33 anni per Rincon, regista nel Torino di Giampaolo e capitano del Venezuela

Figurine / Il centrocampista granata è nato il 13 gennaio 1988 a San Cristobal

di Redazione Toro News

Spegne oggi 33 candeline Tomas Rincon, centrocampista al suo quarto anno in granata noto a tutti come “El General”. Nato il 13 gennaio 1988 a San Cristóbal, in Venezuela, Rincon è una colonna portante della sua nazionale e della squadra allenata da Giampaolo, che in questa stagione è stato spostato nel ruolo di regista del Torino.

Dopo essere cresciuto calcisticamente tra vari team venezuelani come Maracaibo, Zamora Fútbol Club e Deportivo Táchira, Rincon decide parte alla volta del calcio europeo. Nel gennaio 2009, poco più che vent’enne, si trasferisce in Germania, all’Amburgo; quelle 5 stagioni e mezza lo proiettano verso il nostro campionato, precisamente a Genova, sponda Grifoni, dove passerà 3 stagioni. Al Genoa può esprimere appieno le sue doti tecniche ed il suo carisma, dimostrandosi sempre più General in campo e nello spogliatoio.

A seguito di questa esperienza, il 3 gennaio 2017 viene acquistato dalla Juventus, con la quale vince Scudetto e Coppa Italia. Nella stessa estate viene ceduto dalla Juve per approdare al Torino, per una cifra complessiva di 9 milioni di euro. I tanti anni passati in Nazionale, della quale è attualmente il capitano, hanno consacrato Rincon come uomo simbolo della Vinotinto (la nazionale venezuelana). In questa stagione con la maglia granata ha collezionato 20 presenze (17 in campionato e 3 in Coppa Italia): in Serie A è sempre stato schierato titolare da Marco Giampaolo.

Da parte di tutta la redazione di Toro News, tanti auguri Tomas!

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  1. tororussia - 2 settimane fa

    RINCON E’ UN BROCCO UNO SCARPONACCIO .DA UNA RAPA NON ESCE NULLA

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  2. Granata69 - 2 settimane fa

    Per curiosità, ma c’è tra tutti noi tifosi del Torino uno che, quando l’ha visto andare verso il dischetto, non abbia pensato “Rincon lo sbaglia?”

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    1. filippo67 - 2 settimane fa

      Io l’ho pensato,anche se devo dire che contro il Genoa tirò un rigore perfetto e passammo il turno.

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  3. filippo67 - 2 settimane fa

    Rincon è un grande professionista e una persona seria e messo a giocare nel suo vero ruolo,avrebbe ancora molto da dire

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  4. altoro - 2 settimane fa

    Il trentatreenne Rincon festeggia il compleanno macchiandosi di un tiro assolutamente “ciofeca” dagli undici metri che risulta decisivo per l’eliminazione del TORO dalla Coppa Italia-
    Il Capitano della Nazionale venezuelana possiede grinta e carattere ma, sotto l’aspetto tecnico, l’appellativo di “piedi di ferro” non è frutto del caso e il tiro dal dischetto di ieri sera a Milano è una ulteriore significativa dimostrazione. A mio parere Rincon è semplicemente un buon interditore davanti alla difesa, suo specifico ruolo naturale, ma la tecnica individuale di qualità, primaria caratteristica con la visione del gioco di un autentico regista, il cui esperimento nel suo caso specifico è assolutamente fallito, non appartiene in senso lato al suo bagaglio. Personalmente ritengo che Rincon sopperisce con la grinta e l’applicazione agli evidenti limiti tecnici. Una nota canzone recita testualmente che “un calciatore non si giudica da un calcio di rigore”, La tesi è sostanzialmente condivisibile, tuttavia ieri sera, confesso, di averlo mandato a quel paese a causa del suo evidente errore tecnico, quindi per aver scagliato un tiro decisivo dagli undici metri nè potente nè tantomeno preciso che, come conseguenza, lascia la bacheca della Società TORINO F.C. legata al lontano ricordo del secondo trofeo tricolore conquistato nel Giugno 1993 dal Vecchio Cuore Granata e sollevato al cielo da Capitan Fusi allo stadio Olimpico di Roma. Amen. Alè TORO !

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    1. filippo67 - 2 settimane fa

      Ma sai,noi mica compriamo giocatori di ruolo,noi li “adattiamo”La prossima mossa sarà M.Savic trequartista.

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