Torino, rinnovata la concessione dello Stadio Olimpico per la prossima stagione

Torino, rinnovata la concessione dello Stadio Olimpico per la prossima stagione

250mila euro a stagione il canone richiesto dal Comune, i granata rimborseranno anche tasse e spese di Polizia municipale. Polemiche da Sel e Radicali, ma come pretendere un prezzo “di mercato”?

di Diego Fornero, @diegofornero

E’ stata rinnovata, con Deliberazione dello scorso 1 agosto, la concessione dello Stadio Olimpico di Torino per la prossima stagione, fino al 30 giugno 2015. L’accordo intercorso tra la Sala Rossa e il club di Urbano Cairo riguarda, in realtà, anche la passata stagione, e regola i rapporti economici tra le parti, ancora pendenti. Tra granata e amministrazione locale, infatti, pendeva ancora una discussione relativa agli oneri a carico del Toro, che è stata definitivamente risolta, con uno sconto sulle spese relativa al servizio di Polizia Municipale offerto durante le partite casalinghe.

Con la Deliberazione, il Comune chiederà, in un’unica soluzione da versare in autunno, 250mila euro più IVA di canone stagionale di concessione, oltre alle tasse (es. TARI) ed alle spese di Polizia. Una cifra ritenuta da alcuni, all’interno del Consiglio Comunale, troppo poco onerosa. Sono state, infatti, sollevate polemiche da consiglieri di SEL e dei Radicali, che hanno anche sollevato obiezioni sull’assenza di bando pubblico, benché si tratti, in realtà, del mero rinnovo di un accordo già intercorso tra le parti, e di una polemica più strumentale che altro. Ecco perché il Comune di Torino non teme neppure il paventato ricorso al TAR, che le opposizioni in questione avrebbero minacciato nei confronti del provvedimento voluto dall’Assessore allo Sport, Stefano Gallo.

Il Toro, insomma, prosegue, come era ovvio che fosse, ancora per una stagione allo Stadio Olimpico, dove peraltro ha esordito già ieri sera: un canone forse non esageratamente oneroso, ma chiaramente, a fronte di un inutilizzo dell’impianto, e per più che ragionevoli questioni di opportunità, non poteva che trattarsi di cifre fuori mercato, peraltro rinnovate da anni.

Il Torino ha bisogno dell’Olimpico, il Comune di Torino ha bisogno che il Toro ci giochi dentro. Esistono forse condizioni migliori per trattare? Noi pensiamo di no. Con buona pace delle opposizioni rumorose… 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy