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Arrigoni: ”Cagliari – Toro? Prevedo un pareggio”

Esclusiva TN, il doppio ex di Cagliari - Torino: ''Zeman l'uomo giusto per i rossoblu, in granata tante lacrime. Rifiutai la chiamata di Cairo''

Marco De Rito

"Daniele Arrigoni è il doppio ex della prossima partita dei granata, intervistato da Toro News. L'ex allenatore di Torino e Cagliari ha allenato le due squadre in momenti diversi della loro storia e con risultati, se di questi si può parlare durante la sua permanenza in granata, completamente diversi. Con i sardi il tecnico ex Bologna arrivò nono mentre con il Toro non ha neanche iniziato dato che la società granata è fallita prima.

"Daniele Arrigoni, questa sera si affrontano due sue ex squadre, Torino e Cagliari. Come vede questa partita?

"Sarà una partita già importantissima per la classifica e impegnativa per entrambe le squadre. Sia Torino che Cagliari hanno bisogno di punti per risollevarsi da questa situazione che sta diventando pesante. Bisogna considerare che il Torino non è nella forma massimale dati gli impegni nelle coppe europee mentre il Cagliari ha il vantaggio di giocare tra le mura amiche e difficilmente i sardi fanno male nella loro città. Per me sarà una sfida bella e affascinante che finirà in un pareggio.

"A Cagliari, Zdnek Zeman è l'uomo giusto per far ripartire un corso con il presidente Giulini?

"Si, penso che Zeman sia l'uomo giusto. E' un grande allenatore e farà bene.

"Momento opaco per i granata che occupano l'ultima posizione del nostro campionato. La colpa può essere attribuita agli impegni europei dei granata con la conseguente perdita di brillantezza per i ragazzi di Ventura?

"E' un insieme di fattori ma bisogna considerare che il gioco c'è. Ventura è una garanzia per il gioco ma sono cambiati tanti giocatori e, sicuramente, anche l'impegno profuso nell'Europa League influenza la squadra granata e fa sì che si perda energia ogni tre giorni.

"Il Torino non segna da quattro partite. Secondo lei questa assenza di gol è data dalla mancanza di due fuoriclasse come Cerci e Immobile?

"Indubbiamente sì, il Torino, perdendo due pezzi pregiati come Cerci e Immobile, ha perso in attacco. La squadra era abituata ad avere davanti quei due e ci vorrà un po' di tempo per farla riabituare a due attaccanti diversi. E' difficilissimo sostituire due giocatori come quei due.

"Che ricordi ha della sua esperienza in Sardegna?

"A Cagliari feci una super-stagione. Facemmo una girone d'andata strepitoso arrivando noni a fine campionato, uno dei risultati miglior della storia recente rossoblu. Della Sardegna ho solo bei ricordi e anche la semifinale di Coppa Italia fu emozionante , anche se, purtroppo, si fummo eliminati.

"L'esperienza in granata non è stata altrettanto felice...

"A Torino, in quel periodo, ho solo pianto, è stato veramente un peccato quel fallimento. C'era una squadra costruita benissimo con il giusto mix di giocatori giovani e d'esperienza. Davanti avevo Quagliarella e Acquafresca, in difesa, invece, Balzaretti, Mantovani e Comotto. Una squadra che poteva dare tanto anche nella massima serie.

"Si aspettava una chiamata di Cairo per sedere sulla panchina del suo nuovo Toro?

"Io avevo parlato con Cairo, lui mi aveva proposto la panchina ma ho rifiutato perché ero molto deluso dal fallimento cimminelliano e non me la sono sentita.