Torino, 53 anni senza Gigi Meroni: la Farfalla Granata che volò via troppo presto

Memorie Granata / Il 15 ottobre 1967 se ne andava, a soli 24 anni, uno dei giocatori divenuti simbolo della storia del Torino

di Redazione Toro News
Gigi Meroni disegnato da Riccardo Cecchetti

15 ottobre 1967 – 15 ottobre 2020. Sono passati 53 dalla tragica scomparsa di Gigi Meroni. Anche a distanza di tanti anni, il ricordo della Farfalla Granata continua a vivere nel cuore dei suoi cari e di coloro che lo hanno amato.

Gigi Meroni disegnato da Riccardo Cecchetti
Gigi Meroni disegnato da Riccardo Cecchetti

MERONI – Persone che tutt’oggi portano avanti il ricordo di uno dei numeri 7 più iconici della gloriosa storia del Torino. Perché nella tragedia consumatasi quella sera in corso Re Umberto a Torino, morì non solo un giovane e talentuoso calciatore, ma anche un ragazzo di appena 24 anni che avrebbe scritto probabilmente pagine importanti della storia granata. Quel tragico 15 ottobre 1967 nacque una leggenda che non invecchia mai: quella della Farfalla Granata, Gigi Meroni.

Ciao Gigi!

11 Commenta qui

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  1. abatta68 - 2 settimane fa

    Nel mondo di oggi un calciatore così non troverebbe spazio, non ci rendiamo nemmeno conto di quanto appiattimento ci sia nel genere umano! Meloni driblava per il gusto di farlo, diceva ciò che pensava in una corretta lingua italiana pur essendo di origini poverissime, disegnava i vestiti che indossava e non aveva di certo bisogno di tatuarsi per provare a dare un significato a qualcosa…era lui stesso il significato ed era il mondo intorno a lui che cercava di comprendere quella sua arte. I Beatles non sono stati solo musica, così come meroni non é stato solo un calciatore… per fortuna l arte non morirà mai! Ciao gigi!

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      Scusate ma mi è uscita meloni invece che meroni… prendetela come antitesi perfetta!

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  2. Messere Granata - 2 settimane fa

    Quel Lunedì mattina ero sul pullman, linea 61 di Torino, e a quei tempi non c’erano né internet, né telefonini e neanche le radio private che potessero diffondere la notizia come un tam-tam. Un passeggero davanti a me aprì il giornale e lessi in prima pagina: Morto Meroni! Rimasi stordito e incredulo. E ancora lo sono. L’incidente avvenne nella notte di Domenica e la notizia si diffuse solo il giorno dopo. Sapevo già quello che significava essere un tifoso del Torino, ma si aggiunse un’altra dolorosa cicatrice. E non sarebbe stata neanche l’ultima. Ecco perché si soffre nel seguire le vicende del Toro. Nessuno ci ha mai regalato nulla. Anzi. Siamo stati penalizzati oltre l’immaginabile dell’umana e sportiva sopportazione. E allora è così. Ciò che non mi ammazza, mi rende più forte. Perdonatemi l’immodestia. Ma ormai mi sento “invincibile” anch’io. Ciao Gigi e sempre Forza Toro!

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    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

      Bel ricordo.
      Credo proprio che la custodia della memoria sia il nostro maggior vanto. Noi non dimentichiamo i nostri eroi. Il grande Torino, Meroni, Ferrini, Mondonico, Radice, ma anche le leggende viventi
      come Pupi.
      E caro Messere permettimi di aggiungere che noi del Toro saremo anche sfigati cosmici ma abbiamo avuto dei privilegi e una storia che gli altri non avranno mai, neanche tra mille anni!

      Ciao Grande Gigi !

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      1. Messere Granata - 2 settimane fa

        Ciao Daniele e grazie. Credo infine che chi non ha mai versato una lacrima, non possa davvero dirsi un vero tifoso del Toro. La nostra Leggenda è costellata di pagine gloriose e drammatiche. Conserviamone con orgoglio la memoria. Quando questo non fosse più, ci saremo estinti o in agonia, seppure ancora in vita. Come ha scritto Eraldo Pecci, nel suo bel libro, che conservo da lui autografato e con dedica, “il Toro non può perdere”. Ma se rimarremo una Squadra “qualunque”, senza orgoglio e tradizione, perderemo contro chiunque. E avremo perso contro la nostra stessa memoria. Che il Toro sia!!! Che il Toro viva!!! Che il Toro vinca!!!

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  3. Fede Granata - 2 settimane fa

    Grandissimo Gigi. Tu ci hai sempre emozionato e ci emozioni ancora ai nostri giorni…Quando molte tv ti fanno dei bei servizi in tuo ricordo. Eri uno spettacolo di calciatore e di uomo. Grazie per essere stato granata.

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  4. Guevara2019 - 2 settimane fa

    Un campione originalissimo,fuori da ogni schema tenendo conto degli anni 60.
    Rimarrà sempre nella leggenda la nostra Farfalla.

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  5. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

    Numero 7, come un certo CR7.
    Ma il nostro aveva cuore, talento, libertà e una casacca granata.
    L’altro è solo frutto di un lavoro in palestra, è vuoto, tronfio, antipatico e juventino.
    Proprio due mondi.
    Meglio il nostro.
    Grande Gigi!
    Dalla tua morte nacque il nostro derby più bello, vero e doloroso che si sia mai giocato.

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  6. CUORE GRANATA 44 - 2 settimane fa

    Grazie Gigi per tutte le emozioni che ci hai regalato.Mai potrò dimenticarti.RIP e nonostante tutto FVCG!!!

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  7. Forvecuor87 - 2 settimane fa

    Personaggio straordinario eccentrico avanti anni luce in una società bigotta ancora oggi! Campione dentro e fuori il campo!

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  8. Boss Granata - 2 settimane fa

    GM7… grandissimo!

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