Altro ko contro una delle cenerentole della B

Altro ko contro una delle cenerentole della B

Quinta sconfitta stagionale, la quarta delle quali lontano dall’Olimpico, per il Torino, sconfitto ad Empoli senza riuscire a trovare la strada della rete. Cosa già accaduta nei ko di Gubbio e Brescia, con gli avversari che trovano il gol ed i granata che nonostante le occasioni per raddrizzare il match non riescono a recuperare. È la terza volta, inoltre, che il Toro viene sconfitto da una squadra di bassa…

di Redazione Toro News

Quinta sconfitta stagionale, la quarta delle quali lontano dall’Olimpico, per il Torino, sconfitto ad Empoli senza riuscire a trovare la strada della rete. Cosa già accaduta nei ko di Gubbio e Brescia, con gli avversari che trovano il gol ed i granata che nonostante le occasioni per raddrizzare il match non riescono a recuperare. È la terza volta, inoltre, che il Toro viene sconfitto da una squadra di bassa classifica.

Le statistiche della gara del “Castellani” raccontano una prestazione non così negativa da parte della squadra di Ventura (foto N.Campo), che ha fatto meglio degli avversari sotto praticamente tutti i punti di vista. In primis nelle conclusioni: quattordici a otto per i granata quelle totali, sei a tre nello specchio della porta. Proseguendo nella supremazia territoriale (oltre 9 minuti contro i 6 toscani), nell’indice di pericolosità (43 a 36%) e nella protezione area (56 a 51). Dati che fanno capire come il Toro si sia reso pericoloso a più riprese dalle parti di Dossena ma la sensazione provata è stata quella di una squadra che non ha affondato come avrebbe potuto, limitandosi a giochicchiare per quasi tutti i novanta minuti.

Nelle statistiche individuali Regini svetta per ciò che concerne le palle recuperate (25) in compagnia dell’altro difensore Stovini, mentre le altre due graduatorie speciali sono appannaggio dii giocatori granata. Parisi è quello che ha completato più passaggi (54), seguito da ben altri quattro compagni di squadra: Ogbonna, Iori, Di Cesare e Darmian. Il primato nelle conclusioni spetta, invece, ad Antenucci, con quattro. Alle sue spalle Pasquato e Maccarone a quota tre.

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