Bava, Comi e la scelta di Longo: così anche la dirigenza si mette in discussione

Bava, Comi e la scelta di Longo: così anche la dirigenza si mette in discussione

Focus on / Pesano sulla scelta del nuovo allenatore i rapporti di stima reciproca tra Longo e i dirigenti del Torino

di Nicolò Muggianu
Longo, Premiazione, Torino, Primavera

Al Torino si è seduto Moreno Longo al timone di comando. Una scelta, quella del presidente Urbano Cairo, sulla quale hanno influito sicuramente anche i pareri di Antonio Comi e Massimo Bava. I due dirigenti del Torino, che hanno già lavorato a stretto contatto con Longo e che ne stimano la grande professionalità e competenza, si sono esposti in prima persona indicando il tecnico Campione d’Italia Primavera 2014–2015 come ideale sostituto di Mazzarri fino al termine della stagione. Lo stesso presidente ha fatto capire che tutti e tre hanno sempre avuto l’idea di dare una possibilità a Longo alla prima possibilità e così è stato.

SCELTA – Una presa di posizione importante, che inevitabilmente farà ricadere su di loro meriti e responsabilità a seconda dei risultati. D’altronde, il rapporto umano che lega Comi, Bava e Longo anche al di fuori del campo da gioco non è un mistero. Dal punto di vista professionale poi fu proprio l’attuale direttore generale del Torino a portare nel 2009 (quando ricopriva il ruolo di responsabile delle giovanili) l’allora trentatreenne Moreno sulla panchina degli Allievi del Torino. Lo stesso Longo che, fino all’anno precedente, aveva lavorato a stretto contatto con Massimo Bava, allora dirigente del Canavese. Bava lo ha raggiunto al Torino tre anni più tardi, nel 2012, e insieme hanno cominciato la costruzione del ciclo d’oro della Primavera granata che culminerà con lo scudetto del 2014–2015.

RAPPORTI – Di grande stima reciproca, insomma, sono i rapporti tra il neo tecnico del Torino e le alte cariche della dirigenza granata. Ottimo, in particolare, il rapporto personale che lega Longo ed il direttore sportivo Massimo Bava. I due, che hanno lavorato fianco a fianco per anni tra Canavese e Torino, si sono tolti insieme quelle che forse sono le migliori soddisfazioni personali delle rispettive carriere e sono legati da un rapporto di amicizia che sfocia anche nella sfera personale. Una cosa però è certa: se Comi, Bava e lo stesso Cairo hanno chiamato Longo sulla panchina granata è perchè lo stimano soprattutto a livello professionale e sono certi che sarà all’altezza di traghettare il Torino almeno fino al termine della stagione. Il fatto che il gruppo di lavoro sia collaudato può essere sicuramente un vantaggio importante. Il campo, poi, darà il suo verdetto.

17 Commenta qui

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  1. BogaBoga - 4 mesi fa

    Fiducia piena e massimo rispetto per Longo.
    Sostegno alla squadra, se meritato.
    Tutt’altro per cairo bava e comi.
    Non cambio idea per quattro proclami del padrone. Gli ennesimi

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  2. pinco pallino - 4 mesi fa

    Ma se non fossi un sognatore, ammalato come mi potevo appassionare a vedere 22 ragazzoni in mutandoni che prendevono a calci un pallone? Secondo me abbiamo sottovalutato Cairo. Mi sorprende l’idea che vogliamo un Gesu Cristo granata come presidente, Ferrero si è sempre scansato. Un qualsiasi magnate cinese, arabo, americano, red bull e metterà sempre i suoi interessi prima della nosta passione, la nostra fantasia che per loro rappresenta solo denaro, fatturato, niente di più. Adesso abbiamo Urbano e vedo un Sirigu in porta, un Belotti in attacco, Ansaldi che ne dribla di tre in tre. QUANDO, QUANDO MAI??Nel TORO dello stesso Cairo? Ed avevamo pure Liaijic, che poi , boh.Delusione con lui perchè credevamo di aver fatto il salto di qualità.Finalmente. Per poi trovarci con 4 mercenari titolari. La mia opinione su Cairo come parte del “pubblico granata” è che lui è molto più potabile di Cimminielli. Capisco che è un imprenditore, come i cinesi e gli arabi e che ci vuole guadagnare è palese. È l’alunno del Berlusca che nel calcio, non ha superato il maestro e mi dispiace.E comunque diciamocela tutta,lui avrà a tutte le sue colpe, però molti dei ragazzi l’hanno tradito, una schifezza sapere che volevano il premio della qualificazione all’E.L che non avevano conquistato sul campo.Voglio vedere Millico, non vedo l’ora che Fiordaliso torni alla base. Ventura DS, sarà tutto l’antipatico che volete ma quel vecchiaccio li, di calciatori ne capisce.
    Una opinione. Poi come già scritto,non sono obbiettivo, faccio schifo, sarei tifoso del TORO, anche con ALi Babà presidente
    FVCG
    #monumentogallobelottipiazzacastello

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    1. suoladicane - 4 mesi fa

      purtroppo negli ultimi anni abbiamo avuto i 40 ladroni!!!!!!!!1
      ahahaha
      SFT

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    2. suoladicane - 4 mesi fa

      la spaccatura tra giocatori e società e tecnico nasce proprio dal premio per la El, richiesto sembra dai senatori e non concesso (giustamente secondo me), da Cairo; da li sono cominciate prima le lamentele per le mancate cessioni, poi quelle per le carenze del FILA, poi quelle per i rinnovi, poi quelle per chi voleva giocare e stava in tribuna, insomma questa estate sembra sia partito un tutti contro tutti; in una società normale ci avrebbe pensato il DS a tenere in riga in giocatori ed i procuratori, nel torino fc ci ha pensato Cairo probabilmente delegando delle cose al testadighisa (esclusione di fatto di parigini e bonifazi ecc…); alla fine la squadra si è messa a giocare contro il mister fino al suo esonero; io sono felice di non vedere più il testadighisa in panca, ma i giocatori non mi sembrano incarnare lo spirito del TORO, che tra le tante cose dice anche LEALTA’ PRIMA DI TUTTO
      SFT

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  3. fabrizio - 4 mesi fa

    va bene essere sognatori, appassionati ed ammalati.. ma sino ad un certo punto pero’…

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  4. GRISCHIANO - 4 mesi fa

    Credo che Comi e Bava hanno un potere decisionale pari a zero. Mazzarri ha rescisso e un allenatore giovane per sei mesi è pressoché gratis. È in questi casi che il braccio si accorcia sempre di più!!!

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    1. fabrizio - 4 mesi fa

      ….Cairo chiede cig e prepensionamenti per i giornalisti. Il sindacato: “Gruppo in utile ma per fare cassa chiede i soldi allo Stato”…
      Potesse lo chiederebbe anche per i giocatori..

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      1. fabrizio - 4 mesi fa

        che cosa vi ricorda?…

        “‘quando sono arrivato i dipendenti del gruppo erano 3.300 e tanti sono ancora oggi: l’unico imprenditore che non manda a casa nessuno sono io!’, una manciata di giorni dopo chiede lo stato di crisi”…..

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      2. Policano - 4 mesi fa

        Gli ovini è tutta la vita che chiedono soldi e sovvenzioni

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  5. Madama_granata - 4 mesi fa

    Concordo, Marchese del grillo!
    “Siamo sognatori, appassionati ed ammalati”!
    E anche io, BERGA72, sono orgogliosa di essete così!
    Per questo voglio dare piena fiducia a Longo e a coloro che lo hanno richiamato
    nel Toro!
    Un “Cuore Granata”, proprio perché tale, avrà sempre qualcosa in più di tanti allenatori più esperti, più ricchi, più famosi, ma più distaccati, più algidi, più freddi, più indifferenti!
    Il primo, il “Cuore Granata”, prima di tutto lavora per il Toro.
    Gli altri, prima di tutto, lavorano per la carriera, per il portafoglio, per la fama personale, e per la squadra che li paga.
    Un caso, un puro caso, se la loro squadra del momento è il Toro!!

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    1. Policano - 4 mesi fa

      Gli altri mandano via liajc e
      lavorano per chiellini…

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  6. LeoJunior - 4 mesi fa

    A volte conta di più la compattezza e la comunione di intenti di altri elementi. Se c’è chimica, coesione e condivisione i risultati possono arrivare anche se non ci sono CV da prima pagina.
    Però ci vuole tempo e pazienza per sfide di questo genere. Se possono essere foriere di buoni risultati questi si vedono alla lunga.
    Abbiamo tutti la necessaria pazienza e propensione al rischio?

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    1. LucioR - 4 mesi fa

      Pazienza? I tifosi del Toro hanno una pazienza infinita. Solo noi dopo un 0-7 un 4-0 un mercato nullo in entrata e 15 anni di rospi da ingoiare possiamo ancora sopportare un presidente che pensa di sistemare tutto puntando sul Granatismo… Lui che di Granata non ha nulla.

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      1. Marchese del Grillo - 4 mesi fa

        Siamo sognatori, appassionati ed ammalati. Siamo del Toro.

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        1. berga72 - 4 mesi fa

          ORGOGLIOSO DI ESSERE COSI’

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          1. Maurygranata - 4 mesi fa

            verissimo pero’ se ogni tanto si vincesse pure qualcosa…
            Forza Toro Sempre!

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    2. Policano - 4 mesi fa

      Con mazzachielli potevi aspettare 10anni e non avremmo mai visto un briciolo di schemi, di gioco, di entusiasmo

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