Toro, Sullo al 1° “Memorial Falzetti”

Il vice di Ventura partecipa oggi a Norcia alla giornata dedicata all’ex calciatore marchigiano

di Redazione Toro News

 

Giornata da ricordare per Salvatore Sullo: il vice di Giampiero Ventura è a Norcia per partecipare al 1° memorial “Flavio Falzetti”, calciatore e dirigente marchigiano scomparso proprio un anno fa dopo un lunga battaglia con un male incurabile. Sullo, che in passato ha anch’egli dovuto superare gravi problemi di salute, parteciperà al mattino a un ciclo di conferenze e incontri che vedranno protagonisti importanti dottori oltre che persone che erano vicine a Falzetti, mentre questo pomeriggio andrà in scena un triangolare amichevole che vedrà coinvolto anche i padroni di casa del Norcia.

Ecco il comunicato del sito ufficiale del Torino FC:

Lunedì 10 marzo, a Norcia (Perugia), avrà luogo il primo memorial intitolato alla figura di Flavio Falzetti, calciatore che è morto l’11 marzo 2013 dopo aver lottato per quindici anni contro un linfoma.

Parteciperanno anche Damiano Tommasi, presidente AIC, Salvatore Sullo (attuale vice-allenatore Torino), Marco Baroni, Roberto Bordin, Simone Perrotta ed altri calciatori professionisti.

 La giornata si svolgerà in due momenti: la mattina a scuola, il pomeriggio sul campo.

Alle 10, all’Istituto superiore “Roberto Battaglia”, gli studenti di Norcia incontreranno il dottor Nando Scarpelli, responsabile del Servizio di Oncoematologia del presidio ospedaliero di Spoleto, che è stato medico di Flavio, Gianluca Longo, amico di Falzetti e calciatore che ha sconfitto un linfoma di Hodgkin, e Francesco Caremani, curatore di OLTRE IL 90°, il libro che ha raccontato la storia di Flavio e la sua battaglia contro la malattia, per parlare delle risorse e dei benefici dello sport.

Alle 14.30, al Comunale, ci sarà invece un triangolare di calcio con l’ASD Norcia 408, Amici di Flavio (squadra formata da calciatori professionisti legati a Falzetti da forte amicizia) e Life Ritorno alla Vita FC, la squadra voluta fortissimamente da Flavio con atleti malati e/o guariti dal cancro e altri amici, della quale vestirà la maglia Damiano Tommasi, presidente AIC.

 Flavio a conclusione del suo libro ha voluto scrivere queste parole: «Ecco, vorrei che questo libro rappresentasse una mano tesa per chi come me ha il cancro, una mano da stringere nei momenti più difficili, quando pensi di non farcela più, quando la chemio ti scende nelle vene, quando ti cadono i capelli, quando la Bestia cerca di umiliarti, quando tutto questo ti fa vergognare, quando hai paura e nessuno cui raccontarla, quando non riconosci l’odore della tua pelle, quando pensi “Perché proprio a me?”. Perché nessuno rimanga solo con la malattia e i propri incubi: io sono Flavio Falzetti e questa era la mia storia».

 Perché Flavio Falzetti è morto ma non sconfitto, questo proprio no, visto che ha combattuto contro la Bestia per oltre 14 anni, facendo decine di cicli di chemioterapia e farmaci sperimentali.

Ricordarlo non è solo un dovere, ma è il frutto del suo seme, un seme che lui ha piantato con l’esempio quotidiano di chi non ha mai chinato la testa di fronte alle difficoltà, un esempio per tutti i malati e, soprattutto, per i giovani, battendosi perché fossero garantite a tutti gli sportivi le visite mediche, quale prevenzione per le malattie oncoematologiche. Un impegno che ha partorito la legge della Regione Marche che porta il suo nome, la prima in Italia.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy