Alessandria, il sindaco Cuttica: “Tifo Toro. Il Moccagatta mi ricorda il vecchio Fila”

Alessandria, il sindaco Cuttica: “Tifo Toro. Il Moccagatta mi ricorda il vecchio Fila”

Esclusiva / L’intervista al primo cittadino di Alessandria: “Non ho ancora parlato con Cairo, ma l’aggiunta dei seggiolini da parte sua è stata la ciliegina sulla torta”

di Nicolò Muggianu

Cresce la febbre europea a due giorni dall’esordio del Torino in Europa League. In attesa del match che si disputerà giovedì sera al Moccagatta, abbiamo deciso di contattare il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica. Ecco cosa ci ha detto il primo cittadino della città che ospiterà la prima uscita europea degli uomini di Mazzarri.

Il Torino e l’Europa League sbarcano al Moccagatta. Per voi come città può essere una bella occasione e una bella vetrina.

Assolutamente sì. Sarà un’ottima occasione per fare conoscere la città di Alessandria e anche il nostro piccolo-grande Moccagatta…

A proposito del Moccagatta: Cairo si è adoperato in prima persona per ampliare la curva nord, facendo installare circa 2000 seggiolini che rispettano le norme Uefa. Ha avuto modo di sentirlo in queste settimane? 

No, purtroppo non ho avuto modo di parlare con Cairo direttamente ma spero di vederlo in occasione della partita. L’ho già conosciuto tempo fa, ci lega sicuramente un sentimento d’affetto perché fino a un paio di anni fa qui si giocava il ‘Torneo Mamma Cairo’. Questo finché il Moccagatta è andato in ristrutturazione e il torneo si è spostato ad Asti. Oggi il tema del Moccagatta è che lo stadio è stato ristrutturato bene. Sia l’Alessandria Calcio che il Comune negli anni si sono adoperati realizzando miglioramenti continui, poi attraverso l’operosità e il buon cuore di Cairo abbiamo anche questa comodità dei seggiolini in curva e questo non può che farmi piacere. Va a coronare un lavoro che è stato un bel lavoro. Poi il Moccagatta è uno stadio particolare: è uno dei pochi stadi vincolati, che ha delle caratteristiche storico-architettoniche che gli hanno imposto un vincolo da parte della Sovrintendenza. Se posso dire è un po’ una rievocazione di quello che era il vecchio Filadelfia

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Come è nata questa idea?

“Essendo lo stadio gestito dall’Alessandria Calcio, chiaramente l’Alessandria Calcio è stata parte attiva nel processo decisionale. Poi, come è normale che sia, il tutto è passato in Comune, ma anche attraverso la Prefettura che ha competenza in materia. Per noi è stato un grande orgoglio, come città e per me anche dal punto di vista personale. Perché se posso aggiungere…”

Dica…

“Devo confessare che io sono un tifoso del Toro, per cui mi fa doppiamente piacere la cosa. La mia è una fede di famiglia: mio nonno e poi mio padre prima di me erano del Toro, io ho vissuto la vittoria del campionato. Quest’anno è stato fatto un grande lavoro e per me ospitare una partita del Toro, e ancor di più se in ambito europeo, mi fa molto felice e mi emoziona tanto”

Andrà a vedere la partita quindi immagino?

“Sicuramente sì, ma poi c’è anche un elemento di sfortuna se vogliamo. Perché lo stesso giorno il Presidente del Consiglio ci ha messo il Consiglio Comunale. Spero di chiudere in fretta e riuscire ad andare. Magari arriverò in ritardo, ma la partita non me la voglio perdere (ride n.d.r.)”

Mi appello al suo lato da tifoso: è soddisfatto della scorsa stagione? Ha avuto modo di seguire qualche partita allo stadio?

“Purtroppo ho poco tempo, perché Alessandria assorbe tutte le mie energie e il mio impegno. Per cui non ho avuto modo di seguire la squadra dallo stadio. Ma, al di là della retorica, la fede granata è qualcosa che va oltre”

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Il Moccagatta quest’anno ha dovuto ospitare anche le partite casalinghe della Juventus U23…

“Ahimè (ride n.d.r.)… A parte gli scherzi per noi è una bella occasione di avere visibilità, anche perché il Moccagatta è un signor stadio con delle caratteristiche particolari. Poi, se proprio devo dire, adesso lasciatemi godere questa partita del Toro…”

Da primo cittadino: secondo lei Alessandria è più granata o più bianconera? O ci sono più tifosi dell’Alessandria?

“Devo dire che ad Alessandria c’è una bella parte di tifoseria granata. Ma comunque il tifo è abbastanza eterogeneo: essendo una città quasi di confine ci sono tifosi juventini, milanisti, interisti, ma anche del Genoa o della Sampdoria. Si gode un po’ di questa pluralità diciamo. Per concludere volevo solo aggiungere un ultima cosa…”

Prego…

“Volevo dire al dottor Cairo che noi siamo speranzosi che il ‘Torneo Mamma Cairo’ possa presto tornare ad Alessandria. Se non sarà già quello di quest’anno spero che possa essere quello del prossimo anno. Capisco anche che nell’ultima edizione è stato ospitato da Asti e ci sia una forma di gratitudine nei loro confronti. Non voglio assolutamente fare la guerra ad Asti, ma noi saremmo felicissimi se decidessero di tornare ad Alessandria”

Un desiderio in vista della partita di domani?

“La speranza è quella di vedere una bella partita, degna di uno stadio che ricorda i vecchi tempi del Filadelfia”

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