”Arriveranno giocatori in condizione”

di Edoardo Blandino

Lerda si presenta come ogni venerdì alla conferenza prepartita. Il tecnico granata comincia parlando dei giocatori disponbili: “Abbiamo 19 convocati. Mancano Pratali, fermo per infortunio, e Rubinho per un problema all’orecchio”. Il tecnico continua poi raccontando gli stati d’animo della squadra: “Ripartiamo dal Cittadella….

di Edoardo Blandino

di Edoardo Blandino

Lerda si presenta come ogni venerdì alla conferenza prepartita. Il tecnico granata comincia parlando dei giocatori disponbili: “Abbiamo 19 convocati. Mancano Pratali, fermo per infortunio, e Rubinho per un problema all’orecchio”. Il tecnico continua poi raccontando gli stati d’animo della squadra: “Ripartiamo dal Cittadella. Abbiamo cancellato quella brutta sconfitta, con un risultato pesante, forse anche troppo. Vogliamo chiudere quella parentesi. La squadra non mi era dispiaciuta nel primo tempo, ma il calcio è fatto di episodi e dopo 2 minuti della seconda frazione il match chiuso. Archiviamo la gara e ripartiamo con fiducia e ottimismo. Se abbiamo ottenuto 10 risultati utili consecutivi significa che abbiamo fatto cose importanti, da non trascurare. Adesso incontriamo una squadra che rispetto all’anno scorso ha qualche punto in meno, ma che gioca un ottimo calcio: sono organizzati e hanno con giocati fisici davanti. Bellazzini da qualità e Piovaccari è un giocatore fisico e pericoloso. Sarà una partita non semplice, come d’altronde tutte in questo campionato”. Quando si apre la parentesi del mercato Lerda frena subito tutti: “Vorrei non parlare del mercato. È arrivato Budel, ma mancano 10 giorni e qualcuno arriverà, ne sono convinto, però non chiedetemi chi e quando perchè Petrachi e Cairo si stanno dando da fare. Non voglio parlare di altro al di fuori della gara di domani contro il Cittadella, anche perché se mai arrivassero giocatori domani, non potrebbero comunque giocare. Non voglio pensare al mercato, voglio pensare a quello che devo fare. In ogni caso non credo che arriverà un giocatore non in condizione. Ogbonna non parte per l’infortunio di Pratali?  Non so quanto starà fuori Pratali, ma Ogbonna non centra niente con Pratali, non sono legate le due cose. È un giocatore che il Toro, a partire dal presidente, vuole confermare”. Sulla formazione di domani il mister non si sbilancia: “Budel è arrivato qui in condizioni buone, nel senso che a Brescia aveva giocato anche l’ultima partita contro il Cesena. Si è sempre allenato bene. Budel ha senso tecnico-tattico. È un mancino e noi non ce lo avevamo. È un giocatore che ha più abilità in fase di possesso. Vedremo domani. Obodo è stato fermo a casa una settimana per problemi familiari. Non è in. Scaglia non è stato convocato, ma non centra niente con il mercato in uscita. È stata una scelta:  lunedì, martedì e mercoledì non si è allenato per influenza, non poteva essere secondo me in grado di essere utile alla squadra. Sugli esterni? Ci può stare qualche cambiamento, ma sono comunque sempre gli stessi uomini, considerato che manca anche Scaglia. Gasbarroni può fare quel ruolo. Fisicamente è in condizioni, ma per le sue qualità atletiche non lo può ricoprire per lunghi tratti della gara. Secondo me in quel ruolo lì serve anche una capacità di ripiegare, lui ci riesce per mezzora o venti minuti. Tutta la partita potrebbe essere troppo dispendioso e rischia di pagarne in qualità delle giocate”. Si parla poi delle ultime prestazioni di alcuni giocatori: “Stevanovic ha 19 anni. Quelli che fanno la differenza in Serie B a quell’età, l’anno dopo giocano in squadre importanti. Lui ha bisogno di poter sbagliare, anche se noi di tempo non ne abbiamo molto. Un altro ragazzo su cui credo moltissimo è Suciu. Aveva bisogno giocare con continuità. Per buttare i ragazzi dentro bisogna trovare il momento giusto: un allenatore ha il dovere di capire il contesto della gara, il terreno di gioco, le condizioni ambientali. Se dovessimo trarre i giudizi dopo una partita bella o brutta, saremmo troppo superficiali”. Infine Lerda confida una desiderio: “Non abbiamo mai vinto con due gol di scarto. Domani accontentiamoci di farne uno in più, se ne arrivano due è ancora meglio”.

 

(Foto: M. Dreosti)

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