Cairo: “Superlega, non ci stiamo. Belotti? Non ho intenzione di cederlo”

Cairo: “Superlega, non ci stiamo. Belotti? Non ho intenzione di cederlo”

L’intervista / Ai margini dell’AWords, il presidente granata approfondisce il discorso Superlega e commenta il momento del Torino

di Redazione Toro News

Urbano Cairo è intervenuto ai microfoni di Gazzetta.it ai margini dell’evento AWords organizzato dalla Lega Serie A. Il primo tema affrontato è quello della Superlega:Non lo so, io credo che sia una cosa talmente mal concepita e mal pensato che va azzerata. Non c’è una logica nello scardinare il calcio italiano ed europeo per cambiare tutto, invertendo il sistema del merito che prevede il premio per chi arriva primo, secondo, terzo e quarto con la Champions League. Sarebbe un cambio culturale, la gente è abituata a vedere che chi se lo merita va in coppa. In America l’NBA è nata così, qui invece il calcio è nato in modo diverso, con le promozioni e le retrocessioni e questo fa parte del DNA della gente. Gli unici che lo vogliono sono pochissimi club.” Sullo sciopero possibile della Lega ha detto: “Vedremo quali saranno le misure da adottare, ma oggi l’atteggiamento deve essere di chiusura totale. Non perché non si voglia evolvere il calcio, ma non stravolgere“.

Gasperini ha detto che il sistema calcio non favorisce squadre come l’AtalantaVale per l’Atalanta, per il Torino, per club di queste dimensioni che sono il sale del campionato. In Premier ci sono quattro squadre in finale di Champions ed Europa League, ma successe anche al calcio italiano negli anni ’90, con Sampdoria, Juve, Milan e Parma, quando la situazione dei diritti televisivi non era così sbilanciata come oggi. In Premier League l’ultima squadra prende 100 milioni, la prima 160, il rapporto è 1 a 1,6, mentre in Italia la prima prende 100 milioni e l’ultima 30. Rapporto 1 a 3,3. E questo porta un club a vincere otto Scudetti di fila, mentre in Inghilterra ci sono molti più avvicendamenti“.

C’è un problema di equilibrio nei diritti ma anche di stadi. La Lega può risolverlo? “E’ vero, la Lega inglese ha più risorse perché hanno risolto questo problema alla radice. Credo che la Lega possa aiutare in questo senso, anche il discorso del pubblico è molto importante, so che in Spagna viene tenuto in considerazione anche per i diritti televisivi“.

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Parma-Torino, il presidente granata Urbano Cairo al Tardini

A Empoli ci sarà un esodo di tifosi granata: “Noi stiamo lavorando per fare benissimo in queste ultime due partite. Siamo a 60 punti e vuol dire che abbiamo fatto un grande passo in avanti, abbiamo due partite decisive davanti e dobbiamo dare il 120% come si è dato contro Milan e Juve“.

Cambiando argomento, lo prenderebbe De Rossi al Torino? De Rossi è stato un grande giocatore ed ha qualità umane notevoli, noi cerchiamo di puntare più su giocatori giovani perché per noi è importante anche se abbiamo un giocatore come moretti che ha persino due anni in più e ha fatto ottime cose. De rossi non è in linea con le nostre idee, ma io lo stimo molto“.

Quando ha visto il gol di Belotti ha pensato alle tentazioni di vederlo e alla sua importanza ritrovata in squadra? Mai avuta la tentazione di cederlo, avrei accettato dei valori molto minori della sua clausola e mi ero impegnato con la piazza a non cederlo. Ha avuto una stagione difficile l’anno scorso, nel girone di ritorno di questo è tornato il Belotti del primo anno. Ha una grande voglia di fare bene, si è comportato benissimo come capitano e trascinatore, direi bene“.

Cagliari v Torino FC - Serie A

Da citare anche Sirigu: “Ha fatto mirabilie, ha battuto il record di Castellini, ma oltre a lui abbiamo una squadra davvero ben assortita e in tanti hanno fatto bene, questo ci ha portato a fare i 60 punti che abbiamo in classifica“.

Quest’anno bilancio in controtendenza, visto che avete concluso con un passivo. Continuerete con gli investimenti? “Noi abbiamo avuto cinque anni di attivo, lo scorso anno non avendo venduto nessuno dei big non ci sono state plusvalenze, vediamo. Abbiamo giocatori che non sono nostri ma che stanno facendo benissimo e che vorrebbero riscattare. Milico? È nostro e rimane con noi“.

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  1. peter1 - 2 mesi fa

    Con una superlega senza promozioni e retrocessioni, dove vale solo il primo posto, magari addolcito con play-off, in modo da ripetere dieci volte l’anno juve-real madrid, possibilmente in Qatar o in Cina e dei campionati nazionali depotenziati che non portano a nulla con le grandi che schierano le seconde squadre o, addirittura, le primavera, tanto vale mettere un bel lucchetto agli stadi e andare tutti a fare e vedere cose più piacevoli e interessanti.

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  2. user-14003131 - 2 mesi fa

    Applausi al pres…

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  3. Tarzan - 2 mesi fa

    Bravo Cairo!!!!!! Finalmente qualcuno che ha il coraggio di descrivere l’iniquitá nella distribuzione dei diritti tv in Italia! Sono cose ovvie, ma per paura del potere mafioso degli Agnelli non si sono sentite quasi mai. Bravissimo!!!!

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  4. bertu62 - 2 mesi fa

    Continuano a tornarmi in mente le parole di Andreotti: “..A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina…”…In Italia, purtroppo, sono in auge MOLTI malcostumi, di cui la corruzione e la collusione sono attualmente i vincitori: da quanto tempo diciamo che i Gobbi hanno “comprato” le istituzioni del calcio? Beh, ALMENO da altrettanto tempo si può dire che le Istituzioni del calcio si sono fatte comprare! E con esse anche la possibilità di vedere qualsiasi cosa EQUAMENTE ripartita! Come si può pensare ad un qualcosa di “equo” in questo “sistema” che di equo NON HA NULLA?
    Anche solo pensare ad una lega che si faccia carico di promuovere una ripartizione diversa dei soldi che arrivano anzi PIOVONO dalla vendita dei diritti TV è pura fantasia, seconda solo alla favola relativa agli stadi! Abbiamo assistito all’ultima nefandezza dopo la retrocessione d’uffico del Palermo in serie C piazzandolo all’ultimo posto in classifica della B: giustamente si è provveduto a “scalare” verso l’alto la classifica, quindi a livello di Play Off è stato “promosso” il Perugia, ma invece i Play O1ut SONO STATI CANCELLATI, salvando di fatto la Salernitana di Mr. LOTITO, Padre-Padrone della Lega Serie B! L’ENNESIMO SCANDALO TACIUTO DA TUTTI! E poco importa se a rimetterci è il Foggia e tutti i suoi tifosi!
    Non stupiamoci poi se ci sono squadre che “si scansano” piuttosto che dirigenti che si menano con i Presidenti (Sabatini-Ferrero) perché non accettano che si faccia perdere di proposito la propria squadra (Bologna-Samp 3-0) per non pagare i premi perché senza soldi!
    La realtà (triste) è questa: il calcio Italiano sta scomparendo, è comprato pezzo a pezzo da affaristi stranieri che NULLA hanno a che vedere con noi e con le nostre squadre, a costoro interessa SOLO il denaro in qualunque modo venga fatto. Inter, Milan, Roma, Bologna, sono già adesso di proprietà di stranieri, ora Fiorentina e Genoa sono ufficialmente sul mercato: bel futuro ci si prospetta! Grazie Gobbi, poteste scomparire in un “pufff….” come nei cartoni animati non sarebbe poi un grosso guaio….
    FV♥G!! SEMPRE!!

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  5. bertu62 - 2 mesi fa

    Continuano a tornarmi in mente le parole di Andreotti: “..A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina…”…In Italia, purtroppo, sono in auge MOLTI malcostumi, di cui la corruzione e la collusione sono attualmente i vincitori: da quanto tempo diciamo che i Gobbi hanno “comprato” le istituzioni del calcio? Beh, ALMENO da altrettanto tempo si può dire che le Istituzioni del calcio si sono fatte comprare! E con esse anche la possibilità di vedere qualsiasi cosa EQUAMENTE ripartita! Come si può pensare ad un qualcosa di “equo” in questo “sistema” che di equo NON HA NULLA?

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  6. Cecio - 2 mesi fa

    Ancora una volta d’accordissimo con quel che dice Cairo (inzio a preoccuparmi 🙂 ).
    La suddivisione dei diritti televisivi è la base per avere un campionato più spettacolare e quindi vendibile, se riportassimo le stesse proporzioni della Premier vorrebbe dire che il Frosinone avrebbe ricevuto circa 60 mln e magari avrebbe allestito una squadra più competitiva non risultando una squadra materasso.
    Questa, insieme a delle agevolazioni per la costruzione di stadi di proprietà, dovrebbe essere la priorità del famigerato management del calcio italiano, se solo fossero così intelligenti da capire che togliere qualcosina ai top club oggi porterebbe maggiori introiti per tutti domani…ma forse pretendere che chi gestisce riesca a svincolarsi dal concetto “meglio pochi e subito” è utopia…

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  7. Granata - 2 mesi fa

    Il rapporto matematico, in Italia, riportato da voi in intervista è sbagliato. Se chi prende di più ha 100 e chi meno ha 30 il rapporto è di poco oltre il 3,33% e non 1,3%.

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    1. Granata - 2 mesi fa

      3,33 a 1 ovvio

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  8. user-14266824 - 2 mesi fa

    Gli strisciati erano sono e resteranno LADRUN

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