenti e sostegno al merchandising, l’impegno a sostenere la squadra e la promessa di mostrare pazienza se i risultati non saranno, (come probabile) immediati.
    I tifosi non possono mettere molti soldi, almeno non nella quantità che richiede una presidenza, ma c’è la possibilità dell’azionariato popolare al quale i tifosi del Toro, sono sicuro aderirebbero con entusiasmo se la società si dimostrasse coi fatti seria.
    Noi tifosi non chiediamo la squadra stellare, non pretendiamo scudetti a ripetizione, non vogliamo la Champions ad ogni costo, certo non ci dispiacerebbe stare lassù… ma in quanto tifosi granata sappiamo che i grandi traguardi si raggiungono a piccoli passi quindi, noi abbiamo un’unica esigenza oramai improrogabile: riavere la nostra dignità, per il resto c’è tempo.
    Il Toro è un bene comune per tutti gli sportivi che si ritengono tali, indipendentemente dai colori societari, disperdere questa enorme ricchezza sarebbe un peccato grave, chi volesse farsi carico di ricostruire oltre alla società anche e soprattutto l’anima granata, sarà il benvenuto e sarà anche molto fortunato perchè il Toro è un’altra cosa, una storia che esula dalle vittorie a tutti i costi, perchè c’è chi potrà vincere mille e ancora mille scudetti ma non sarà mai il Toro.

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    1. Casagrande - 4 settimane fa

      Bravissimo!Complimenti davvero per quello che hai scritto Oldbull.

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    2. paulinStantun - 4 settimane fa

      Io credo che questa sia una iniziativa (purtroppo) inutile, una cosa folcloristica ma nulla più.
      Veramente pensi che un imprenditore serio venga attirato da dei tifosi che promettono di fare il loro acquistando abbonamenti e merchandising???
      A quel punto l’imprenditore va a vedere la serie storica degli abbonamenti venduti e vedono che anche quando il Toro giocava in europa gli abbonamenti erano meno di molte squadre più indietro in classifica.
      Lasciamo poi perdere le pretese dei tifosi… il tifoso vuole sempre e comunque di più (ed è giusto e normale che sia così…): se ti ricordi non è che quando il Toro ha giocato le coppe non ci fossero critiche al presidente. Ce n’erano all’incirca quante adesso, solo che invece di dire “investi perchè altrimenti si va in B” si diceve “investi perchè con poco si va in champions”. Se andassimo per 10 anni di seguito in champions ci sarebbero lamentele perchè non la si vince mai!!!
      Il problema è sostanzialmente uno solo: un imprenditore che prende una squadra vuole al massimo non rimetterci (e se possibile guadagnarci un po’), e farlo a Torino è piuttosto difficile. Secondo me se arrivasse da Cairo uno che è disposto a buttare sul piatto la giusta cifra lui non ci penserebbe un secondo a vendere…

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      1. ddavide69 - 4 settimane fa

        C è un po di differenza fra le contestazioni fra quando si andava in Europa e oggi. Allora si voleva magari il calciatore che ci facesse fare il salto di qualità, ora fa cagare il 75% della squadra e gli insulti sono ancora pochi , perché gli stadi sono chiusi, quindi prima di dire certe cose è meglio riflettere un po’ di più. Per quanto riguarda gli abbonati allo stadio…ancora non si è capito che oggi non fanno la differenza ? Intanto contano le presenze allo stadio, ad esempio …se hai 10000 abbonati e 10000 paganti, incassi di piu che avere 20000 abbonati a parità di posti. Ora la differenza la fanno le tv. Il Napoli di Maradona in un periodo dove gli incassi al botteghino contavano molto aveva 30000 abbonati , ma allo stadio c erano sempre 70000 persone quindi…quello conta
        . Inoltre oggi abbiamo uno stadio del cazzo dove per vedere la partita devi stare al secondo anello al primo non si vede un cszxo. Lo stadio ha solo 27000 posti e le 2 curve insieme arrivano forse a 10000 , di che cosa parliamo?? La verità è che a noi basterebbero un presidente con un po’ di fede granata ,dignità e che fosse capace di creare almeno una struttura seria e di vertice , se non si hanno troppi soldi. Ma almeno questo serve per forza!

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        1. paulinStantun - 4 settimane fa

          Sui tifosi stai dicendo la stessa cosa che dico io: certo che ora abbiamo una squadra che fa schifo rispetto a 4 o 5 anni fa, però anche tu dici che anche allora si voleva di più (poi è logico che quando perdi sei più incazzato).
          Sul botteghino l’han scritto loro, va bene il discorso che l’abbonato rende meno però sono abbastanza convinto che il rapporto abbonati/paganti sia più o meno costante, quindi pochi abbonati vuol dire pochi paganti.
          Sul fatto di trovare un presidente di fede granata beh… la vedo veramente durissima!!! L’unica cosa che vorrei anche io è una squadra strutturata e con dirigenti capaci…

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      2. OldBull - 4 settimane fa

        Io non mi illudo per niente, nel mio piccolo provo a dare dei suggerimenti ma non mi faccio inutili illusioni. Certo è che se tutti ragionassero come te si starebbe fermi e muti e occhi bassi a subire le angherie di cairetto. I tifosi come te, perdenti per definizione non meritano nemmeno di sperare che qualcosa cambi anzi, non mi stupirei che tu fossi un cairoboy, uno degli ultimi lacchè del fenomeno di Masio, uno che crede ancora nelle plusvalenze e nello scudetto del bilancio. A dirla tutta anche Pianelli fu contestato, ma l’essere contestato fa parte del mestiere del presidente, tutti i presidenti di calcio vengono ciclicamente contestati e allora…?

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        1. paulinStantun - 4 settimane fa

          Tu parti subito con i giudizi anche un po’ offensivi, allora io rispondo…
          Tu che non subisci le angherie di Cairo perchè non sei un coniglio come sono io, cosa hai fatto di eclatante per cambiare le cose???
          Pensi veramente che dicendo “Bravi!!” a quelli che han scritto questa cosa puoi smuovere anche solo una piuma uscita dal piumino di Cairo???
          Io prendo atto che siamo in mano a Cairo e, fino a quando non deciderà lui che le cose devono cambiare, io posso farci ben poco.
          Ammetto che non andrei più a fare manifestazioni poco pacifiche per il calcio (alla soglia dei 50 queste cose è meglio farle fare ai più giovani).
          Io guardo le partite, quando vanno male ci sto pure di m…, vado (anzi tornerò ad andare a vedere le partite quando decideranno che andare allo stadio non è più pericoloso che andare a messa) a vedere le partite e spero di vedere una squadra decente prima che la demenza senile mi prenda fra le sue braccia… io più di questo non credo di essere in grado di fare, quindi lascio a voi uomini duri il compito di fare scappare la dirigenza attuale per una migliore…

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  16. strafa_10623156 - 4 settimane fa

    Semplicemente unici!…concordo però che un’iniziativa del genere metta un po’ di tristezza, dimostra che siamo prigionieri di una proprietà sorda a qualsiasi soluzione arrivi dall’esterno. Vorrei rispondere anche a Toro_in_Romagna: la quotazione in borsa di una società di calcio presuppone che la stessa sia strutturata in modo da raggiungere risultati costanti e continuativi per rendere appetibili azioni e brand. Con la realtà attuale sarebbe un suicidio puro perché saremmo sempre in calo e, conoscendo il nostro capoccia, immagini cosa sarebbe capace di fare pur di non perdere un centesimo? Io non voglio neanche pensarci… E la Lazio, sappiamo bene, oltre a risultati accettabili fa parte del tavolo dei 5: strisciate e romane…intoccabili!

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  17. GRANATORO - 4 settimane fa

    Grandi

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  18. Casagrande - 4 settimane fa

    Grazie Grazie e ancora Grazie!!!!

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  19. FuriaGRANATA - 4 settimane fa

    Cairo impegnati a vendere la società
    FVCG

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  20. Mimmo75 #prexit - 4 settimane fa

    Il problema è che per acquistare ci vuole uno disposto a vendere. E se Cairo è capace di tirare la corda allo stremo pur di ottenere 10 centesimi in più dalla cessione di un calciatore, figuriamoci cosa è capace di fare per cedere tutto il pacchetto… Solo il Dalai Lama potrebbe sopportarlo…

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    1. mmt - 4 settimane fa

      ci fosse il compratore basterebbe applicare a lui quanto fatto per giovannone. o no? ma al mpomento manca la materia prima per fare la torta

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      1. fabrizio - 4 settimane fa

        la pubblicita’ e’ l’anima del commnercio….

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  21. paulinStantun - 4 settimane fa

    Veramente triste che per una squadra come il Toro si debbano cercare possibili acquirenti… dovrebbe esserci la fila, invece putroppo non è così…

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    1. BarberaPa - 4 settimane fa

      Beh la fila è un po esagerato ma qualcuno ci dovrà pur essere…il problema sta in chi detiene la proprietà, se non vuole vendere, potrebbe arrivare anche Elon Musk…

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  22. Tarzan - 4 settimane fa

    Sottoscrivo anche le virgole. Bravi, e grazie.

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  23. Pau - 4 settimane fa

    Ottimo, bravi!!

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  24. Toro_in_Romagna - 4 settimane fa

    scusate la mia ignoranza, e spero che qualche fratello commercialista mi dia una mano a capire… ma non sarebbe possibile quotare il Toro in borsa? (Cairo permettendo, ovviamente)

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    1. paulinStantun - 4 settimane fa

      Se il presidente lo vuole certo che si può fare. Quello che poi è da vedere è il fatto che sia una cosa conveniente e sopratutto porti qualche beneficio a livello societario e di squadra…

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      1. Toro_in_Romagna - 4 settimane fa

        Per quanto ne capisco io, si avrebbe
        a) il vantaggio di portarsi in cassa del capitale fresco
        b) togliere un po’ di potere a Cairo
        c) magari dare inizio ad un azionariato popolare (certo, inizialmente di minoranza) che permetterebbe di far sentire la voce dei tifosi in società

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        1. paulinStantun - 4 settimane fa

          La Lazio è quotata in borsa, ti sembra che Lotito abbia meno potere??? La Roma anche, pensi che gli azionisti abbiano voce in capitolo??
          Sicuramente potrebbe portare un po’ di capitale fresco in cassa, però sicuramente verrebbe ceduto il 49% del capitale, in maniera che l’azionista di maggioranza ne abbia il pieno controllo (anche perchè poi un giorno che decidesse di cedere la società bisogna vedere se qualcuno subentrerebbe senza garanzia del controllo assoluto).
          Con l’azionariato popolare c’entra proprio poco dato che gli azionisti hanno pochissima voce in capitolo.

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          1. ddavide69 - 4 settimane fa

            L azionariato popolare è un po’ diverso dall azionariato borsistico. In borsa contano le percentuali e comanda chi ha più azioni , nell azionariato popolare uno conta uno. Non ci sono percentuali. Ovviamente il Ceo è espressione del voto degli azionisti, ma un conto è il suffragio universale, un conto è l elezione dove i soci di maggioranza decidono per tutti

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    2. Peppe - 4 settimane fa

      Perdonami, ma io il Toro lo quoto nel cuore e non in borsa. Una volta quotato, diverrebbe ancora più un affare di mera finanza ed il cuore andrebbe a morire definitivamente.

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      1. Toro_in_Romagna - 4 settimane fa

        ma cosa c’entra il cuore? Siamo tutti qui a parlare e soffrire per quel niente che è diventato il Toro… per costruire una società degna della nostra storia, e per potersi permettere calciatori buoni non ti basta il cuore, ci vanno i soldi!
        Una società senza storia come la Lazio è lassù… e guarda caso sono quotati in borsa!

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        1. luizmuller - 4 settimane fa

          Cioè, sarebbe “lassù” perché quotata in borsa? Ma come si fa a sostenere una cosa simile? Sono in tre le italiane quotate in borsa, juve, Roma e Lazio, non lo sono invece Inter, Milan, Atalanta, Napoli, e così via.

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      2. luizmuller - 4 settimane fa

        Sottoscrivo, qui c’è gente che straparla. Tanto non costa niente.

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      3. paulinStantun - 4 settimane fa

        Una squadra è il cuore per i tifosi, ma per chi l’amministra non è (e non potrebbe più essere) che una azienda.
        La quotazione in borsa non cambierebbe nulla ne dal lato del cuore ne dal lato finanziario, basta vedere le squadre quotate in Italia, non è che dalla quotazione hanno ricavato chissà quali benefici.
        E’ inutile fantasticare su chissà quali soluzioni per cambiare le cose…

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    3. LeoJunior - 4 settimane fa

      Sulle quotazioni in Borsa delle squadre di calcio si dovrebbe aprire un capitolo a parte. Come sempre in Italia troviamo la declinazione distorta di quanto accade in Paesi normali. Quotare società di calcio già di per sè è una forzatura ma se poi viene fatta “all’italiana” dove le quotate non hanno nemmeno un patrimonio immobiliare, allora diventa farsa.
      Ed è quella riconducibile alla Lazio.
      Io sono scettico e credo non sia alla portata di una società come il Toro.
      Io piuttosto sarei più propenso al sistema tedesco e spagnolo con l’azionariato diffuso.

      PS La quotazione non è mai per la maggioranza quindi il controllo non si perde

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      1. ddavide69 - 4 settimane fa

        Esattamente

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