Aramu, Barreca, Gyasi: chi sono, e perché Ventura punta su di loro

Aramu, Barreca, Gyasi: chi sono, e perché Ventura punta su di loro

Tra poche ore a Sassuolo con la Primavera, poi il grande sogno di San Siro contro l’Inter: vi presentiamo i tre talenti granata scelti dal tecnico genovese

di Diego Fornero, @diegofornero

Finalmente ci siamo, a salvezza pressoché raggiunta, il momento per Mattia Aramu, Antonio Barreca ed Emmanuel Gyasi è giunto. I tre talenti della Primavera del Torino, classe ’95 i primi due, classe ’94 il terzo, sono stati finalmente convocati da mister Giampiero Ventura per una gara ufficiale, e che gara…

Del resto, i tifosi li invocavano da tempo, ed anche su queste colonne non mancavano gli appelli in questo senso: al di là dei risultati, ottimi, che il settore giovanile granata sta conseguendo, infatti, non smetteremo mai di ricordare come il fine principale di un vivaio sia, e resti sempre, quello di creare giocatori, ed offrirli al calcio professionistico, meglio ancora se al Torino. Ma chi sono realmente i tre, di cui molti lettori, forse i più attenti, avranno già sentito abbondantemente parlare ma che per alcuni rappresenteranno dei veri e propri “Carneade”?

ARAMU, LA FANTASIA AL POTERE – Mattia Aramu, nato il 14 maggio 1995 a Ciriè, alle porte di Torino, scoperto giovanissimo dal club granata tra le fila del Leinì, nonostante l’età, è un vero e proprio “veterano” della categoria Primavera. Prelevato da  Antonino Asta già nel gennaio del 2012, quando giocava (ed incantava) negli Allievi Nazionali, da allora ha sempre militato nella massima categoria giovanile granata. Nasce trequartista, ma è abile anche come seconda punta ed attaccante esterno: nel tridente di Moreno Longo gioca al vertice destro. Mancino naturale, sono i calci da fermo la sua vera specialità, ma si distingue anche per l’abilità nel gioco palla al piede e nel dribbling. Per lui tutta la trafila nelle Nazionali Under, fino alla Under18, salutata a gennaio 2013 per un infortunio. Da allora, il CT dell’Under 19, Alessandro Pane, pare essersi “dimenticato” di lui: dimenticanza grave, se si considera che Mattia, tra le altre cose, ha già segnato 14 reti in 17 partite in questo campionato, numeri niente male per chi non è neppure un numero nove. E’ legato contrattualmente al Torino fino al 2015.

BARRECA, IL FRECCIAROSSA FATTO IN CASA – Antonio Barreca, nato il 18 marzo 1995 a Torino, oggi vive a San Francesco al Campo, a due passi da Caselle, ed è un altro talento “homemade” per il settore giovanile granata, passato attraverso l’intera trafila delle categorie, fino al balzo in Primavera nella passata stagione, dopo due stagioni da protagonista tra gli Allievi Nazionali di mister Moreno Longo. Il tecnico granata non ha avuto dubbi, e l’ha voluto con sé già nella passata stagione, confermandolo oggi come titolare indiscutibile della fascia di competenza, ovviamente quella sinistra. Anche in questo caso parliamo di un mancino, laterale basse sinistro, che stupisce per la propria velocità (non a caso è soprannominato Frecciarossa…) e che, soprattutto, sa come servire i cross e mandare in rete i compagni. Titolare in tutte le Nazionali Under, oggi in quella Under 19, per caratteristiche tecniche è esattamente ciò di cui Ventura ha bisogno, ed il più “papabile” di esordio già a San Siro. Ha firmato il primo contratto l’estate scorsa, ed è legato al Torino fino al 2016: per lui in stagione 19 presenze ed un goal tra campionato e Coppa.

GYASI, LA POTENZA E L’ESPLOSIVITA’ – Emmanuel Quartsin Gyasi, nato a Palermo l’11 gennaio 1994 da genitori ghanesi, è cresciuto in Africa, per poi ritornare in Italia ad undici anni, nel 2005, precisamente a Pino Torinese. Giocava nella piccola società del Pecetto, dove è stato scoperto da Antonio Comi e strappato alla concorrenza nel 2009. Prima gli Allievi Fascia B, poi gli Allievi Nazionali, il prestito alla Pro Vercelli nel 2012, poi la consacrazione. Un grande inizio di stagione, che gli è valso il primo contratto da professionista, blindato fino al 2017, poi un infortunio muscolare che ne ha rallentato un po’ le prestazioni. Oggi “Ima”, come tutti lo chiamano, è pienamente recuperato: attaccante esterno, è uno specialista della corsia sinistra, dove Longo lo impiega, e stupisce per esplosività, potenza fisica, velocità ed un grande senso del goal. Ancora cittadino ghanese, non è mai stato, ovviamente, convocato dalle Nazionali Under azzurre, ma il suo valore è noto, e non sono i pochi i club che vorrebbero “prenotarlo” per un’esperienza da Pro in prestito in vista della prossima estate: per lui 16 presenze ed un goal in stagione tra campionato e coppa.

Dalla convocazione all’esordio? Lo scopriremo domani a San Siro: quel che è certo è che il Torino può contare su tre talenti, prodotti in casa, cresciuti e coccolati, pronti, finalmente al grande salto… Un grande sogno per loro, un piccolo sogno anche per i tifosi che intravedono, finalmente, un ritorno al vecchio marchio di fabbrica del Toro.

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