Torino, Longo riparte da Berenguer: le sue qualità per uscire dalla crisi

Focus on / Sullo spagnolo il Toro può contare, e Longo è pronto ad esaltarlo nelle prossime gare

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

La prima gara di Moreno Longo sulla panchina del Torino non è finita nel migliore dei modi, nonostante i granata fossero passati in vantaggio grazie a Verdi. L’assist è arrivato da una bella giocata in verticale di Berenguer. E proprio lo spagnolo, malgrado la serata storta dei suoi, si è distinto ancora una volta come uno tra i granata più positivi dell’ultimo orribile periodo, centrando appunto il primo assist decisivo della sua stagione.

PUNTO DI FORZA – Il 24enne navarro non è stato solo uno tra coloro a salvarsi contro la Sampdoria, ma è uno dei pochi calciatori della rosa attuale del Torino che, globalmente, può dirsi cresciuto a livello personale in questa stagione così complicata e avara di soddisfazioni. Alex Berenguer ha infatti preso parte attiva a sei reti in questo campionato (cinque gol + un assist), record per lui in una singola stagione di Serie A. In generale, pur nei suoi limiti, ha dimostrato di provarle tutte anche quando la squadra non gira: l’aveva fatto vedere contro il Lecce, l’ha confermato contro la Sampdoria. Quelli che dà sono veri e propri segnali di “vita”, in momenti nei quali di vitalità, nel Torino, se ne vede davvero poca.

SEGNALI POSITIVI – Longo fa e farà sempre più affidamento su Berenguer, non solo per la sua qualità (merce rara in questo Torino) ma anche per la sua duttilità, dal momento che lo reputa capace di interpretare più ruoli, il che può permettergli di variare l’assetto della squadra a gara in corso. Attaccante esterno, trequartista, mezzapunta, mezzala: in questo Toro disastrato, Berenguer sembra proprio una delle poche ancore di salvezza alle quali appigliarsi. Lo spagnolo è e sarà uno dei calciatori più importanti dei prossimi mesi in casa Toro.

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