Cambiano gli interpreti, ma il Torino ha la stessa personalità

Cambiano gli interpreti, ma il Torino ha la stessa personalità

Torino – Helsinki 2-0 / Nonostante il turnover il Toro ha trovato la sua dimensione con tutti i giocatori. Stesso gioco e stessa personalità per una squadra che sta rialzando la testa.

di Matteo Gabiano

Il Toro sceso in campo di ieri sera ha dimostrato di essere una squadra in grado di dire la sua in Europa, di vincere le partite da vincere e si sta costruendo una mentalità europea che può far sognare i tifosi.

Il primo dato da sottolineare, analizzando la partita di ieri è la costruzione di un’identità di gioco vincente. Nello specifico, Ventura ha lavorato a lungo in questa squadra, modificando nel profondo la mentalità dell’ambiente e della società, ed i risultati si vedono anche in campo. Il suo calcio ha trasformato il Toro in una compagine in grado di dire la sua anche in Europa nonostante il turnover a cui le circostanze spesso obbligano l’allenatore. I cambi che sono scesi in campo ieri sera sapevano perfettamente cosa fare ed hanno fatto quello che l’allenatore vuole facendo riposare i titolari in vista del campionato. Il Toro, finalmente, ha dei rincalzi all’altezza dei titolari che permettono di mantenere lo stesso tipo di gioco e la stessa personalità necessaria per vincere anche in Europa.

Rimanendo sulla stessa lunghezza d’onda, il Toro ieri, certamente favorito dagli avversari, ha pressato alto, ha riconquistato palloni importanti, ha messo sotto nel gioco i finlandesi e non gli ha mai permesso di rendersi pericolosi dalle parti di Padelli. La forma fisica e mentale del Toro era ottima e, sommata alla superiorità tecnica, ha permesso un vittoria ampiamente meritata, quasi facile. La pressione continua ed asfissiante sulla difesa avversaria ha mandato nel pallone i finlandesi che non avevano mezzi da opporre a questo Toro, se non sperare nelle polveri bagnate dell’attacco del Toro in questo periodo. Invece, l’attacco del Toro ha risposto presente lasciando le briciole ai biancoblù.

In queste prime tre partite europee ha fatto anche più di quello che ci si poteva aspettare alla vigilia. Infatti se le vittorie casalinghe potevano essere prevedibili, il pareggio di Bruges all’esordio non era così scontato. La classifica adesso sorride, quasi ammicca, ai granata. Passare il turno non è più solo un sogno 

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