A.A.A. carattere cercasi

di Igor Stasi – L’anno è nuovo ma i problemi sono vecchi, vecchissimi, con il Torino che per l’ennesima volta si fa rimontare in una partita che era soltanto da portare a casa senza patemi, di fronte ad un avversario che fino all’autogol di D’Ambrosio non aveva fatto assolutamente nulla per mettere in pericolo Bassi.

Ormai è un problema atavico…

di Redazione Toro News

di Igor Stasi – L’anno è nuovo ma i problemi sono vecchi, vecchissimi, con il Torino che per l’ennesima volta si fa rimontare in una partita che era soltanto da portare a casa senza patemi, di fronte ad un avversario che fino all’autogol di D’Ambrosio non aveva fatto assolutamente nulla per mettere in pericolo Bassi.

Ormai è un problema atavico di questa squadra che anche quando ha vinto lo ha fatto con fatica, rischiando sempre di farsi raggiungere dall’avversario, soffrendo come pochi, e proprio grazie a  questa patologia i ragazzi di Franco Lerda hanno perso tantissimi punti per strada, che ora potrebbero far comodo e che vedrebbero un Torino con una classifica certamente più dignitosa.

L’aspetto più preoccupante, lasciando per un attimo da parte le questioni tecnico-tattiche (che ci sono eccome), è che questo problema nasce soprattutto da un aspetto mentale dei granata assolutamente negativo e remissivo. Non è assolutamente concepibile che una squadra che vuole andare in Serie A, non appena passi in vantaggio si fermi come se il match fosse concluso, come se il secondo gol dovesse arrivare per grazia ricevuta soltanto perché ci si chiama Torino.

E questo atteggiamento si presenta ancora di più quando l’avversario che si ha davanti è di qualità inferiore, esattamente come ieri pomeriggio quando il Cittadella non riusciva nemmeno a tirare verso la porta granata, e ciò è addirittura un aggravante perché oltre a risultare remissivi ci si dimostra pure presuntuosi, come se non si sapesse che nel calcio sia sufficiente un episodio negativo (proprio come l’autogol di ieri) per far saltare tutti i piani.

Anche questo aspetto è un sintomo di quanto a questa squadra manchi quel quid di qualità necessaria per stare ai vertici di un campionato come quello di serie B. Se una squadra è forte, i suoi giocatori si sentono forti e giocano con una sicurezza ed una fiducia in se stessi affrontando le partite con un altro atteggiamento, sfoderando quel killer instinct che il Toro non ha mai fino ad ora avuto.

Questa sicurezza la può dare soltanto l’allenatore, certamente Lerda sarà conscio del problema e lo avrà fatto prensete di sicuro ai suoi (sarebbe masochistico che un tecnico tra primo e secondo tempo non dicesse ai suoi di chiudere un match) ma probabilmente non lo ha fatto abbastanza e con la giusta forza. Dovrà quindi prendere provvedimenti ed essere più chiaro e se necessario anche più duro con i suoi ragazzi, dando quella sicurezza e quella voglia di vincere che hai granata manca da molto tempo. 

 

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