di Alessandro SalvaticoQuale altra squadra, oltre al Torino, può "vantare" un ruolino di marcia esterno di zero punti nelle ultime partite? Ebbene sì: la Fiorentina. I viola di Prandelli, nelle ultime tre trasferte, non hanno fatto né un punto né un gol: sconfitta per 1-0 a Siena (altra precisa analogia), stesso punteggio a Cagliari e a Roma contro i giallorossi. Gli...
di Alessandro Salvatico
Quale altra squadra, oltre al Torino, può "vantare" un ruolino di marcia esterno di zero punti nelle ultime partite? Ebbene sì: la Fiorentina. I viola di Prandelli, nelle ultime tre trasferte, non hanno fatto né un punto né un gol: sconfitta per 1-0 a Siena (altra precisa analogia), stesso punteggio a Cagliari e a Roma contro i giallorossi. Gli ultimi tre impegni casalinghi, invece, hanno portato due vittorie ed un pareggio; notevoli i punti in comune con la tabella di marcia granata, se tra le vittorie per entrambe ce n'è una per 2-1 contro l'Atalanta, mentre il pareggio dei viola è stato ottenuto contro l'Inter e quello del Toro, invece, contro il Milan.
Non è vero che le statistiche non vogliano dire nulla, anzi: sono maggiori le occasioni in cui vengono confermate rispetto a quelle in cui vengono disattese. ...Statisticamente.
La Fiorentina da trasferta è una squadra da zone basse di classifica. Due vittorie consecutive, a Verona e Palermo, e prima altre sconfitte (contro Napoli e Lazio). L'attacco diventa incapace di pungere, e certo la paventata (in un primo momento) assenza di Gilardino avrebbe potuto costituire un ulteriore difficoltà per l'attacco di Prandelli. Le assenze viola rimarranno così tre: Dainelli, Gobbi e Jorgensen. Pesante specialmente la prima, quella del capitano, che verrà rimpiazzato da Kroldrup. E a proposito di capitani (anzi, di ex), rientra Gianluca Comotto, che torna per l'ennesima volta da ex, ma stavolta dopo un addio burrascoso; difficile ipotizzare una buona accoglienza per lui.
E ci si chiede anche quale accoglienza riceveranno i beniamini di casa. Reduci da una partita indecorosa in quel di Siena, i granata stanno portando sull'orlo dell'esasperazione la propria tifoseria, e sull'orlo della retrocessione la propria classifica. L'uomo che però si trova davvero "sull'orlo" è sicuramente Gianni De Biasi.
Il tecnico è rimasto in sella nonostante il disastroso andamento esterno proprio perché le infauste trasferte sono state ultimamente inframezzate da belle prestazioni (condite dal risultato) tra le mura amiche; se anche queste dovessero venire a mancare, se crollasse il fortino, allora il mister di Sarmede si troverebbe senza difesa, senza protezione. Fare risultato è mandato perentorio, la gara di domani non concede chances. Perdere significherebbe quasi sicuramente trovarsi in piena zona-B, e oltretutto alla vigilia di quello che diventerebbe un primo, vero spareggio, oltretutto in trasferta: a Bologna, fra sette giorni.
Cairo non è stato tenero con il proprio allenatore, quando mercoledì si è recato alla Sisport per parlare con i giocatori. Questo testimonia che il presidente è conscio dell'importanza capitale dell'impegno di domani; ma sarà davvero un'ultima spiaggia?
Per i critici più feroci di De Biasi sì, lo sarà; ma sarà anche l'ennesima, dacché c'è chi lo avrebbe esonerato già più volte in diverse precedenti occasioni. La sensazione, dettata dalle parole del presidente, è che stavolta lo sarà davvero, anche per il numero uno in persona, che mercoledì ha detto stop all'essere "troppo buoni". Il Torino domani dunque non avrebbe scuse: dovrebbe scendere in campo e fare punti, possibilmente tre, approfittando delle difficoltà viola. Emiliano Mondonico, intervistato da Toro News alcuni giorni fa, sottolinea la rinnovata importanza del fattore campo, che colpisce il Torino, ma anche l'Atalanta, la Sampdoria e, appunto, la Fiorentina. E, aggiungiamo noi, non è più il momento di valutare la forza dell'avversaria come unico metro sul quale decidere quale risultato possa essere auspicabile per la formazione granata: ad essere auspicabile rimane soltanto la vittoria, perché la squadra di De Biasi non ha mai battuto una delle cosiddette "grandi", mentre i passi falsi contro le "piccole", purtroppo, fisiologicamente accadono.
Nessuna scusa è più possibile per questa squadra, e di riflesso per il suo allenatore. In caso di nuova débacle, sarà ovviamente solo il secondo a pagare. Ma se davvero dovesse finire così, sarà opportuno che la società prenda i più seri provvedimenti verso tutti i colpevoli, seppur nell'impossibilità di esonerarli tutti.
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