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Calciomercato, l’effetto coronavirus svaluterà i cartellini: Il Toro è avvisato

Calciomercato / Chi vorrà vendere nella prossima sessione di mercato, dovrà probabilmente farlo ad un prezzo scontato

Silvio Luciani

"Di fronte ad una pandemia unica e devastante per il mondo intero, il calcio è un argomento futile. Una premessa doverosa prima di introdurre l'argomento di cui parleremo, ovvero le ripercussioni che la situazione del coronavirus potrebbe avere sul calciomercato. "Il calcio si scordi di operazioni da 100 milioni per un anno. Sarà un mercato in recessione: il giocatore da 50 milioni diventerà un pezzo da 30" ha dichiarato a Tuttosport Pierpaolo Marino, ds dell'Udinese. E al coro si è unito anche Alessandro Lucci, agente di diversi giocatori di Serie A come Correa, Cuadrado e Bonucci: "Il prossimo mercato sarà fortemente ridimensionato. I prezzi saranno fisiologicamente più bassi e le modalità di pagamento andranno dilazionate".

"VENDERE O NON VENDERE? - Chiaramente, le ingenti perdite che i club registreranno nei propri bilanci condizioneranno il calciomercato. Il risultato potrebbe essere un sensibile calo dei prezzi di mercato, almeno nella prossima sessione, nel senso che a fare il prezzo del cartellino di un giocatore è spesso la domanda; e molti club saranno nella condizione di abbassare il budget da destinare al mercato. La svalutazione dei cartellini non conviene a chi dovrebbe vendere i propri giocatori e in casa Toro, negli ultimi mesi, pensando al mercato estivo c'era aria di rivoluzione. Se i granata vorranno cedere in estate dovranno anche fare questo tipo di valutazione. Il valore di giocatori come Izzo, Nkoulou, Aina, Meité - per dirne qualcuno - sarà sensibilmente inferiore rispetto alla scorsa estate. E magari ci sarà anche qualche rimpianto: col senno di poi, sarebbe stato meglio aver ceduto l'estate scorsa alcuni di quei giocatori. Ma si sa, che del senno del poi son piene le fosse.

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